Ultimora
Attualità
26 lug 2026
Blackout e rete a rischio: l'ULSS 7 blinda l'ospedale San Bassiano con un nuovo generatore
All Stars
26 lug 2026
Un pezzo di Bassano vola a Osaka: l'aereo di hangarFusina conquista l'aeroporto del Kansai
Politica
26 lug 2026
Tensioni sul futuro di San Lazzaro, la maggioranza boccia il blocco dei cantieri
27 Jul 2026 17:13
Eseguita una chirurgia pelvica totale robotica a Padova
27 Jul 2026 16:36
Ricatta un cliente e minaccia falsa denuncia, arrestata escort
27 Jul 2026 16:36
Ad Haifa conferenza sulla collezione Peggy Guggenheim di Venezia
27 Jul 2026 16:02
Nuova ondata di caldo in Veneto, temperature fino a 40 gradi
27 Jul 2026 16:33
Per le donne metalmeccaniche gap retributivo del 13%
27 Jul 2026 16:14
Esperti, bambini a rischio con l’esposizione precoce al digitale
Sabrina Crapella
Contributor
Bassanonet.it
Il mestiere del genitore nell'era dei social: istruzioni per non impazzire
Analisi semiseria di un ruolo sempre più complesso: quando la teoria dei libri si scontra con la realtà del quotidiano
Pubblicato il 01 apr 2026
Visto 3.177 volte
C’è stato un tempo in cui per essere un buon genitore bastavano presenza, pazienza e un po’ di autorità. Oggi, invece sembrano necessari una laurea in psicologia infantile, un aggiornamento costante sulle ultime App del momento e una resistenza da monaco zen per sopravvivere ad una cena senza smartphone.
Sei un genitore moderno?
Il genitore moderno da manuale vive sospeso tra sensi di colpa e tutorial su YouTube; vuole crescere figli felici, liberi, indipendenti, ma anche educati, brillanti, empatici, sportivi e magari bilingue entro i cinque anni.
Monitoraggio dei social, gestione delle App e rinegoziazione continua dei confini: il "mestiere del genitore" oggi richiede competenze da mediatore culturale e tecnico informatico.
Dovrebbe essere presente ma non invadente, autorevole ma non autoritario, amico ma non troppo; dovrebbe stimolare senza stressare, educare senza imporre, nutrire senza zuccheri, senza sale, senza felicità. E allora legge, si informa, segue esperti del settore, sperimenta ricette di cucina bio.
Sa cos’è l’educazione emotiva, la comunicazione non violenta, il rinforzo positivo. Poi però, alle 23.00, dopo l’ennesimo “Ancora cinque minuti”, riscopre il valore universale del countdown minaccioso “Tre, due, uno…”. E funziona!
Dialoga, ascolta, non impone, sa che non si dovrebbe dire “Perchè lo dico io!” ma “Come ti fa sentire questa regola?”; non punisce ma condivide le conseguenze, non sgrida ma rielabora, non impone ma propone.
Il problema è che, mentre fa tutto questo, i figli hanno già smontato il telecomando, colorato le pareti del salotto e aperto un account social!
Prova a proporre attività educative ed esperienze sensoriali, laboratori creativi e momenti di qualità. Per circa sette minuti, dopo di che si ritrova a pulire colla dai capelli, farina sul pavimento e a chiedersi se accendere la TV sia davvero il male assoluto o solo una forma di sopravvivenza.
Il genitore moderno non urla, alza il volume della voce con “intenzione educativa”, poi però chiude la porta e sussurra cose indicibili contro il cuscino.
Il genitore moderno non ignora, pratica l’ascolto attivo, anche quando il racconto dura venti minuti e riguarda un sasso.
Il genitore moderno non dice bugie, adatta la verità all’età: per esempio “Il parco è chiuso”, quando ad essere chiuso è l’ultimo residuo della sua energia mentale.
Il genitore moderno non controlla, monitora con discrezione; infatti non spia il telefono, lo controlla solo per sicurezza, e legge i messaggi “solo per capire il contesto”; perché tra la teoria della fiducia e la pratica dei social, alle due di notte vince sempre l’ansia.
Non impone limiti, concorda confini negoziabili. Che vengono puntualmente rinegoziati ogni sera.
Il genitore moderno non chiede “Com’è andata?”, formula domande aperte; ricevendo in cambio “Boh”, “Niente” o un grugnito come risposta. Non vieta, argomenta; perdendo poi sempre il dibattito.
Dietro a questa ironia, dietro i tentativi talvolta goffi e le contraddizioni c’è una verità semplice: sei umano e ci stai provando. Anche quando perdi la pazienza, anche quando sai esattamente cosa dovresti fare ma in quel momento non ce la fai, anche quando non hai tutto sotto controllo.
Forse non esiste davvero un genitore moderno. Esiste un genitore reale, che prova a fare del suo meglio in un sistema familiare e sociale molto più complesso del passato, che oscilla tra buone intenzioni e soluzioni di emergenza.
Forse la vera modernità sta proprio qui, nel riconoscere che non esiste un manuale perfetto, né un genitore perfetto, che c’è differenza tra le sagge parole stampate sulle pagine di un libro e la vita quotidiana e che crescere un figlio non è una performance da ottimizzare ma una relazione da costruire, anche per tentativi, anche sbagliando.
Essere un genitore moderno non significa seguire tutte le regole in modo perfetto, ma imparare a muoversi tra di esse senza impazzire del tutto; accettare che ogni tanto si sbaglia, si cede, si improvvisa.
Concediamoci allora il lusso di non essere sempre moderni, ma semplicemente presenti e attenti, cosa, infondo, che resta sempre la moda più rivoluzionaria ed efficace.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
20 lug 2026
Mail dei Quartieri: Pietrosante presenta un'interrogazione in vista del Consiglio
Visto 20.401 volte
Geopolitica
21 lug 2026
Il Vietnam nella strategia giapponese per l'Indo-Pacifico
Visto 20.225 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 19.915 volte
Politica
20 lug 2026
Caso Parolini e aree agricole, l'opposizione di Bassano porta in Consiglio due atti sulla gestione del territorio
Visto 19.792 volte
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
Visto 19.741 volte
Politica
21 lug 2026
Provincia di Vicenza, FdI frena sulla “Casa dei Comuni”: al centro l’asse Possamai-Finco
Visto 19.436 volte
Politica
21 lug 2026
La sfida del suolo verde per la corsa a Capitale della Cultura 2029
Visto 18.767 volte
Attualità
23 lug 2026
#Volotea4Veneto: Bassano ci prova, Vicenza ringrazia e incassa
Visto 15.467 volte
Politica
23 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, Poncato replica al fronte del "sì": «Non si riscriva la storia, ma non ci si fermi al 2012»
Visto 14.902 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 13.406 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 22.652 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.188 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 21.964 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.579 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 21.265 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.246 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 21.128 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 20.906 volte