Ultimora
2 Apr 2026 20:32
Il Consiglio del Veneto approva il bilancio regionale
2 Apr 2026 17:22
Il Verona attende la Fiorentina, Bella-Kotchap ancora fuori
2 Apr 2026 16:59
Maria Caterina De Marco è la nuova direttrice sanitaria dell'Ulss 2
2 Apr 2026 22:32
Il maltempo sferza il Centro-Sud: crolla un ponte, si temono vittime
2 Apr 2026 21:28
La Corte penale internazionale ufficializza il deferimento dell'Italia sul caso Almasri
2 Apr 2026 20:56
Cdm domattina alle 9, sul tavolo il nuovo decreto carburanti
2 Apr 2026 21:05
'L'Iran tornerà all'età della pietra', ma Trump non dà la linea
2 Apr 2026 20:49
La base italiana Unifil sotto attacco, nessun ferito
Massimiliano Cavallo
Contributor
Bassanonet.it
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Dalla distinzione tra giudici e PM all'addio alle correnti tramite sorteggio: ecco come la riforma punta a ridisegnare l'equilibrio tra accusa e giudizio
Pubblicato il 16 feb 2026
Visto 15.081 volte
I cittadini di Bassano del Grappa sono chiamati a pronunciarsi domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 su un referendum costituzionale che può ridefinire l’organizzazione interna della magistratura.
Ma quanti conoscono davvero come funziona questo referendum e cosa comporta votare Sì o No?
Non si tratta di una scelta astratta: ogni voto conterà, perché non è previsto alcun quorum di partecipazione.
Votare Sì significa confermare la riforma e consentirne l’entrata in vigore; votare No comporta il mantenimento dell’assetto attuale.
La riforma non limita l’autonomia della magistratura, che resta un ordine indipendente da ogni altro potere, ma ne riorganizza l’equilibrio interno, puntando a rafforzarne la credibilità.
Tra le novità più significative della riforma c’è la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri, che verrebbe applicata forse addirittura fin dal concorso e dalla formazione professionale, sulla scia di quanto previsto anche dall’articolo 111 della Costituzione. Oggi in Italia l’esame per diventare magistrato è unico, come unica è la scuola superiore della magistratura: i vincitori scelgono se assumere il ruolo di giudice o di pubblico ministero in base al punteggio e ai posti disponibili.
Questo sistema garantisce uniformità nella selezione, ma non distingue fin dall’inizio i percorsi professionali, lasciando margini di sovrapposizione tra le carriere. La riforma intende modificare questa impostazione, creando percorsi separati per giudicanti e requirenti, chiarendo ruoli e responsabilità e favorendo una maggiore autonomia tra chi accusa e chi giudica, riducendo il rischio che la vicinanza professionale influenzi le decisioni processuali.
Anche l’organizzazione del Consiglio Superiore della Magistratura verrebbe ridefinita: il CSM ora unico organo di autogoverno, verrebbe sostituito da due organi distinti, uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri, mentre la funzione disciplinare sarebbe affidata a un’Alta Corte autonoma, separando chi gestisce le carriere da chi valuta eventuali responsabilità dei magistrati.
Questa distinzione, però, solleva anche preoccupazioni: separando gli organi, si teme che ciascuna componente possa perdere parte della propria forza collettiva e, di conseguenza, diventare più vulnerabile a pressioni o ingerenze della corrente politica di turno. Il legislatore punta invece a creare un sistema più solido, chiaro e trasparente, in cui le decisioni siano più difficilmente influenzabili da interessi esterni, garantendo al contempo una gestione coerente e paritetica delle carriere e della disciplina dei magistrati. In sostanza, l’obiettivo è rafforzare l’autonomia reale del singolo magistrato attraverso la separazione delle carriere e la definizione dei ruoli ben distinti, senza compromettere la capacità della magistratura di difendersi dall’influenza di poteri esterni.
Per ridurre il peso delle correnti interne, viene introdotto anche il sorteggio nella scelta dei componenti degli organi di autogoverno. Da un lato, questo meccanismo può far pensare che si dia maggiore spazio alla “fortuna” rispetto al merito nella selezione dei magistrati che assumono ruoli decisionali. Dall’altro, l’obiettivo è proprio quello di limitare il rischio che si formino fazioni interne in grado di orientare le decisioni e i voti verso determinati gruppi, garantendo così una maggiore imparzialità e una distribuzione più equilibrata dei poteri all’interno della magistratura.
In questo contesto, la cultura della giurisdizione non parte dai codici o dai tribunali, ma dai cittadini stessi. Essi non sono spettatori passivi, ma protagonisti della vita civile: comprendere i temi in gioco e il peso del proprio voto significa avere strumenti concreti per orientarsi tra le scelte politiche e tecniche che il referendum propone. Saper valutare come la separazione dei ruoli tra chi accusa e chi giudica possa incidere sulla tutela dei diritti è un esercizio di partecipazione attiva: va oltre il semplice “sì” o “no” e contribuisce a costruire una giustizia più equilibrata, trasparente e vicina alla società. Un cittadino informato, quindi, non solo esercita meglio il proprio diritto di voto, ma diventa parte integrante di una cultura della giurisdizione consapevole, capace di cogliere le implicazioni profonde di scelte che, in apparenza tecniche, hanno effetti concreti sulla vita di tutti.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 02 aprile
- 02 apr 2025L’Eco della Valle
- 02 apr 2025La Pescemontana
- 02 apr 2024Marin and the Biosphere
- 02 apr 2024MaB guarda un po’
- 02 apr 2024Parenti serpenti
- 02 apr 2023Pesca a Mosca
- 02 apr 2022L’Evo di Eva
- 02 apr 2022Centro Stufi
- 02 apr 2021Licenziati in tronco
- 02 apr 2021No Covid No Party
- 02 apr 2021Fast Fish
- 02 apr 2020Cuoco amico
- 02 apr 2020Acquavirus
- 02 apr 2020Only The Positive
- 02 apr 2017Un Pesce in destra Brenta
- 02 apr 2016La Guerra delle Rose
- 02 apr 2016Ma fatemi la carità
- 02 apr 2016Temporary Fish
- 02 apr 2015Www mi piaci tu
- 02 apr 2015Adelante 2, il ritorno
- 02 apr 2015Mai dire Bike
- 02 apr 2015Pesce Card
- 02 apr 2014Le finestre sul Golf
- 02 apr 2014Destro allo stomaco
- 02 apr 2014Turismo in fiore
- 02 apr 2014Poletto a Federica Finco: “Maestrina senza cattedra”
- 02 apr 2014Ogni lasciata è persa
- 02 apr 2014Un pesce sul Brenta
- 02 apr 2013Batterio Klebsiella: le precisazioni dell'Ulss n.3
- 02 apr 2013Pesce a zero euro
- 02 apr 2012“Ecco la squadra per far evolvere Rosà”
- 02 apr 2012Silvia Pasinato: “Sollevato l'ennesimo e inesistente scandalo”
- 02 apr 2012Ecotrasporti: “Con Karizia non esiste neanche rapporto di conoscenza”
- 02 apr 2011Polo Museale, si avvicinano le ruspe
- 02 apr 2011La Provincia e la Bretella Ovest: “no”, “ni”, “forse”
- 02 apr 2011E Mara si arrabbia con Sarkò
- 02 apr 20111800 clic in un giorno per il “pesce” di San Bassiano
- 02 apr 2010Brad e Angelina: pesce d’aprile!
- 02 apr 2009Incontri senza censura: Andrea Vianello
- 02 apr 2009“All Stars”: spazio alle voci che contano
Più visti
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 15.723 volte
Attualità
26 mar 2026
Bassano sboccia al Giardino Parolini: torna "Di Rara Pianta", il salotto verde più esclusivo d’Italia
Visto 10.950 volte
Cose in Comune
30 mar 2026
Romano d'Ezzelino: stanziati 40 mila euro per il bonus nuovi nati
Visto 8.156 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 6.947 volte
Geopolitica
31 mar 2026
Algeria, perno energetico tra crisi del Golfo e tensioni globali
Visto 6.593 volte
Imprese
26 mar 2026
Edilizia, nuova stangata dal 1° aprile: l'allarme di Confartigianato Veneto
Visto 4.219 volte
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 21.261 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 15.883 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 15.723 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 15.078 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 14.518 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.372 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 14.107 volte
