Ultimora
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
"Ambulatori post-vaccino": è guerra aperta
Sbrollini parla di "offesa alle vittime", mentre i consiglieri regionali rivendicano il diritto alla cura per chi lamenta effetti avversi
Pubblicato il 10 gen 2026
Visto 11.872 volte
Il dibattito sulla gestione della sanità post-pandemica approda con forza in Consiglio regionale del Veneto e promette di scatenare un acceso confronto politico e sociale.
Al centro della contesa è la mozione presentata dai consiglieri Riccardo Szumski e Davide Lovat, esponenti di “Resistere Veneto”, che chiedono formalmente alla Giunta di istituire all’interno del Servizio Sanitario Regionale degli ambulatori specialistici interamente pubblici. Queste strutture, secondo i firmatari, dovrebbero occuparsi della diagnosi, del censimento e della presa in carico dei cittadini che lamentano effetti avversi dopo la vaccinazione anti Covid-19. La proposta nasce da quella che Szumski e Lovat definiscono una crescente richiesta di tutela da parte di persone che si sentirebbero abbandonate dalle istituzioni, costrette a rivolgersi al settore privato o a subire una negazione dei propri sintomi. Per i consiglieri, prendersi cura di chi dichiara un danno a seguito di un atto sanitario promosso dallo Stato non è una contraddizione delle politiche pubbliche, ma un presupposto etico e un dovere costituzionale volto a eliminare pericolose zone d’ombra in un sistema sanitario che rivendica l’eccellenza.
Il confronto si accende: Riccardo Szumski (Resistere Veneto) e Daniela Sbrollini (Italia Viva), protagonisti della dura polemica sulla gestione delle sospette reazioni avverse post-Covid.
La reazione a questa iniziativa è stata immediata e durissima, portando la questione direttamente sul piano nazionale. La senatrice di Italia Viva, Daniela Sbrollini, ha infatti bollato il documento come una provocazione irresponsabile e una "sparata no vax" volta esclusivamente a minare la fiducia nella scienza e nelle istituzioni. Secondo la parlamentare veneta, l’idea di creare percorsi dedicati esclusivamente alle reazioni da vaccino rappresenta uno schiaffo alla memoria di chi ha perso i propri cari durante la tragedia della pandemia e un’offesa al personale sanitario che si è speso senza sosta per salvare vite umane. Sbrollini ha sottolineato come la crisi sia stata arginata proprio grazie ai vaccini e come la proposta di Szumski rischi di rendere vani i sacrifici compiuti da ricercatori e medici, alimentando dubbi antiscientifici in una regione che ha pagato un tributo altissimo in termini di vittime.
Dalle parole si è passati ai fatti parlamentari con la presentazione di un'interrogazione scritta rivolta dalla senatrice al Ministro della Salute. Nel documento viene chiesto al Governo di chiarire in modo inequivocabile che simili proposte non verranno prese in considerazione a livello nazionale. Mentre la mozione di "Resistere Veneto" impegna la Giunta regionale a definire protocolli clinici uniformi e a riferire periodicamente sugli esiti delle attività di questi eventuali ambulatori, la senatrice Sbrollini incalza il Ministro per sapere se non ritenga l'iniziativa spregevole e pericolosa per la salute pubblica. Lo scontro si gioca dunque su due visioni opposte: da un lato l'appello a un rigore scientifico che riconosca e gestisca ogni evento avverso per non lasciare indietro nessuno, dall'altro la difesa della campagna vaccinale contro quelle che vengono percepite come manovre politiche destabilizzanti per il sistema sanitario nazionale.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
24 ago 2026
La maggioranza resta unita nei voti ma divisa dalle strategie dei partiti
Visto 5.234 volte
Lettere in Redazione
25 ago 2026
Quattro amici al bar. Ma con vista sulla Provincia
Visto 3.308 volte
Trasporti e Mobilità
28 ago 2026
Carburanti, il Codacons lancia il Comitato "Giù le accise"
Visto 329 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 24.127 volte
Politica
02 ago 2026
Scuola di Marostica, Giovine e Donazzan replicano alle opposizioni
Visto 20.481 volte
Geopolitica
02 ago 2026
La Corea del Nord verso un nuovo invio di truppe in Russia
Visto 20.435 volte
Attualità
01 ago 2026
Scuola di Marostica e rotta balcanica: per il Ministero è tutto in regola
Visto 19.403 volte
Attualità
05 ago 2026
Bassano-Bardolino per la Cultura 2029: i dati del turismo aprono il confronto veneto
Visto 11.437 volte
Geopolitica
06 ago 2026
Il Myanmar tra la guerra civile e gli interessi strategici dei Paesi vicini
Visto 6.757 volte
Politica
21 ago 2026
Bassano, Fratelli d’Italia contro gli alleati di governo: «Ci tengono in un angolo, così non si va avanti»
Visto 6.269 volte
Politica
24 ago 2026
La maggioranza resta unita nei voti ma divisa dalle strategie dei partiti
Visto 5.234 volte
Politica
07 ago 2026
Provincia di Vicenza, oltre 70 sindaci firmano il patto per la "Casa dei Comuni"
Visto 4.390 volte