Massimiliano Cavallo

Massimiliano Cavallo
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Attualità

Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli

Deposizione della corona e le parole del Sindaco sul dovere di ricordare e tramandare la memoria storica

Pubblicato il 11 feb 2026
Visto 15.531 volte

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Si è svolta ieri, 10 febbraio, la cerimonia ufficiale in via Vittorelli per commemorare i martiri delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata.
La mattinata si è aperta con la deposizione della corona, seguita dall’orazione ufficiale. La commemorazione è stata arricchita dall’intervento dello storico Alessandro Galvanetti, che ha proposto un approfondimento sul complesso contesto del confine orientale nel secondo dopoguerra, contribuendo a delineare una delle pagine più dolorose della storia nazionale.
Nel corso della cerimonia, il Sindaco ha richiamato al valore della memoria, sottolineando come la comunità abbia il dovere di ricordare e di tramandare eventi di tale portata.

Un momento della cerimonia.

«Abbiamo il compito di ricordare e di tramandare un evento così importante – ha dichiarato – perché spesso la politica deve aiutare i cittadini a comprendere questi eventi e a tenerne vivo il ricordo».
Il primo cittadino ha inoltre ribadito come il Giorno del Ricordo debba essere un momento di riflessione condivisa, fondato sui valori della convivenza, del dialogo e del rifiuto di ogni forma di odio e totalitarismo.
Giornate come questa assumono un significato che va oltre la commemorazione.
La memoria è fondamentale, perché aiuta a mantenere vivo il ricordo di eventi che, seppur tragici, rappresentano un monito per le generazioni presenti e future.
In un periodo storico in cui il senso civico rischia spesso di essere messo in secondo piano, il richiamo a queste vicende contribuisce a rafforzare la consapevolezza collettiva e a comprendere l’importanza di evitare che simili tragedie possano ripetersi.
La commemorazione ha riportato l’attenzione su una pagina complessa e dolorosa della nostra storia, segnata da violenze, persecuzioni e dallo sradicamento forzato di migliaia di persone.
La cerimonia, svolta in forma sobria e partecipata, ha confermato l’impegno della comunità bassanese nel custodire la memoria storica e nel promuovere una riflessione consapevole sul passato, come base per una cittadinanza più responsabile e attenta ai valori fondamentali della convivenza civile.

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