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Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli

Deposizione della corona e le parole del Sindaco sul dovere di ricordare e tramandare la memoria storica

Si è svolta ieri, 10 febbraio, la cerimonia ufficiale in via Vittorelli per commemorare i martiri delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata.
La mattinata si è aperta con la deposizione della corona, seguita dall’orazione ufficiale. La commemorazione è stata arricchita dall’intervento dello storico Alessandro Galvanetti, che ha proposto un approfondimento sul complesso contesto del confine orientale nel secondo dopoguerra, contribuendo a delineare una delle pagine più dolorose della storia nazionale.
Un momento della cerimonia.
Un momento della cerimonia.

Nel corso della cerimonia, il Sindaco ha richiamato al valore della memoria, sottolineando come la comunità abbia il dovere di ricordare e di tramandare eventi di tale portata.
«Abbiamo il compito di ricordare e di tramandare un evento così importante – ha dichiarato – perché spesso la politica deve aiutare i cittadini a comprendere questi eventi e a tenerne vivo il ricordo».
Il primo cittadino ha inoltre ribadito come il Giorno del Ricordo debba essere un momento di riflessione condivisa, fondato sui valori della convivenza, del dialogo e del rifiuto di ogni forma di odio e totalitarismo.
Giornate come questa assumono un significato che va oltre la commemorazione.
La memoria è fondamentale, perché aiuta a mantenere vivo il ricordo di eventi che, seppur tragici, rappresentano un monito per le generazioni presenti e future.
In un periodo storico in cui il senso civico rischia spesso di essere messo in secondo piano, il richiamo a queste vicende contribuisce a rafforzare la consapevolezza collettiva e a comprendere l’importanza di evitare che simili tragedie possano ripetersi.
La commemorazione ha riportato l’attenzione su una pagina complessa e dolorosa della nostra storia, segnata da violenze, persecuzioni e dallo sradicamento forzato di migliaia di persone.
La cerimonia, svolta in forma sobria e partecipata, ha confermato l’impegno della comunità bassanese nel custodire la memoria storica e nel promuovere una riflessione consapevole sul passato, come base per una cittadinanza più responsabile e attenta ai valori fondamentali della convivenza civile.

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