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Santi Numi
Nuovo centro commerciale a Cassola: l'Ascom mandamentale chiede l'accesso agli atti al Comune e, se ci saranno i presupposti, agirà “a tutela degli iscritti e del territorio”
Pubblicato il 27 feb 2021
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Dice il saggio: “scherza coi fanti, ma lascia stare i santi”. Ma per il Piano Urbanistico San Francesco a San Giuseppe di Cassola l'Unione Mandamentale del Commercio di Bassano del Grappa fa un'eccezione. Il piano in questione riguarda la lottizzazione del nuovo centro commerciale previsto in via San Francesco, attiguo al Parco Commerciale SS 47 (“Area Tosano”) di cui la nuova grande struttura di vendita costituirà l'ampliamento definitivo.
Una notizia sbocciata all'improvviso in questi giorni, a seguito della conferenza dei servizi decisoria tra Regione, Provincia e Comune dello scorso 19 febbraio che ha dato il via libera al discusso intervento.
I vertici dell'Ascom mandamentale convocano la stampa per esprimere la loro “irritazione istituzionale” per un procedimento che è stato un vero e proprio “fulmine a ciel sereno”.
La conferenza stampa nella sede dell'Unione Mandamentale del Commercio (foto Alessandro Tich)
“Non siamo stati mai avvisati e messi al corrente dell'operazione”, sbotta il presidente mandamentale Paolo Lunardi che sottolinea come le varie promesse dei candidati sindaci in campagna elettorale, mirate allo stop al consumo del territorio, siano state disattese.
Lunardi conia persino un neologismo (“piranhizzato”) per dire come il territorio sia “sbranato” dal continuo consumo di suolo, mentre tutte le politiche green favorite e finanziate dall'Unione Europea stanno andando nell'opposta direzione.
“Di questo nuovo centro commerciale - conferma il direttore dell'associazione di categoria Riccardo Celleghin - abbiamo avuto notizia il 16 febbraio, con l'avviso di convocazione della conferenza dei servizi decisoria. Nulla sapevamo.”
In questi giorni gli uffici dell'Ascom, con ricerche mirate sul web, hanno raccolto una prima tranche di materiale per ricostruire la storia che ha portato alla concretizzazione del progetto di via San Francesco. Ma diversi punti sono ancora da chiarire. Nella giornata di ieri, l'Ascom mandamentale ha pertanto presentato formale domanda al Comune di Cassola di accesso ai documenti amministrativi dell'iter urbanistico. Se dall'analisi dei documenti emergeranno le condizioni per opporsi all'intervento urbanistico, l'associazione sindacale del Commercio, Turismo e Servizi agirà di conseguenza presentando ricorso. “Non lasceremo niente al caso - afferma Lunardi -. Se ci saranno i presupposti lo faremo, a tutela dei nostri associati e del territorio.”
In conferenza stampa i giornalisti ricevono in cartellina un corposo plico di informazioni in PowerPoint sul Piano Urbanistico San Francesco, ma il direttore Celleghin riesce nel miracolo di spiegarle e riassumerle in pochi minuti. E cercherò anch'io, nella scrittura di questo articolo, di seguire questo trend. Tutto parte nel giugno del 2006, quando il nome dell'“Area Zarpellon” (poi diventata Parco Commerciale SS 47) entra ufficialmente nella cronaca locale con un incontro svoltosi all'hotel Palladio in città, dedicato alla “cronistoria” della sua nascita. 15 anni dopo, il nuovo centro commerciale (3.700 mq di superficie di vendita per 3 strutture di vendita non alimentari, una di 2.500 mq e le altre due di 600 mq ciascuna) amplia e completa di piano di estensione del Parco Commerciale che raggiungerà così una superficie totale di vendita di 21.360 mq.
Per Confcommercio il nodo centrale della questione è il “quando” sia stato deliberato l'allargamento dell'area del Parco Commerciale. Dai primi e pochi documenti ancora in possesso all'associazione di categoria, pare che la variante urbanistica di ampliamento risalga all'8° P.I. - Piano degli Interventi del Comune di Cassola, adottato l'11 febbraio 2014 (negli ultimi mesi dell'amministrazione Pasinato). Il 23 dicembre 2014 (primi mesi dell'amministrazione del nuovo sindaco Maroso) la delibera dell'8° Piano degli Interventi veniva parzialmente revocata. Alcune parti, cioè venivano confermate mentre altre sono state stralciate “in quanto non più in linea con gli indirizzi di programmazione urbanistica del nuovo sindaco”. Tra il 2014 e il 2016 hanno fatto seguito l'adozione e l'approvazione del primo e del secondo stralcio del 9° Piano degli Interventi di Cassola.
Ma l'ampliamento del Parco Commerciale, a quanto pare, non è mai stato messo in discussione e infatti il 16 maggio 2017 è stata deliberata l'adozione del PUA (Piano Urbanistico Attuativo) denominato San Francesco, successivamente approvato dall'amministrazione cassolese il 5 settembre 2017. Il tutto, come rimarcano i vertici dell'Ascom mandamentale, “senza nessun avviso, nessuna comunicazione e nessuna concertazione”. Si arriva quindi ai nostri giorni con la conferenza dei servizi decisoria dello scorso 19 febbraio che ha approvato all'unanimità - con il voto favorevole di Comune, Provincia e Regione - il rilascio dell'autorizzazione commerciale.
Non mancano dunque i punti interrogativi e l'accesso formale agli atti richiesto ieri all'amministrazione di Cassola cercherà di fare luce sui diversi aspetti ancora “interlocutori” della vicenda, a fronte di un intervento urbanistico che viene invece presentato dall'attuale amministrazione cassolese come “una scomoda eredità del passato” sulla quale, fatta eccezione per le opere di mitigazione ambientale richieste al proponente privato e ottenute, nulla si è potuto fare.
“Ci sorprende - dichiara il vicepresidente vicario dell'Ascom mandamentale Elena Scotton - che nell'arco di 15 anni non ci sia stata alcuna evoluzione politica nel concepire il nostro territorio, come dimostra questo piano urbanistico che è il frutto di una scelta politica anacronistica.” Nell'occasione, il neo presidente dei Commercianti di Cassola Tommaso Gonzato riferisce come nel quartiere di via San Francesco e non solo stia montando il malumore dei cittadini - limitato per il momento agli sfoghi nei social - per una nuova grande struttura di vendita che andrà a congestionare ulteriormente i flussi di traffico sulle strette vie circostanti al Parco Commerciale.
Il destino della già fortemente urbanizzata e frequentata zona della frazione di San Giuseppe appare ufficialmente segnato, ma l'Unione Mandamentale del Commercio non intende mollare l'osso. E, a quanto sembra, non ci sono santi che tengano.
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