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Massimiliano CavalloMassimiliano Cavallo
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Record Segantini: in 108mila al Museo Civico

Successo di pubblico e vendite per la mostra curata da Niccolò D'Agati. Ora l’attesa è per il 2026 con Olivetti e Salgado

Pubblicato il 24-02-2026
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C’è un numero che oggi racconta, meglio di mille parole, cosa ha rappresentato la mostra di Giovanni Segantini ai Musei Civici di Bassano del Grappa: 108.211 visitatori.
Un dato che non è soltanto statistica, ma la misura concreta di un entusiasmo diffuso, di una città che ha risposto presente e che ha visto il proprio museo tornare al centro della vita culturale e sociale. In questi quattro mesi in tanti hanno varcato la soglia del Museo Civico, ma altrettanti si sono riversati nelle vie del centro, nei caffè, nei negozi, trasformando una mostra in un movimento più ampio. È questo, forse, il segnale più interessante: quando la cultura non resta chiusa tra le pareti di una sala espositiva ma diventa energia per l’intera comunità.
La mostra è stata un successo travolgente che proietta la città in una dimensione internazionale e che funge da trampolino di lancio per una stagione futura già straordinaria.

Il Museo Civico non si ferma: dal 24 ottobre 2026 al 4 aprile 2027 ospiterà la prima grande antologica italiana dedicata a Sebastião Salgado, maestro della fotografia contemporanea, con oltre 160 immagini iconiche e inedite. Un percorso che sarà preceduto, a Palazzo Sturm dal 24 aprile al 27 settembre 2026, dall'atteso omaggio a "Olivetti: l’arte di comunicare".
«Bassano ha mostrato il ruggito di un leone», ha dichiarato con orgoglio la direttrice dei Musei Civici, Barbara Guidi. Un’immagine efficace per descrivere una sfida vinta oltre ogni aspettativa. «Siamo riusciti a collaborare con i due principali musei dedicati a Segantini (il Museo Segantini di St. Moritz e quello di Arco), studiando ogni dettaglio con un lavoro corale. Non abbiamo solo celebrato un artista; abbiamo innescato un vortice di passaparola che in soli quattro mesi ha portato un numero impressionante di persone a scoprire non solo le opere, ma l’intera città».
Il successo è confermato anche dal record di vendite del catalogo edito dall’Editore Dario Cimorelli, con oltre 4.000 copie acquistate, a conferma della qualità dell’esposizione curata da Niccolò D'Agati.
Per il Sindaco di Bassano, questo traguardo rappresenta la seconda mostra più importante della storia dei musei cittadini, dopo quella del Canova nel 2003. «Ci aspettavamo 70.000 visitatori, ne sono arrivati quasi 40.000 in più», ha sottolineato il primo cittadino. «Ma il dato che mi dà più orgoglio è l'aver riportato i bassanesi al museo. Abbiamo ridato senso di territorialità e di appartenenza pur accogliendo tantissimi turisti da tutta Italia e dall'estero. Le opere di Segantini, con la loro carica emotiva, hanno toccato corde personali e memorie collettive trasformandosi in uno specchio dove ognuno ha potuto rispecchiarsi e rivivere il proprio vissuto attraverso l’arte di questo grande artista».
Un ringraziamento speciale è andato alla Regione Veneto, che ha saputo inserire la mostra nel prestigioso circuito collegato alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, garantendo una vetrina mondiale al territorio.
Giada Pontarollo, Assessore alla Cultura, ha evidenziato le ricadute economiche: «La mostra è stata un volano per tutto il movimento economico cittadino, dagli esercenti del centro storico alle strutture ricettive. È la prova che investire in cultura è una strategia vincente». In sala era presente anche Alberto Borriero, presidente dei commercianti, a testimonianza di una sinergia tra pubblico e privato che ha funzionato alla perfezione grazie al supporto di cooperative, associazioni e sponsor.
Segantini non è stata solo una mostra, è stata un'esperienza emozionale in cui i bassanesi e non solo si sono rispecchiati con grande orgoglio. Ora, l'attesa per Salgado alza l'asticella: Bassano si conferma centro cultura di tutto rispetto non sol a livello regionale ma Nazionale ed internazionale, capace di parlare un linguaggio universale partendo dalle proprie radici.

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