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E Mara si arrabbia con Sarkò

L’europarlamentare Mara Bizzotto presenta un’interrogazione sui clandestini “scaricati” dalla Francia all’Italia. “Vergognoso lo scaricabarile dei galletti francesi sull'emergenza immigrati”

Pubblicato il 02-04-2011
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Non bastavano le divergenze diplomatiche sul comando delle operazioni militari in Libia. Ora tra Italia e Francia è anche in corso un estenuante braccio di ferro sul fronte dell'immigrazione dalle terre in rivolta del Mediterraneo.
Da settimane, infatti, i francesi hanno bloccato la frontiera di Ventimiglia rimandando in Italia qualsiasi immigrato nord africano che provi a varcare il confine tra i due Paesi.
Sulla questione, l'europarlamentare Mara Bizzotto ha presentato un'interrogazione urgente alla Commissione Europea.

Immigrati a Lampedusa. Problemi per l'ondata migratoria al confine tra Italia e Francia

“La linea francese sull’emergenza clandestini - commenta l'europarlamentare leghista - è semplicemente vergognosa: quando era ora di tirare bombe, Parigi è stata la prima, ora che gli immigrati arrivano in massa la Francia si tira indietro, e addirittura ce li rifila con metodi subdoli, facendo trovare scontrini di negozi italiani nelle tasche degli immigrati come scusa per sbolognarli in Italia. L’atteggiamento dei francesi è intollerabile: hanno voluto l’intervento militare per il petrolio, ora accettino di condividere anche le conseguenze della guerra!”
“Quanto sta accadendo a Ventimiglia lungo il confine tra Italia e Francia - continua l'euro-onorevole - rasenta la follia, e dimostra come la Francia se ne freghi e se ne fregherà del problema immigrati, scaricando all’Italia, con metodi subdoli e meschini, immigrati di ogni genere, non solo quelli arrivati negli ultimi 2 mesi. E altrettanto grave e riprovevole è il menefreghismo dell’Europa che, aldilà della retorica di facciata e del falso buonismo, sta di fatto lasciando sola l’Italia ad affrontare un’emergenza senza precedenti”.
“E’ ora di finirla - conclude la Bizzotto - con questo indecoroso scaricabarile: occorre che l’Europa elabori subito un piano continentale per gestire l’ondata migratoria in arrivo dal nord-Africa. E, volente o nolente, anche la Francia dovrà fare la sua parte. Non è questo il momento di fare i “galletti”: o si affronta tutti insieme la situazione, oppure saranno guai seri per tutto il continente, perché il nostro Paese non accetterà mai più di fare la vittima sacrificale per gli interessi di qualche altro Stato”.
Nel frattempo la Commissaria Ue agli Affari Interni, la svedese Cecilia Malmström ha ammonito la Francia sui respingimenti alle sue frontiere. Secondo la Malmström “la Francia non può farlo perché i confini nello spazio di libera circolazione di Schenghen non esistono più”.

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