Massimiliano Cavallo

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Politica

Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario

Sette consiglieri sfiduciano il Sindaco dopo mesi di tensioni

Pubblicato il 01 apr 2026
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Si chiude bruscamente, con un atto formale, la legislatura guidata dal sindaco Marco Zonta.
Nella mattinata di mercoledì 1° aprile 2026, sette consiglieri comunali hanno rassegnato dimissioni contestuali e irrevocabili, determinando la decadenza immediata della maggioranza e dell’intero Consiglio comunale.
La comunicazione, protocollata e trasmessa al Prefetto di Vicenza, porta le firme di Morena Martini, Cristina Bianchin, Gianni Faggion, Michele Enrico Campagnolo, Adris Marchiorello, Carlo Lando e Lorenzo Bisinella.

L’iniziativa si fonda sull’Articolo 141 del TUEL (Testo Unico degli Enti Locali), che prevede lo scioglimento dell’organo consiliare quando viene meno la metà più uno dei suoi componenti.
La crisi politica, latente da tempo, aveva trovato un primo punto di rottura nell’ottobre 2024, con la revoca delle deleghe a Morena Martini, ex sindaco e figura centrale dell’assetto amministrativo.
Da allora, le tensioni interne alla maggioranza si sono progressivamente acuite fino a diventare insanabili. Con l’efficacia immediata delle dimissioni, il Comune di Rossano Veneto si avvia ora verso la gestione commissariale. Nelle prossime ore è attesa la nomina di un Commissario prefettizio, che garantirà l’ordinaria amministrazione dell’ente fino allo svolgimento delle prossime elezioni. In una nota congiunta, i consiglieri dimissionari motivano la scelta parlando di un mandato politico disatteso e di una gestione amministrativa ormai paralizzata.
Al centro delle critiche, l’alleanza post-elettorale stretta dal sindaco con l’ex avversario Davide Berton, ritenuta dai firmatari in contrasto con l’indirizzo espresso dagli elettori. Definendo il gesto un “atto di responsabilità”, i dimissionari affermano di voler restituire la parola ai cittadini, con l’obiettivo di consentire al paese una ripartenza su basi più trasparenti e coerenti.
La caduta di un’amministrazione non è mai una vittoria per la comunità, ma spesso è l’unica via d'uscita quando il Palazzo diventa un labirinto di strategie personali lontano dai problemi della piazza.
A Rossano Veneto finisce l’era dei compromessi: ora la parola torna ai cittadini, con l'augurio che la prossima stagione politica metta il bene comune davanti ai regolamenti di conti, perché il tempo perso non si recupera né con i proclami, né con i comunicati tardivi.

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