Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 27-02-2015 15:23
in Attualità | Visto 5.101 volte

Scuola alimentare

Lunedì 2 marzo al PalaBruel di Bassano arriva il prof. Franco Berrino, guru della sana alimentazione, per parlare di educazione alimentare e prevenzione dei tumori. In precedenza laboratorio di cucina, per riscrivere i menù delle mense scolastiche

Scuola alimentare

Il prof. Franco Berrino, già direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell'Istituto Nazionale dei Tumori di MIlano (fonte immagine: eticamente.net)

Per ospitare la serata, visto l'afflusso di spettatori previsto, hanno chiesto di poter utilizzare un palasport. E il Comune di Bassano del Grappa - che patrocina l'iniziativa assieme alla Conferenza dei Sindaci e all'Azienda Ulss n. 3 - glielo ha concesso, volentieri e gratuitamente.
Non sarà un cantante o un attore di grido a salire sul palco: ma un medico e ricercatore. E' il prof. Franco Berrino, uno tra i massimi e soprattutto tra i più conosciuti esperti italiani di epidemiologia dei tumori, già direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Il suo è un curriculum di eccellenza: basterà dire che è autore e co-autore di oltre 400 pubblicazioni scientifiche e che è stato uno dei pochi ricercatori italiani chiamati a collaborare al report scientifico internazionale Food, nutrition, physical activity and the prevention of cancer: a global perspective, pubblicato nel 2007 dal World Cancer Research Fund.
Perché è di prevenzione, soprattutto, che il prof. Berrino si occupa: ovvero degli stili di vita, alimentazione in primis, che aiutano il nostro organismo a tutelarsi contro il male del secolo. Ha realizzato studi in collaborazione con decine di migliaia di persone che hanno fornito informazioni sulle loro abitudini alimentari. I risultati gli hanno consentito di promuovere sperimentazioni per modificare lo stile di vita allo scopo di prevenire i tumori e le altre malattie degenerative frequenti nella società occidentale, ma anche le recidive in chi già si è ammalato di cancro.
Quest'anno ha fondato con Luigi Fontana e Enrica Bertolazzi l'Associazione “La Grande Via” per promuovere la prevenzione attraverso il cibo sano, il movimento e la meditazione. E' un convinto assertore dell'utilità di una dieta corretta per evitare l'insorgere del cancro, tesi spesso illustrata nei suoi libri - l'ultimo, fresco di stampa, è intitolato “Il cibo dell'uomo” - e nei suoi frequenti articoli sui principali quotidiani italiani.
E' insomma il guru della sana alimentazione e, dopo quattro anni di pazienti contatti per riuscire a portarlo a Bassano, arriverà finalmente in città. L'appuntamento è per lunedì 2 marzo, alle ore 20.30, al PalaBruel di via Ca' Dolfin. Titolo dell'incontro, a ingresso libero: “A tavola con Berrino”. Sottotitolo: “L'educazione alimentare, seme della prevenzione”.
Un evento reso possibile grazie alle due importanti realtà del volontariato locale che lo hanno promosso e organizzato: l'Associazione Oncologica San Bassiano Onlus e l'Associazione Nutrire significa educare - G.A.S. Canova.
Il primo sodalizio impegnato, ormai da anni, a seguire i malati di tumore nel territorio che abbisognano di un aiuto concreto (fisico, morale, psicologico e talvolta purtroppo anche economico), con un sostegno gratuito ai pazienti e ai familiari, affiancando l'attività di assistenza con tutta una serie di interessanti iniziative per il “ben essere” delle persone: dal nordic walking al tai chi, dall'espressione artistica alla biodanza, dalla meditazione fino allo yoga della risata.
Il secondo composto da circa duecento famiglie accomunate dall'attenzione verso stili di vita rispettosi dell'ambiente e della salute, promotore di iniziative (convegni, incontri con piccoli produttori locali, corsi, eventi di scambio e riciclo) sui temi dell'alimentazione sana, del consumo responsabile e della spesa sostenibile: principi messi in pratica tramite il G.A.S. (Gruppo di Acquisto Solidale) Canova, nato dalla collaborazione con la scuola elementare Canova di Bassano.
“E' un tema di grande importanza per l'Amministrazione - afferma il sindaco Riccardo Poletto nella conferenza stampa di presentazione dell'evento -. Fino a pochi anni fa parlare di prevenzione significava diagnosi precoce. In questi tempi la prevenzione ha assunto un significato più vero, quello dello stile di vita che sia rispettoso del nostro corpo. Non ci sono scuse, le informazioni le sappiamo. Dobbiamo educarci a uno stile alimentare che sia rispettoso della salute e dell'ambiente.”
“Il filo conduttore della serata - dichiara il consigliere di maggioranza Renzo Masolo, che è anche socio di Nutrire significa educare - riunisce gli scopi delle due associazioni: quello di divulgare la prevenzione sulla malattia e quello di educare a una corretta alimentazione anche nell'età adulta. La mission delle due associazioni è complementare.”
“Uno dei nostri obiettivi - spiega Gianni Celi, vicepresidente e portavoce dell'Associazione Oncologica San Bassiano Onlus - è proprio insegnare alla gente come deve alimentarsi. Già abbiamo promosso degli incontri col dr. Paolo Bellingeri, l'ultimo dei quali la settimana scorsa alla scuola materna di Pove.
E' un'esperienza che insegna ai bambini, che insegnano a loro volta ai genitori come si deve mangiare. Abbiamo anche uno sportello per l'alimentazione, tenuto dall'esperta in nutrizione Laura Faggian, per i consigli da dare ai pazienti durante le cure.”
E Laura Faggian, presente all'incontro stampa, interviene a nome di Nutrire significa educare di cui è socia fondatrice. “E' un'associazione nata da 10 famiglie, ora siamo in 200 - sottolinea -. La nostra missione è quella di divulgare stili di vita nei consumi: alimentare, mobilità sostenibile, consapevolezza, produzione a km 0 o biologica, dialogo con i produttori locali. Sempre con un occhio di attenzione alla famiglia.”
La serata di lunedì 2 marzo sarà preceduta, nel pomeriggio dalle 16.30 alle 19, da un laboratorio di cucina col prof. Berrino al centro di cottura comunale per la ristorazione collettiva di Santa Croce, presso l'istituto Remondini.
L'illustre ospite arriverà con la sua cuoca e sovrintenderà alla preparazione di un menù in linea con i dettami dei suoi libri e delle sue ricerche. Sarà un laboratorio, con realizzazione e assaggio di piatti, necessariamente a numero chiuso. Vi prenderanno parte 50 persone, iscritte alle due associazioni, più altri 20 invitati in rappresentanza delle categorie a diverso titolo interessate alla gestione dei vari aspetti della ristorazione pubblica e dell'educazione alimentare: amministratori comunali, insegnanti, medici, cuochi di mense scolastiche e di mense aziendali, educatori, pazienti.
Un'anteprima dell'incontro al PalaBruel che non è per niente casuale.
Come rivela infatti l'assessore comunale alla Politiche dell'infanzia e alle Giovani generazioni Oscar Mazzocchin, il Comune attiverà una consulenza col prof. Franco Berrino, ovvero con una specialista del suo staff, sulla tematica delle mense scolastiche delle materne e delle elementari statali, di competenza dell'Amministrazione comunale.
L'obiettivo è quello di riscrivere i menù dei pasti per i bambini, affiancato da un percorso educativo con i genitori, abituando ad una sempre più corretta alimentazione i 1800 scolari che a Bassano mangiano quotidianamente in mensa. Con la dichiarata ambizione di educare i giovanissimi consumatori a una consapevolezza sul cibo sano e sul modo giusto di nutrirsi da praticare anche a casa. Perché i cavoli a merenda non c'entrano, ma a pranzo fanno solo che bene.

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