Elvio Rotondo

Elvio Rotondo
Contributor
Bassanonet.it

Geopolitica

Islanda, possibile referendum per l’adesione all’UE

Referendum entro il 2027, ma l’instabilità geopolitica potrebbe accelerarne i tempi

Pubblicato il 27 feb 2026
Visto 9.535 volte

Pubblicità

Fonti stampa riferiscono che l'Islanda starebbe valutando la possibilità di indire già nel prossimo mese di agosto un referendum sul riavvio dei negoziati per l'adesione all'UE.
La decisione arriva in un momento in cui sembra crescere lo slancio per l'allargamento dell'UE: Bruxelles che sta lavorando a un piano che potrebbe garantire all'Ucraina un'adesione parziale al blocco già dal prossimo anno, mentre il Montenegro, considerato favorito per l'adesione, ha chiuso un altro capitolo dei negoziati il mese scorso.
L'Islanda aveva presentato domanda di adesione all'UE nel 2009, al culmine di una crisi finanziaria che aveva portato al collasso delle sue tre principali banche commerciali.

Il Presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen con il primo ministro dell’Islanda, Kristrún Frostadóttir. | Olivier Hoslet via EPA


Tuttavia, nel dicembre 2013 il governo ha congelato i negoziati, grazie alla rapida ripresa dell'economia islandese e alle previsioni degli economisti che mettevano in guardia da un potenziale collasso dell'eurozona. Nel marzo 2015 Reykjavík ha chiesto di non essere più considerata un paese candidato all'adesione all'UE.
Attualmente, sull’isola il dibattito sull'adesione all'UE è tornato al centro dell’attenzione. Dopo le ultime elezioni parlamentari del novembre 2024, il nuovo governo di coalizione ha accettato di indire un referendum nazionale sull'apertura dei negoziati di adesione entro il 2027. Tuttavia la crescente incertezza geopolitica potrebbe portare ad anticipare tali piani. La decisione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di imporre dazi doganali all'Islanda e la sua dichiarata volontà di annettere la Groenlandia hanno creato un certo nervosismo nel Paese.
Tra le diverse sensibilità toccate vi sarebbe anche una battuta di Billy Long, nominato da Trump ambasciatore in Islanda, secondo cui il Paese avrebbe potuto diventare il 52° Stato degli Stati Uniti e lui stesso il suo governatore, circostanza che avrebbe contribuito ad accrescere il senso di urgenza.
Secondo quanto riportato da Politico.eu, questa realtà, insieme ai potenziali vantaggi economici derivanti dall'adesione all'UE, starebbe rafforzando il sostegno dell'opinione pubblica all’ingresso nel blocco, come indicano i recenti sondaggi.

Nel frattempo, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha incontrato il primo ministro islandese Kristrún Frostadóttir a Bruxelles il mese scorso, affermando che la loro partnership "offre stabilità in un mondo instabile". Von der Leyen visiterà nuovamente la regione artica nel prossimo mese di marzo.
L'Islanda, piccola isola nell'Oceano Atlantico settentrionale, conta circa 393.000 abitanti. Grazie al turismo, alla pesca e alla produzione dell'alluminio, la sua economia è solida e il prodotto interno lordo pro capite è tra i più elevati al mondo.
Le relazioni con l'UE sono rimaste positive. Mantiene stretti legami economici, politici e settoriali, in gran parte modellati dall'accordo sullo Spazio Economico Europeo. In vigore dal 1994, l’accordo integra tutti gli Stati membri dell'UE, oltre a Islanda, Norvegia e Liechtenstein nel mercato unico, garantendo la libera circolazione di persone, servizi, merci e capitali.
L'UE e l'Islanda sono allineate sulle principali questioni di politica estera e intrattengono dialoghi regolari. Inoltre, Reykjavík partecipa ad aspetti chiave della cooperazione con l'UE in materia di giustizia e affari interni, principalmente attraverso l'accordo di Schengen.
L'Islanda situata una posizione strategicamente importante nel Nord Atlantico, appena a sud del Circolo Polare Artico, non ha un esercito e fa affidamento sulla sua appartenenza alla NATO e su un accordo bilaterale di difesa del 1951 con gli Stati Uniti per la sua sicurezza. Pur non avendo forze armate permanenti, l'Islanda contribuisce alle operazioni della NATO con risorse finanziarie e personale civile.
Per la difesa dello spazio aereo viene impiegata la missione della NATO denominata Air Policing, che prevede turnazioni periodiche tra i paesi membri dell’Alleanza Atlantica.

La NATO si è dotata di questo strumento a partire dalla metà degli anni Cinquanta e consiste nell’integrazione dei rispettivi sistemi nazionali dei paesi membri in un unico sistema di difesa aerea e missilistica della NATO. L’attività di Air Policing è svolta anche in tempo di pace e consiste nella continua sorveglianza dello spazio aereo NATO al fine di prevenire potenziali violazioni.

Attualmente l'Aeronautica Militare Svedese è impegnata nel pattugliamento aereo in Islanda nell’ambito dell’Air Policing.
L’ultimo impegno dell’Italia in Islanda risale al luglio 2022, quando ha partecipato con quattro velivoli F-35. In precedenza l’Aeronautica Militare italiana era già stata impegnata nella missione in Islanda nel 2013, 2017, 2018 e 2019.

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

Più visti

1

Attualità

10 apr 2026

La Processione del Venerdì Santo apre il dibattito

Visto 13.075 volte

3
4

Geopolitica

08 apr 2026

La NATO si addestra nell’Artico

Visto 8.986 volte

6

Politica

13 apr 2026

Crisi a Rossano Veneto, Lorenzo Bisinella rompe il silenzio

Visto 6.620 volte

8

Geopolitica

12 apr 2026

Taiwan, la leader dell’opposizione incontra Xi Jinping

Visto 4.088 volte

9

Associazioni

10 apr 2026

Dieci anni, per Teatris

Visto 3.513 volte

10

Musica

09 apr 2026

Al Remondini, risuonano Voices Of Light

Visto 3.325 volte