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Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche: critica presa di posizione del Circolo di Bassano del Grappa del Partito Democratico. “Dall’amministrazione comunale tanti annunci e poco più”

Pubblicato il 30 lug 2022
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Si chiama PEBA ed è il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche del Comune di Bassano del Grappa.
Nella pianificazione dei Comuni il PEBA è lo strumento che consente di progettare e realizzare interventi finalizzati al raggiungimento di una soglia ottimale di fruibilità degli spazi pubblici (strade, piazze, parchi, giardini, arredi urbani, edifici comunali eccetera) per tutti i cittadini.
In particolare si tratta dello strumento individuato dalla normativa nazionale per il monitoraggio e il superamento delle barriere architettoniche insistenti sul territorio.

La pavimentazione di via Ferracina (foto Alessandro Tich)

È un argomento che riemerge ciclicamente nelle cronache di attualità bassanesi.
Cosa che succede anche oggi, a seguito di un comunicato stampa trasmesso in redazione dal Circolo di Bassano del Grappa del Partito Democratico, che pubblichiamo di seguito:

COMUNICATO

Barriere Architettoniche: tanti annunci e poco più.

Il 25 luglio l’amministrazione Pavan ha annunciato l’inizio dei lavori per la realizzazione del percorso accessibile che dalla stazione ferroviaria porterà fino al Ponte Vecchio.

“Abbiamo iniziato a ragionare sui lavori legati al PEBA tre anni fa con degli incontri che poi non sono mai andati avanti” interviene Domenico Riccio, Responsabile Comunicazione del PD bassanese, che prosegue “Il progetto di questo percorso era una proposta dell’associazione Bassano Accessibile che aveva messo a disposizione, oltre alle competenze personali, le competenze di alcuni specialisti del settore.
Ora iniziano i lavori e nessuno, neanche Bassano Accessibile, ha ancora visto i progetti”.

“3 anni fa la sindaca Pavan ci disse che c’erano a disposizione 80.000€ per i lavori dalla stazione al Ponte, dopo 3 anni la cifra è uguale e si realizzerà solo il tratto fino a via Da Ponte.” insiste Riccio. “Sicuramente sulla carta il progetto è validissimo, ma condividerlo con le associazioni di settore per evitare che resti bello solo sulla carta era l’obiettivo di tutti. Soprattutto perché è stato presentato un progetto che prevede l’abbattimento delle barriere architettoniche solo per un tipo di disabilità, non per tutti. Come al solito hanno deciso di andare avanti a testa bassa, speriamo solo non sia l’ennesimo spreco di tempo e denaro dei bassanesi”.

“Nel frattempo in città sono stati realizzati dei lavori attribuiti al PEBA, ma che con l’eliminazione delle barriere architettoniche hanno ben poco a che fare” interviene Luigi Tasca, Segretario del circolo dem cittadino, che prosegue “L’esempio più lampante è via Ferracina. Sono soldi sottratti al PEBA per una strada in porfido con un marciapiede largo circa 60 cm. Dovrebbero spiegarci cosa c’è di accessibile in via Ferracina”.

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