Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 02-04-2017 11:41
in Attualità | Visto 1.743 volte
 

Un Pesce in destra Brenta

“AngariarA”: il nostro articolo sulla manifestazione dei commercianti in via Angarano per la prossima chiusura del Ponte era il nostro Pesce d'Aprile di quest'anno. Che, tuttavia, non è poi così lontano dalla realtà

Un Pesce in destra Brenta
Cameriere? Il conto, per favore. Il pesce era buono, grazie.
Ebbene sì: anche quest'anno il lato ittico di Bassanonet è riemerso dal mare delle news. Per porgere sul piatto il suo nuovo Pesce d'Aprile. E - come ormai da tradizione - nella giornata di ieri abbiamo confezionato una bella notizia farlocca, ma molto verosimile, in grado di suscitare interesse e curiosità. Ma lasciando qua e là anche qualche “indizio”, da cogliere tra le righe, che lasciasse emanare il profumo di mozzarella di bufala.
La bufala in questione è l'“Angariara”: la manifestazione con animazione di strada che sarà promossa e organizzata per quattro consecutivi weekend dagli esercenti e commercianti di via Angarano in concomitanza con il futuro e prolungato mese di chiusura, causa i lavori di restauro, del Ponte degli Alpini.
Un'idea scaturita dalla fantasia del vostro umile cronista, con la benevola complicità di due volti notissimi che operano nel Borgo in destra Brenta: Teo Zanus alias “TeoChef” e Sandro Chiminello alias “Il Muto”.
Niente di tutto ciò: il festòn delle attività di via Angarano nel momento in cui saranno nuovamente tagliate fuori dal principale collegamento con il centro storico è frutto di pura invenzione, ispirata dalla riapertura in data di ieri dei passaggi pedonali sul nostro amato Ponte. E quando il Ponte - tra un anno o giù di lì - sarà nuovamente sprangato per almeno quattro settimane per consentire la posa della maxi trave reticolare, per le attività economiche sul lato destro del fiume che lavorano soprattutto con i flussi di clienti e di turisti provenienti dalla sponda opposta saranno cavoli amari.
Ma di quello che accadrà allora, e delle eventuali “soluzioni-ponte” - se mai saranno trovate - per risolvere il problema dell'isolamento di fatto del quartiere, se ne occuperanno le cronache del futuro. Oggi viviamo la cronaca del presente, secondo la quale per la prossima prolungata chiusura del manufatto non sussistono al momento prospettive in grado di venire incontro alle istanze e alle esigenze degli operatori del Borgo.
Anche se la nostra “AngariarA”, in fin dei conti, non è poi così lontana dalla realtà.
Alla riunione dei commercianti ed esercenti di via Angarano tenutasi alla Taverna al Ponte nei giorni della prima e recente chiusura del manufatto, infatti, l'idea di organizzare una manifestazione di strada per richiamare la gente nel futuro mese di “black out” delle comunicazioni pedonali era già venuta fuori.
E chissà che, in questo senso, non succeda davvero qualcosa.
Intanto abbiamo lanciato una scherzosa provocazione: siamo ancora in Quaresima e un po' di pesce fa bene. Ci dispiace solo per le ballerine brasiliane annunciate da Sandro Chiminello “Il Muto” tra le attrazioni a cui il suo locale sta pensando per “dare un po' di verve al quartiere” nei giorni futuri della chiusura del Ponte: quelle proprio non ci saranno. Niente Angarao Meravigliao: davvero un peccao.