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Bassano Impresa

Rimarplast: la spinta dell'efficienza raddoppia l'utile netto

La PMI bassanese scala le classifiche provinciali per redditività: nel 2024 il fatturato tocca i 3,8 milioni di euro con un modello di gestione snella e un team al femminile

Pubblicato il 31 mar 2026
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La nuova tappa di Bassano Impresa, l'osservatorio sull'ecosistema produttivo bassanese, accende i riflettori su Rimarplast Srl, realtà specializzata nella fabbricazione di lastre, tubi e profilati in materie plastiche.
Il bilancio 2024 delinea il profilo di una PMI capace di coniugare l'espansione dei ricavi con un netto rafforzamento della struttura patrimoniale.

Rimarplast è specializzata nelle lavorazioni di estrusione, coestrusione e stampaggio di articoli plastici, destinati a svariati settori.

La storia
Le radici di Rimarplast risalgono al 1982, quando Mario Reginato e la famiglia thienese Ronda, titolare di Ronda SpA, avviano l’attività di estrusione di profili plastici per il comparto del beverage. Il progetto industriale poggia sul know-how tecnico maturato da Reginato fin dal 1959, fattore che permette una rapida diversificazione verso i mercati dell’arredamento, dell’edilizia, dell’automotive e dell’elettrico.
Il sodalizio con il gruppo Ronda si conclude nel 2001, anno in cui la gestione passa interamente alla famiglia Reginato, pur mantenendo una stretta collaborazione commerciale con i soci fondatori. Una tappa centrale del percorso di espansione è rappresentata dal 2017: in occasione dei 35 anni di attività, l'azienda inaugura una nuova sede a Bassano del Grappa, incrementando la capacità produttiva e le superfici destinate alla logistica.
Oggi la guida operativa è affidata a un team tutto femminile composto da Nicoletta, Arianna e Romina Reginato. Sotto questa direzione, Rimarplast ha intrapreso un percorso di crescita costante nell'ultimo quinquennio, raddoppiando quasi il fatturato: dagli 1,98 milioni di euro del 2019 ai 3,80 milioni del 2024. In un comparto segnato dalla volatilità delle materie prime e dalla transizione verso prodotti riciclabili, la società ha scalato le gerarchie provinciali del settore, posizionandosi al 6° posto nel vicentino per volume d'affari e al 3° per utile netto.

Cosa dicono i numeri
Il 2024 segna un salto di qualità nella redditività di Rimarplast, con un utile netto che ha raggiunto i 704 mila euro, segnando un incremento del 95,09% rispetto all'esercizio precedente.
La crescita non è solo volumetrica, con un valore della produzione attestato a 3,89 milioni di euro, ma soprattutto qualitativa: l'EBITDA è salito a 932,9 mila euro, arrivando a incidere per il 24,5% sul fatturato complessivo.
Anche l'EBIT, attestato a 835,2 mila euro, conferma la solidità della gestione operativa, riflettendosi in indicatori di rendimento d'area d'eccellenza: il ROS è balzato al 21,96%, mentre il ROI ha toccato il 28,95%.
Sotto il profilo patrimoniale, la gestione finanziaria evidenzia una robusta capacità di autofinanziamento e una progressiva indipendenza dal credito esterno. Il patrimonio netto è salito a 1,60 milioni di euro, superando la quota dei debiti complessivi, che nello stesso periodo sono scesi a 1,06 milioni.
A consolidare questa struttura industriale interviene la scelta strategica dell'organo amministrativo di destinare l'intero utile d'esercizio a riserva straordinaria, una mossa volta a rafforzare i mezzi propri per sostenere i futuri cicli di investimento senza intaccare l'equilibrio finanziario raggiunto.

Occupazione e produttività
La struttura operativa di Rimarplast si consolida attorno a un modello di manifattura snella, basato su un organico medio di 9 addetti, con una netta prevalenza della componente tecnica e produttiva.
Nel corso del 2024, l'azienda ha ottimizzato il rendimento interno, riuscendo a ridurre l'incidenza del costo del lavoro sui ricavi, passata dal 14,78% al 13,31%.
Questo efficientamento della spesa per il personale, salita complessivamente a 506,2 mila euro, ha permesso di innalzare la produttività pro capite, che oggi si attesta su una media di 423 mila euro di fatturato per dipendente.
Parallelamente all'ottimizzazione delle risorse umane, la società ha dato continuità al piano di ammodernamento tecnologico. Gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono saliti a 350 mila euro, sostenuti da nuove acquisizioni tecniche per oltre 138 mila euro effettuate nell'arco dell'esercizio. L'incremento della dotazione strumentale si inserisce in una strategia di rafforzamento della capacità produttiva, mirata a sostenere i volumi crescenti senza appesantire la struttura organizzativa, che resta focalizzata su un alto valore aggiunto per addetto.

Il futuro
La sfida per il prossimo biennio si sposta sul terreno della sostenibilità.
La società ha già avviato l'analisi dei dati necessaria alla redazione del primo Report di Sostenibilità 2026.
In un mercato che premia l'innovazione tecnica e il basso impatto ambientale, il modello Rimarplast si distingue per la capacità di trasformare i ricavi in utile con un'efficienza superiore alla media del comparto, mantenendo una gestione della cassa definita "estremamente solida".

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