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Destro allo stomaco

Durissimo attacco di Salvatore Rizzello, ex presidente MSI e AN a Cassola e volto storico della destra nel Bassanese, contro i maggiorenti locali della sua stessa parte politica: “Hanno fatto a gara per distruggere il partito”

Pubblicato il 02 apr 2014
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Con un neanche troppo velato riferimento alla sua storia politica, potremmo ben dire - senza timore di essere smentiti - che è incazzato nero.
Lo capiamo subito, e siccome è anche un uomo di spirito gli lanciamo la battuta non appena varca l'ingresso della nostra redazione. E lui annuisce: “E' proprio così.”
Perché non è un modo di dire o un gioco di parole: Salvatore Rizzello, volto storico della destra del territorio bassanese, è arrabbiato davvero.

Salvatore Rizzello nella redazione di Bassanonet (foto Alessandro Tich)

Nei confronti di quella stessa destra, e nella fattispecie dell'area dell'ex Alleanza Nazionale, a cui ha dedicato lunghi anni di militanza e che - a suo dire - a Bassano “è stata distrutta” dai suoi stessi maggiorenti, “neppure più in grado di costruire un'alternativa” per le imminenti elezioni amministrative bassanesi.
Per dieci anni prima presidente dell'MSI e poi di Alleanza Nazionale a Cassola, Rizzello ha sempre avuto voce in capitolo sull'attività del suo partito a livello comprensoriale. E ora sferra un durissimo attacco alla sua stessa parte politica, dicendosi deluso e scornato “dagli ex maggiorenti di AN del comprensorio bassanese, che hanno fatto a gara per distruggere il partito”.
Un pugno allo stomaco - di destro, ovviamente - della formazione politica di cui ha condiviso valori e ideali che oggi, anche in prospettiva elettorale, secondo Rizzello sono andati persi.

Rizzello, perché è così arrabbiato nei confronti della destra bassanese?
“Rispondo alla sua domanda con altre due domande: perché ci troviamo in queste condizioni? Chi ha distrutto la destra nel comprensorio bassanese? Hanno lasciato la destra in mano ad altri sia a livello nazionale che locale, chi con Berlusconi e chi con altri, per trovare una carega sempre buona. E parlo dei vari “pasionari” e delle varie “pasionarie”. Siamo al punto totale di non ritorno. La destra non esiste più, e facciamo un applauso ai maggiorenti dell'ex MSI e dell'ex AN che sono riusciti a distruggere un patrimonio di cultura politica.”

E come mai secondo lei si è arrivati fino a questo punto?
“Una volta Forza Italia e Alleanza Nazionale potevano vincere al primo turno. Ognuno ha invece pensato al proprio tornaconto personale, tralasciando quelle che erano le persone che credevano nel partito e tradendo ogni principio dei cittadini che votavano AN. A Bassano non si sono neanche preoccupati di fare qualcosa di nuovo per presentare un candidato presentabile per il dopo-Cimatti. Hanno fatto solo opposizione sterile, senza pensare a costruire un'alternativa da proporre ai cittadini.”

Lei è stato anche, in tempi più recenti, presidente di FLI a Cassola e commissario di FLI per Romano d'Ezzelino e Mussolente. E di “Futuro e Libertà”, che è pure sparito dalla scena politica, che cosa ha da dirmi?
“Su FLI è meglio stendere un velo pietoso.”

E perché?
“Peggio di quegli altri, perché ognuno pensa ai fatti suoi e non all'interesse dei cittadini.”

E sulla situazione del centrodestra a Bassano, in vista del voto amministrativo, qual è il suo pensiero?
“Ci troviamo a tutt'oggi senza un candidato. Federica Finco è osteggiata da Dino Secco e da Bizzotto. Abbiamo un semi-candidato del centrodestra, un candidato a metà. Quando si decideranno a farne uno, sarà troppo tardi.”

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