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L’Eco della Valle
Solagna entra nel rutilante mondo delle ecopiazzole di Etra: inaugurata l’isola h24 per i rifiuti differenziati e il secco residuo. La settimana prossima riaprirà anche l’ecocentro ma per conferire alcuni tipi di rifiuti bisognerà migrare altrove
Pubblicato il 02 apr 2025
Visto 10.549 volte
Squillino le plastiche, rullino i cartoni.
Dopo lunghi e interminabili mesi di viaggi della speranza da un cassonetto all’altro a seguito della chiusura del precedente ecocentro, anche Solagna - il paese in cui risiedo - entra nel rutilante mondo delle ecopiazzole di Etra.
So bene che della cosa “no ghe poe fregar de manco” ai nostri lettori residenti in tutti gli altri Comuni del comprensorio, ma ogni tanto bisogna anche stare all’ombra del proprio campanile.
Foto Alessandro Tich
Questa mattina, in via Papa Giovanni a Solagna, avviene infatti l’inaugurazione della nuova isola h24 per il conferimento dei rifiuti differenziati, e quindi riciclabili, e del secco residuo.
L’impianto è composto da tre eco-compattatori “intelligenti” adibiti rispettivamente al conferimento degli imballaggi di plastica e metalli, della carta e cartoni e del secco residuo.
Completano l’offerta della nuova Cittadella delle Scoasse tre campane in cui buttare il vetro, più una cisterna per l’olio vegetale e un contenitore per gli indumenti usati.
Inaugurazione in pompa magna, come si conviene a questo tipo di eventi, coi bambini della scuola primaria e i ragazzi della scuola media confluiti ad animare la scena, con gli interventi del sindaco Stefano Bertoncello e del presidente di Etra Flavio Frasson e con l’amichevole partecipazione nel parterre delle autorità del sindaco di Tezze sul Brenta Luigi Pellanda, in rappresentanza del Consorzio Bacino Brenta per i Rifiuti, e della componente del CdA di Etra Tiziana Stella.
Prima e dopo i discorsi di rito, più di qualcuno tra i residenti in paese non resiste alla tentazione di provare in anteprima l’apertura dei press container e delle campane del vetro utilizzando l’ecotessera nuova di zecca, arrivata per posta nei giorni scorsi nelle case.
I “test” di apertura riguardano sia gli eco-compattatori per la plastica e per la carta e sia le campane, visto che non si rischia nulla in bolletta dal momento che lo svuotamento della differenziata sarà illimitato.
Nessuno osa invece provare l’ecotessera sul press container del secco residuo, per non sprecare il “bonus” di aperture gratuite dell’impianto. Dopo un certo numero di conferimenti del secco, infatti, ogni ulteriore apertura dell’eco-compattatore sarà conteggiata economicamente e caricata sulla bolletta by Etra Spa.
Ma questa cosa del conteggio del secco accadrà a partire dal 1 luglio.
Il sindaco Bertoncello ricorda che oggi si arriva alla fine “di un percorso iniziato due o tre anni fa, ancora con la vecchia amministrazione”.
Con l’apertura dell’isola h24, fatta eccezione per i bidoni dell’umido spariranno tutti i bidoni e i cassonetti sparsi per il paese dove soprattutto in questi mesi senza più ecocentro si ammassavano sacchi e sacchetti di scoasse di ogni tipo.
Al loro posto, dove ci sarà spazio, saranno installate “panche e tavole”.
“Avremo la possibilità di avere un paese più pulito - afferma il sindaco - per noi che ci abitiamo e per quelli che ci vengono a trovare per percorrere i nostri sentieri.”
La prossima settimana riaprirà anche il retrostante e rinnovato ecocentro ovvero centro di raccolta, completamente ristrutturato rispetto al passato, che sarà aperto per due giorni alla settimana e sarà ancora gestito, fortunatamente, dai volontari del Gruppo Ecologico Solagnese.
Qui si potranno conferire legno, ferro, metalli, verde e ramaglie e gli ingombranti.
Ma non tutto è rimasto come in passato, dove al centro di raccolta di via Papa Giovanni si potevano portare rifiuti domestici di ogni specie.
Diverse categorie di rifiuti rimarranno infatti escluse dal conferimento.
Si tratta dei RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) e altre amenità come batterie per cellulari e pc, bombolette spray, pile a stilo e pile al litio, vernici eccetera eccetera.
Per smaltire tutte queste scoasse dell’era moderna bisognerà migrare, sempre con ecotessera alla mano, in uno dei “centri di raccolta di circolarità” del territorio, il più vicino dei quali si trova a Pove del Grappa.
Lo conferma anche la santa protettrice degli utenti del servizio rifiuti: Santa Pazienza.
A margine dell’inaugurazione, c’è anche chi si avvicina al vostro umile cronista per lamentare che per l’isola ecologica è stata ricavata una nuova “area di manovra automezzi” che ha tolto gran parte dei posti auto del precedente parcheggio.
Il mio concittadino, anzi compaesano ha ragione.
Ma, come dice il saggio, non si può avere tutto dalla vita.
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