Massimiliano Cavallo

Massimiliano Cavallo
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Attualità

Cantiere 35: al via la sfida per il nuovo polo giovanile di Bassano

Pubblicato l’avviso per gli Enti del Terzo Settore: 150mila euro per trasformare l'immobile di Largo Corona d'Italia in un incubatore di idee e responsabilità

Pubblicato il 26 feb 2026
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Le risorse ci sono, l’immobile anche. Ora resta da capire se la città saprà trasformare un finanziamento in un progetto capace di incidere davvero.
Il Comune di Bassano del Grappa ha pubblicato l’avviso per individuare un Ente del Terzo Settore che accompagnerà la nascita e la gestione di “Cantiere 35 – Spazio Giovani per Idee in Movimento”, iniziativa finanziata dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI).
Al centro dell’operazione c’è l’immobile di Largo Corona d’Italia 35, destinato a diventare un centro polivalente per under 35.

Cantiere 35 – Spazio Giovani per Idee in Movimento.

Non un semplice spazio aggregativo, ma un luogo pensato per ospitare progettualità innovative e modelli organizzativi costruiti direttamente dai giovani.
Il progetto bassanese è stato ammesso al finanziamento nazionale ANCI per un importo complessivo di 247mila euro.
Per la fase ora avviata – quella di accompagnamento e co-progettazione – è previsto uno stanziamento massimo di 150mila euro.
L’amministrazione ha scelto di attivare una procedura comparativa ai sensi dell’articolo 56 del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore), rivolta a Enti del Terzo Settore, in particolare Associazioni di Promozione Sociale e Organizzazioni di Volontariato.
L'avviso, pubblicato il 24 febbraio, resterà aperto per 15 giorni consecutivi: le realtà del Terzo Settore avranno dunque tempo fino al 10 marzo 2026 per presentare le proprie proposte progettuali tramite il sito istituzionale del Comune. La convenzione che verrà sottoscritta potrà prevedere esclusivamente il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, come stabilito dalla normativa.
Il soggetto selezionato dovrà accompagnare un gruppo di giovani, scelti tramite apposita commissione, in un percorso di coaching ed empowerment finalizzato alla costituzione di una Associazione di Promozione Sociale. Sarà questa realtà a gestire in modo diretto il centro.
La differenza, quindi, non sta solo nell’apertura di uno spazio, ma nella costruzione di competenze.
L’identità del futuro polo, le attività e il modello organizzativo saranno definiti attraverso un processo di co-progettazione.
È un passaggio ambizioso: non offrire soltanto un tetto, ma strumenti per amministrarlo.
In una fase storica in cui si parla spesso di giovani che cercano altrove opportunità e spazi di crescita, la scelta di investire risorse pubbliche in un progetto strutturato rappresenta un segnale preciso. Ma le risorse, da sole, non bastano.
La vera misura del successo non sarà l’approvazione dell’avviso o la firma della convenzione, bensì la capacità di generare partecipazione reale, progettualità continuativa e responsabilità condivisa.
“Cantiere 35” nasce come un investimento economico. Diventerà un investimento sociale solo se saprà trasformarsi in un luogo vivo, non in un contenitore formale.

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