Ultimora
16 Feb 2026 12:40
Colpito da palo in cemento che sorregge vigna, grave 60enne
16 Feb 2026 12:33
Milano Cortina: Achille Lauro protagonista della cerimonia di chiusura
16 Feb 2026 12:25
Milano Cortina: la staffetta 5000 maschile dello short track in finale
16 Feb 2026 12:24
Patty Pravo, porto il mio album nei musei, siamo tutti Opere d'arte
16 Feb 2026 13:44
Trovata morta ad Atene la produttrice israeliana della serie tv Teheran
16 Feb 2026 13:37
Meloni a Niscemi: "Fondi per 150 milioni e un commissario straordinario"
16 Feb 2026 13:00
Milano Cortina: 1000 m short track, Arianna Fontana è quarta
16 Feb 2026 12:45
++ Pm Roma disporrà maxi consulenza medico legale su Crans-Montana ++
Massimiliano Cavallo
Contributor
Bassanonet.it
Primo piano
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Dalla distinzione tra giudici e PM all'addio alle correnti tramite sorteggio: ecco come la riforma punta a ridisegnare l'equilibrio tra accusa e giudizio
Pubblicato il 16-02-2026
Visto 978 volte
I cittadini di Bassano del Grappa sono chiamati a pronunciarsi domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 su un referendum costituzionale che può ridefinire l’organizzazione interna della magistratura.
Ma quanti conoscono davvero come funziona questo referendum e cosa comporta votare Sì o No?
Non si tratta di una scelta astratta: ogni voto conterà, perché non è previsto alcun quorum di partecipazione.
Votare Sì significa confermare la riforma e consentirne l’entrata in vigore; votare No comporta il mantenimento dell’assetto attuale.
La riforma non limita l’autonomia della magistratura, che resta un ordine indipendente da ogni altro potere, ma ne riorganizza l’equilibrio interno, puntando a rafforzarne la credibilità.
Tra le novità più significative della riforma c’è la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri, che verrebbe applicata forse addirittura fin dal concorso e dalla formazione professionale, sulla scia di quanto previsto anche dall’articolo 111 della Costituzione. Oggi in Italia l’esame per diventare magistrato è unico, come unica è la scuola superiore della magistratura: i vincitori scelgono se assumere il ruolo di giudice o di pubblico ministero in base al punteggio e ai posti disponibili.
Questo sistema garantisce uniformità nella selezione, ma non distingue fin dall’inizio i percorsi professionali, lasciando margini di sovrapposizione tra le carriere. La riforma intende modificare questa impostazione, creando percorsi separati per giudicanti e requirenti, chiarendo ruoli e responsabilità e favorendo una maggiore autonomia tra chi accusa e chi giudica, riducendo il rischio che la vicinanza professionale influenzi le decisioni processuali.
Anche l’organizzazione del Consiglio Superiore della Magistratura verrebbe ridefinita: il CSM ora unico organo di autogoverno, verrebbe sostituito da due organi distinti, uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri, mentre la funzione disciplinare sarebbe affidata a un’Alta Corte autonoma, separando chi gestisce le carriere da chi valuta eventuali responsabilità dei magistrati.
Questa distinzione, però, solleva anche preoccupazioni: separando gli organi, si teme che ciascuna componente possa perdere parte della propria forza collettiva e, di conseguenza, diventare più vulnerabile a pressioni o ingerenze della corrente politica di turno. Il legislatore punta invece a creare un sistema più solido, chiaro e trasparente, in cui le decisioni siano più difficilmente influenzabili da interessi esterni, garantendo al contempo una gestione coerente e paritetica delle carriere e della disciplina dei magistrati. In sostanza, l’obiettivo è rafforzare l’autonomia reale del singolo magistrato attraverso la separazione delle carriere e la definizione dei ruoli ben distinti, senza compromettere la capacità della magistratura di difendersi dall’influenza di poteri esterni.
Per ridurre il peso delle correnti interne, viene introdotto anche il sorteggio nella scelta dei componenti degli organi di autogoverno. Da un lato, questo meccanismo può far pensare che si dia maggiore spazio alla “fortuna” rispetto al merito nella selezione dei magistrati che assumono ruoli decisionali. Dall’altro, l’obiettivo è proprio quello di limitare il rischio che si formino fazioni interne in grado di orientare le decisioni e i voti verso determinati gruppi, garantendo così una maggiore imparzialità e una distribuzione più equilibrata dei poteri all’interno della magistratura.
In questo contesto, la cultura della giurisdizione non parte dai codici o dai tribunali, ma dai cittadini stessi. Essi non sono spettatori passivi, ma protagonisti della vita civile: comprendere i temi in gioco e il peso del proprio voto significa avere strumenti concreti per orientarsi tra le scelte politiche e tecniche che il referendum propone. Saper valutare come la separazione dei ruoli tra chi accusa e chi giudica possa incidere sulla tutela dei diritti è un esercizio di partecipazione attiva: va oltre il semplice “sì” o “no” e contribuisce a costruire una giustizia più equilibrata, trasparente e vicina alla società. Un cittadino informato, quindi, non solo esercita meglio il proprio diritto di voto, ma diventa parte integrante di una cultura della giurisdizione consapevole, capace di cogliere le implicazioni profonde di scelte che, in apparenza tecniche, hanno effetti concreti sulla vita di tutti.
Il 16 febbraio
- 16-02-2024Action, please
- 16-02-2024News per tutti
- 16-02-2024El mondo roverso
- 16-02-2023AmarCovid
- 16-02-2023Un’autentica impresa
- 16-02-2023Arancio Meccanico
- 16-02-2021Quei ragazzi del 2021
- 16-02-2020La Grande Pochezza
- 16-02-2018Spalle al muro
- 16-02-2017PD, o Programma Disatteso
- 16-02-2017L'isola d'Elba
- 16-02-2017Il Blitz Nervoso
- 16-02-2017Bassano, ex agente assicurativo tassato sui proventi illeciti
- 16-02-2016Novità in Caserma
- 16-02-2015“La vita di un uomo”
- 16-02-2015Tempio Ossario, missione a Roma per la riapertura
- 16-02-2015Personale carente al San Bassiano. M5S: “Chiediamo chiarezza e contromisure adeguate”
- 16-02-2014C'è posta per te
- 16-02-2013Cimatti bis, il chiarimento del sindaco
- 16-02-2012Il parcheggio “Le Piazze” affidato alla Sis
- 16-02-2012“A Romano l'IDV ha aperto la caccia alle streghe”
- 16-02-2012Come ti risparmio l'anidride carbonica
- 16-02-2011Il “Big Mac” indigesto
- 16-02-2011Multato alle Poste...il furgone postale
- 16-02-2010“Per l'Europa è necessario il potenziamento della Ferrovia in Valsugana”
- 16-02-2009Morì per l'amianto: continua il processo
- 16-02-2009E' Carnevale!
- 16-02-2009Una firma per salvare l'Astra
- 16-02-2009La "Festa dell'Olio Nuovo" per rilanciare Angarano
Più visti
Attualità
11-02-2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 14.774 volte
Geopolitica
09-02-2026
La questione della leva militare al centro del dibattito europeo
Visto 9.428 volte
Attualità
09-02-2026
Bassano Impresa: nasce l’Osservatorio strategico per il territorio
Visto 9.246 volte
Geopolitica
13-02-2026
Etiopia – Eritrea: l’escalation riporta lo spettro della guerra
Visto 8.107 volte
Sociale
10-02-2026
Bassano del Grappa, il cuore della solidarietà: raccolti 11.600 euro per la ricerca e il sociale
Visto 7.618 volte
Spettacoli
13-02-2026
Andrea Pennacchi conquista Bassano: la narrazione tra satira, prosa e rock
Visto 6.879 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 22.993 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 16.257 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 16.229 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 16.057 volte
Attualità
11-02-2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 14.774 volte
Attualità
02-02-2026
Polizia Locale, inizia l’era Berti: nuovo comandante in servizio
Visto 14.127 volte