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Coppia d’Assi
Gianni Celi e Giandomenico Cortese: i due decani del giornalismo bassanese, simbolo di un’epoca contraddistinta in città da una sana rivalità e concorrenza tra il Giornale di Vicenza e il Gazzettino
Pubblicato il 27 feb 2023
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Questa storia, per quanto mi riguarda, inizia negli anni ’90 del secolo scorso.
Per l’esattezza tra il 1995 e il 1997, quando sono stato un collaboratore praticamente fisso della redazione di Bassano del Giornale di Vicenza.
Se a quel tempo qualcuno mi avesse detto “un giorno tu fotograferai Gianni Celi e Giandomenico Cortese che, sorridenti, si stringono la mano”, gli avrei risposto qualcosa del tipo “ma va’ là, dai, è impossibile…”.
Gianni Celi e Giandomenico Cortese (foto Alessandro Tich)
Ma ogni Mission: Impossible è fatta per smentire le previsioni, anche dopo trent’anni.
Lo conferma la foto che vedete pubblicata sopra, che ho scattato alla Coppia d’Assi Gianni Celi e Giandomenico Cortese - che cito in ossequioso ordine alfabetico di cognome - al momento conviviale che è seguito alla cerimonia di consegna dei premi “Profitto scolastico e sport” del Panathlon International di Bassano del Grappa, svoltasi martedì scorso 21 febbraio all’hotel Belvedere in città e di cui mi occuperò in un prossimo articolo.
Si tratta dei due decani del giornalismo bassanese. Oggi hanno ancora a che fare con la stampa, ma soprattutto nelle loro attuali vesti di attori sociali che li fanno comparire, da intervistati e non più da intervistatori, in articoli e in servizi televisivi.
Gianni come presidente dell’Associazione Oncologica San Bassiano ODV, che tanti progetti e iniziative promuove sul territorio a supporto dei pazienti oncologici e delle loro famiglie.
Giandomenico come direttore scientifico del Museo Hemingway e della Grande Guerra di Villa Ca’ Erizzo Luca e come vicepresidente della Fondazione Banca Popolare di Marostica - Volksbank.
Ma come per tutti i supereroi che ultimamente vengono spesso richiamati su Bassanonet, dietro le mansioni che attualmente ricoprono si cela la loro vera identità: quella di due giornalisti con la G maiuscola.
Gianni Celi è stato lo storico caposervizio della redazione di Bassano del Giornale di Vicenza, Giandomenico Cortese l’altrettanto storico caposervizio della redazione di Bassano del Gazzettino.
Due quotidiani, due mondi contrapposti, rivali e concorrenti, l’Alfa e l’Omega dell’informazione cittadina. Finché il Gazzettino (presente a Bassano dal 1921) ha avuto la sua redazione in città prima che venisse “rimossa” nel 2015 - assieme alle pagine di Bassano dal quotidiano cartaceo, trasferite sul Gazzettino online - sono stati i contendenti diretti di un infinito derby giornalistico bassanese.
Un confronto a distanza, anche se le due redazioni si trovavano a pochi passi l'una dall'altra, che nell’era celiana e cortesiana aveva raggiunto i massimi livelli di concorrenza.
E ne avevano ben donde: egemone in tutto il resto della Provincia di Vicenza, a Bassano il GdV si trovava invece a dover tener testa a un Gazzettino molto letto e fortemente radicato in una città come la nostra che con Vicenza - per motivi storici, culturali, localistici eccetera - ha notoriamente ben poco da spartire.
Erano anche i tempi di un altro modo di fare informazione: più diretto, più on the road, più addentro alle dinamiche della città. E anche più legato alle fonti come sempre riservate: in Comune, al Commissariato, in Ospedale, al Pronto Soccorso, ovunque potesse venire fuori una notizia che non fosse stata diffusa dai comunicati stampa ufficiali o che fosse stata messa a tacere dalle autorità preposte.
Non c’erano ancora gli smartphone e i social che potessero “bruciare” in anteprima un determinato fatto accaduto, postandolo in tempo reale sulla rete.
Al limite, qualche notizia che si pensava esclusiva poteva essere anticipata in serata dal “terzo incomodo” che nel frattempo si era fatto spazio nel meraviglioso mondo dei media cittadini: il telegiornale della Tv locale.
Ma in generale era una questione a due: il quotidiano di Vicenza e il quotidiano di Venezia, chiamati a fronteggiarsi nelle rispettive trincee sulla prima linea di Bassano.
Ogni notizia raccolta da ciascun cronista di uno dei due quotidiani cittadini restava pertanto un Top Secret che neanche all’Area 51 nel deserto del Nevada, affinché non trapelasse in alcun modo alla testata concorrente.
In attesa dello spasmodico momento del rito giornaliero della mattina successiva, quando in redazione al GdV si controllavano le pagine di Bassano del Gazzettino e in redazione al Gazzettino si controllavano le pagine di Bassano del GdV.
Alla ricerca di che? Alla ricerca del “buco”: la parola gergale che indica una notizia pubblicata su un quotidiano e invece “bucata” e cioè non presente sulle pagine dell’altro.
Che tempi, che competizione, che lotte, che gare a chi arriva primo sulla notizia, che buchi e controbuchi e anche che reciproci sfottò.
Ecco: Gianni Celi e Giandomenico Cortese sono i simboli di quest’epoca della sfida all’O.K. Corral quotidiana fra quotidiani a Bassano.
Nell’anno e mezzo in cui ho collaborato col GdV Gianni era dunque il mio caposervizio.
Grazie alla sua pluriennale esperienza sul campo, da lui ho imparato tutti i trucchi e i segreti del mestiere che non avevo ancora appreso lavorando in televisione e che metto in pratica ancora oggi. Dico sempre che per la mia professione io ho avuto tre maestri. Lui è stato uno dei tre.
Giandomenico - che avrei conosciuto meglio di persona in anni successivi, come lui avrebbe conosciuto meglio me - allora era per me solo il capo della redazione “avversaria”.
Un signor giornalista, forbito nell’argomentare e raffinato nello scrivere, profondo nelle sue analisi e tranchant al momento giusto.
Senza mandarle a dire a nessuno. Ricordo che il Gazzettino, che manteneva un taglio più critico e meno istituzionale rispetto al GdV sui fatti dell’attualità del territorio, aveva la rubrica dei “promossi” e dei “bocciati” della settimana, con tanto di foto dei prescelti pubblicate sul quotidiano e di motivazione del buono o del cattivo giudizio in pagella.
Una volta tra i “bocciati” ci sono finito anch’io perché, come presidente dell’associazione di volontariato Dobro Jutro Sarajevo, “avevo dato le notizie solo al Giornale di Vicenza”. Epico.
Ovviamente in questi ultimi anni ho incontrato più volte Gianni e Giandomenico, incontrandoli anche assieme. Raccontando, ridendo e scherzando sul grande passato della loro concorrenza professionale, perché fondamentalmente sono due bravi tosi.
È accaduto anche questa volta, a margine della cerimonia dei premi “Profitto scolastico e sport” del Panathlon.
Chi sarà il vero primus inter pares tra i due decani nonché Coppia d’Assi della stampa bassanese: il “vicentino” o il “gazzettiniano”?
È una domanda che non avrà mai risposta.
Per fortuna ne ho potuto scrivere e pubblicare l’articolo e la foto su Bassanonet, in uno straordinario campo neutro.
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