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Massimiliano Cavallo

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Politica

Tutela sul lavoro, stop alla soppressione dei presidi locali

Interpellanza del PD contro la soppressione delle Consigliere di Parità: “No alla centralizzazione”

Pubblicato il 31 mar 2026
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Confronto politico aperto sulla possibile soppressione delle Consigliere di Parità territoriali.
Il Partito Democratico, insieme ai gruppi consiliari di minoranza, ha presentato nei giorni scorsi un’interpellanza in Consiglio comunale per chiedere all’Amministrazione di esprimere una posizione contraria rispetto alla riforma in discussione a livello nazionale, prima che il decreto venga definitivamente approvato.
L’iniziativa porta la firma dei consiglieri comunali Paola Tessarolo e Roberto Campagnolo e nasce in seguito alla diffusione, nelle scorse settimane, dello schema di decreto legislativo trasmesso al Parlamento, che prevede l’eliminazione delle figure regionali e provinciali delle Consigliere di Parità e l’accentramento delle relative funzioni in un unico organismo nazionale con sede a Roma.

I consiglieri comunali Paola Tessarolo e Roberto Campagnolo.

La figura della Consigliera di Parità, istituita dalla legge 125 del 1991 e disciplinata dal decreto legislativo 198 del 2006, rappresenta un presidio pubblico di tutela contro le discriminazioni di genere nel mondo del lavoro. Tra le sue funzioni rientrano l’assistenza gratuita alle lavoratrici vittime di discriminazioni o molestie, la promozione di conciliazioni nelle controversie lavorative, la possibilità di agire in giudizio e l’attività di monitoraggio e prevenzione attraverso iniziative formative sul territorio. Secondo i firmatari dell’interpellanza, la soppressione dei livelli territoriali comporterebbe un significativo arretramento nella tutela dei diritti, rendendo più difficile per le lavoratrici accedere a supporto e assistenza.
“Si tratta di un presidio di prossimità fondamentale – viene evidenziato nel testo – che consente di intercettare situazioni di discriminazione spesso sommerse e di intervenire con tempestività”.
Entrando nel merito politico della proposta, la consigliera comunale del PD Paola Tessarolo sottolinea: “Non possiamo permettere che i diritti delle donne sul posto di lavoro diventino una corsa ad ostacoli, una pratica burocratica lontana centinaia di chilometri e certamente dai tempi incompatibili con i bisogni di tutela delle lavoratrici”.
E aggiunge: “Accentrare tutto a Roma significa lasciare sole le vittime di discriminazione e molestie sul lavoro proprio laddove il bisogno di tutela e aiuto concreto è più forte”.

Nel documento si evidenzia inoltre come il bisogno di strumenti efficaci di tutela resti elevato: discriminazioni, molestie e disparità retributive continuano infatti a rappresentare criticità diffuse nel mondo del lavoro. Da qui la richiesta di rafforzare, e non ridurre, gli strumenti esistenti. Un ulteriore elemento riguarda l’impatto sulle politiche locali.
La Consigliera di Parità provinciale svolge infatti un ruolo centrale nella Rete per le Pari Opportunità, alla quale aderisce anche il Comune di Bassano del Grappa.
La sua eventuale soppressione, evidenziano i consiglieri, rischierebbe di indebolire anche strumenti di programmazione già attivi, come il Piano delle Azioni Positive inserito nel PIAO comunale 2026-2028.
“Questo è un problema anche da un altro punto di vista – aggiunge Tessarolo –: la Consigliera di Parità provinciale è il perno della Rete per le Pari Opportunità. Senza questo presidio, uno degli obiettivi centrali della pianificazione comunale rischierebbe di rimanere una scatola vuota”.

Con l’interpellanza, i proponenti chiedono quindi all’Amministrazione se sia a conoscenza della riforma, quale sia la sua posizione sull’accentramento delle funzioni e se intenda esprimere formalmente contrarietà nelle sedi istituzionali competenti, dalla Provincia alla Regione, fino al Governo e all’ANCI. Viene inoltre sollecitata l’individuazione di eventuali misure alternative per garantire una tutela effettiva nel caso in cui venisse meno il presidio territoriale.
Il tema, già sollevato anche in altri contesti istituzionali del territorio — tra cui il Consiglio regionale, dove è intervenuta la consigliera del Partito Democratico Chiara Luisetto — approda così anche nel consiglio comunale bassanese, dove si preannuncia un confronto politico su un tema che intreccia diritti del lavoro, organizzazione dei servizi e ruolo degli enti locali.

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