Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 24-09-2010 12:03
in Attualità | Visto 3.267 volte

Stipendi ridotti alla Casa di Riposo: ecco il testo della delibera

Pubblichiamo il testo integrale del provvedimento che sancisce la riduzione dei compensi del CdA dell'ISACC Cima Colbacchini. “L'autonomia del nostro istituto sta subendo interferenze”

Stipendi ridotti alla Casa di Riposo: ecco il testo della delibera

Il presidente del CdA della casa di Riposo di Bassano, Giancarlo Andolfatto

Come pubblicato ieri insera in anteprima da Bassanonet, il CdA della Casa di Riposo ISACC Cima Colbacchini di Bassano del Grappa ha deliberato, nella riunione di ieri pomeriggio, la riduzione dei propri compensi ovvero delle indennità di funzione, adeguandole al trattamento economico dei consiglieri comunali.
“Il CdA dell'ISACC - dichiara oggi il presidente Giancarlo Andolfatto - si è adeguato alle richieste dei proponenti la mozione ed alle richieste del Signor Sindaco. Quel che ci preme sottolineare è la condivisione delle nostre attività con Comitato famigliari e Rappresentanze sindacali Unitarie dell'Ente che ringraziamo per la solidarietà e la stima con cui ci sostengono.”

Ecco il testo integrale della delibera:

OGGETTO: Determinazione indennità di funzione agli amministratori dell'ISACC

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

RESO NOTO a chi ne abbia interesse che l'indennità di funzione da corrispondersi al C.d.A., nel rispetto delle norme che regolano la materia, fatto riferimento alla classificazione dell'Ente ed alle Entrate istituzionali dell'ultimo consuntivo approvato, è pari ad Euro 80.275,45 annui lordi per l'intero Consiglio (dei quali Euro 4.131,66 mensili lordi, importo massimo attribuibile al presidente ai sensi delle norme in vigore);

RICORDATO che con delibera n. 129 del 1° dicembre 2009, proprio in considerazione della particolare valenza sociale del servizio e per rispetto all'Autorità che l'aveva nominato, il C.d.A., deliberava un'indennità annua lorda che risultava essere pari ad Euro 49.200,00 annui lordi per l'intero Consiglio (dei quali Euro 2.500,00 mensili lordi attribuiti al presidente);

VISTA l'interpellanza presentata dal PdL del Consiglio Comunale di Bassano del Grappa e la conferenza stampa successiva al Consiglio del 22 luglio 2010 che, mettendo in relazione tra loro due atti amministrativi (delibera n. 240 del 7/08/2000 e delibera n. 129 del 1°/12/2010) emanati in assoluta autonomia da due distinti C.d.A. dell’ISACC a distanza di un decennio l’uno dall’altro, hanno falsamente rappresentato la realtà di comportamenti dettati, invece, da precise disposizioni di legge e da regolamenti che per quanto si evince dalla nomina prot. n. 8399 in data 16 aprile 2004 a firma del Sindaco Gianpaolo Bizzotto, erano certamente ben noti agli interpellanti, salvo che non si ignorasse la portata delle norme in quella sede indicate;

DATO CHE tale modo di rappresentare la realtà, ha dato luogo a commenti e giudizi calunniosi da parte di organi di informazione e dell’opinione pubblica, verso i quali questo C.d.A. non esclude di adire le vie legali, proprio per essersi attenuto alle disposizioni lasciate all’ISACC dalla Regione Veneto con prot. 258660 in data 12 maggio 2009 in tema di verifica sull’applicazione da parte delle IPAB dei commi 5 bis e 5 ter dell’art. 72 della L.R. 30 gennaio 1997, n. 6;

RICORDATO che lo stesso Signor Sindaco Stefano Cimatti, attribuendo l'incarico all'attuale C.d.A., al fine dell'attribuzione dell'indennità di funzione, a sua volta rinviava alle sopra citate norme (prot. 52170 in data 29 settembre 2009);

VISTA la nota di prot. 437204 del 12 agosto 2010, con la quale la Regione Veneto “VENUTA A CONOSCENZA IN VIA INFORMALE E A SEGUITO DI NUMEROSI ARTICOLI SUI GIORNALI” chiedeva di essere informata sull’ammontare dell’indennità di funzione deliberata dal C.d.A.;

VISTO il testo del D.L. 31 maggio 2010 n. 78, coordinato con la Legge di conversione del 30 luglio 2010 n. 122 “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e competitività economica” che invita ad un generale contenimento dei costi, in più parti riferendosi alla necessità che le indennità percepite da Organismi di natura politica a decorrere dal 1° gennaio 2011 siano ridotte del 10% del loro ammontare, tra l’altro intervenendo per modificare l’art. 82, 2° comma del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 in materia di indennità dei consiglieri comunali;

ACCERTATO che la citata manovra finanziaria non contempla espressamente tra i suoi destinatari le stesse IPAB;

SENTITO il parere del Sindaco di Bassano del Grappa in data 15 settembre 2010 e ribadita in quella sede la disponibilità espressa a rimettersi ai suggerimenti che avesse voluto fornire laddove il comportamento del C.d.A. avesse procurato nocumento a chicchessia (prot. 1141 in data 29 luglio 2010);

PRESO ATTO della mozione avente per oggetto “Consiglio di Amministrazione delle Case di Riposo” con la quale in data 15 settembre 2010 i Consiglieri Comunali del PdL, facendo proprie le indicazioni della Legge finanziaria invitavano il C.d.A. ad una riduzione dell’indennità di funzione (possibilmente parametrandola al trattamento in godimento ai consiglieri comunali);

RIBADITA la legittimità dei comportamenti, criteri ed atti adottati nell'attribuire l'indennità di funzione nelle misure indicate dalla delibera n. 129 del 1° dicembre 2009;

VISTA la lettera del Sindaco di Bassano del Grappa - prot. 50150 in data 20 settembre 2010 - nella quale si esprime la consapevolezza che tali comportamenti ed atti sono stati posti in essere dal C.d.A. in maniera legittima ed autonoma, nel pieno rispetto delle normative in vigore;

PRESO ATTO, infine, che le richieste di informazioni pervenute dalla Regione Veneto con la nota sopra indicata, nonostante le precisazioni fornite in data 23 agosto 2010, non hanno ancora dato alcun esito e che con nota n. 494369 del 20 settembre 2010, al fine di un definitivo pronunciamento, la stessa Regione ha chiesto e l’ISACC ha già confermato come le indennità di cui alla delibera del 1° dicembre 2009 fossero da considerarsi al lordo delle ritenute di legge;

SENTITO in data 22 settembre 2010 il parere del “Comitato dei famigliari” che in ragione:
– della gran mole di iniziative intraprese negli ultimi mesi per il miglioramento del servizio offerto agli ospiti;
– della costante partecipazione da parte dei consiglieri alla vita dell'Ente;
– del quotidiano ed appassionato impegno del presidente;
ha ribadito la propria fiducia nell’operato del nuovo C.d.A., suggerendo di non accettare interferenze quanto alla fissazione delle proprie indennità, ma comunque rimettendosi alle decisioni che il Consiglio deciderà di prendere in materia;

INFORMATE in data 23 settembre 2010 le Rappresentanze Sindacali Unitarie interne all’Ente che a loro volta hanno confermato fiducia e stima nelle modalità di conduzione dell’Ente da parte del nuovo C.d.A.;

CONSTATANDO come l'autonomia dell'ISACC stia subendo interferenze che - indipendentemente dalla riduzione del trattamento economico da più parti pretesa, facendo leva su motivazioni di carattere morale delle quali il Consiglio si assume tutto il peso, piuttosto che su basi normative e disposizioni da tempo certe e generalmente accettate, le quali legano tale trattamento alla classificazione ed alla complessità dell’Istituto articolato in più strutture - non contribuiranno certamente al buon governo futuro dell’Ente stesso;

AD EVITARE:
– ulteriori strumentalizzazioni;
– ingiustificato disagio tra gli ospiti della struttura;
– preoccupazione nelle famiglie degli ospiti medesimi;
– polemiche che non favoriscono il buon governo dell’Ente,
a voti unanimi favorevolmente espressi nei modi di legge

DELIBERA

la riduzione dell’indennità di funzione attribuita con la delibera del 1° dicembre 2009, nelle seguenti misure e modalità:

dal 1° ottobre 2010:
– presidente: Euro 1.470,00 mensili al lordo delle ritenute fiscali (preso a riferimento ed arrotondato per difetto l'importo attualmente previsto per il presidente del Consiglio comunale, così come suggerito dal Signor Sindaco Stefano Cimatti);
– vice presidente e consiglieri: trattamento economico dei consiglieri comunali ai sensi dell’art. 82
D.Lgs. 267/2000.
Il consigliere Ferdinando Stella ribadisce la sua rinuncia alla indennità di funzione.

INTERVENGONO, infine, i consiglieri:
– Argia Lombardi;
– Francesco Milan;
Antonio Pan, i quali:

IN CONSIDERAZIONE della particolare situazione economica del momento e l’ambito sociale nel quale svolgono il loro mandato;

VISTO che il Parlamento in tutte le sue componenti politico/partitiche da qualche anno invita a ridurre le spese di funzionamento di tutti gli organismi ed istituzioni pubbliche;

RINUNCIANO all’indennità loro spettante per il periodo 1/10/2010 – 31/12/2010

IINVITANO i consiglieri comunali ed in particolare gli estensori delle interpellanze e mozioni che avrebbero
potuto originare ingiustificato allarme negli ospiti dell’Ente e nei loro famigliari, A SEGUIRE IL LORO ESEMPIO.

Data lettura del presente verbale, lo stesso viene approvato e sottoscritto.
f.to IL PRESIDENTE f.to IL SEGRETARIO
Dott. Andolfatto Giancarlo Dott. Frison Antonio

f.ti I CONSIGLIERI
Sig. Milan Francesco
Sig.ra Lombardi Marcato Argia
Sig. Pan Antonio
Sig. Stella Ferdinando

LIBERTÀ È PAROLA - “Alla scoperta degli “Amici dei Musei e dei Monumenti di Bassano del Grappa”.

In questa nuova puntata, incontriamo una realtà di Bassano che da anni si impegna per sostenere e supportare il nostro patrimonio #artistico,...

Più visti