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Il bilancio 2023 e le prospettive elettorali 2024 nella conferenza stampa di fine anno di Bassano per tutti. Il candidato sindaco Paolo Retinò apre all’allargamento della “nascente coalizione”: “Ci dipingono cattivi, ma siamo buoni”
Pubblicato il 27 dic 2023
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Eh già, la Tregua di Natale è proprio finita.
Ci ha già pensato ieri Azione Bassano a rompere le acque in anticipo e oggi, come già anticipato in un precedente articolo, riprendono ufficialmente le ostilità della politica bassanese con la conferenza stampa di fine anno della lista civica di opposizione Bassano per tutti.
Appuntamento fissato in sala Gobbi del municipio, ovvero della casa comunale di via Matteotti come da invito.
Il candidato sindaco Paolo Retinò e la consigliera comunale Erica Fontana (foto Alessandro Tich)
La prima cosa che vedo, entrando nella sala, mi fa già preoccupare: due consistenti plichi di carte appoggiati sopra il tavolo. “Sono i nostri comunicati stampa degli ultimi due anni”, mi spiega un esponente della lista.
Temo già di dover scrivere un libro invece che un articolo, ma vengo subito rincuorato: tutti quei comunicati sono messi lì solo a titolo esplicativo, per dimostrare che Bassano per tutti ha affrontato le grandi questioni della città non certo da oggi, in un periodo che volge alle prossime elezioni comunali, ma già dai classici tempi non sospetti.
Il compito di riferire ai giornalisti la “visione della città” della lista civica è affidato, in ordine cronologico, alla consigliera comunale Erica Fontana e al candidato sindaco Paolo Retinò: la prima per le considerazioni riassuntive del 2023, sulla base dell’attività consiliare svolta, e il secondo per le prospettive del 2024 ovviamente in chiave elettorale.
Erica Fontana esordisce citando Paolo VI: “La politica è un esigente servizio di carità”.
Che si traduce, come afferma la consigliera, in “confronti costruttivi e processi partecipativi con tutti”. “Ma anche nel 2023 - aggiunge - non è stato possibile poter vivere questa cosa.”
“L’amministrazione non ha avviato nessun tipo di confronto con la cittadinanza e neanche coi consiglieri di minoranza - prosegue -. Non c’è neanche una seria comunicazione sulle scelte politiche che questa amministrazione ha intenzione di fare e questo ha creato tensioni con i cittadini, come ha dimostrato il caso di San Lazzaro che ha occupato i primi sette mesi dell’anno.”
“Manca una visione di città - rimarca Erica Fontana -. C’è un continuo cambio di scelte sui progetti. Per la Mazzini è la seconda volta che si cerca di vedere cosa fare, dando l’incarico a uno studio esterno. Intanto i bambini e le bambine delle elementari e i ragazzi e le ragazze delle medie continuano a vivere i loro anni scolastici assembrati alla Vittorelli.”
“Si dice da quattro anni che la Mazzini non può essere solo una scuola, per noi deve diventare un polo formativo - incalza la consigliera -. Sul Teatro sono usciti adesso con le tre possibilità, salvo poi indicare con una delibera che la scelta preferibile è quella delle Piazze. L’ascensore tra il Prato e viale dei Martiri è stato pianificato senza uno studio serio delle esigenze della cittadinanza e adesso è bloccato per ragioni finanziarie.”
“La maggioranza è sempre più frammentata e poco incline a soluzioni concrete - continua -. Ci sono ancora forti problemi all’Isacc e la situazione è abbastanza tragica: l’ente non eroga più come prima i servizi agli ospiti e alle ospiti e non garantisce ai dipendenti le condizioni di poterlo fare. Il CdA manca ancora di due consiglieri.”
Non manca il riferimento al progetto di Isacc di ampliare la sede di Ca’ Rezzonico con l’intervento dei privati, gli stessi (Numeria Sgr) interessati alla realizzazione del PPE n.4 Parolini alias Piano Mar.
Dichiara Fontana: “È una cosa scandalosa: il CdA di Isacc è stato sfiduciato dall’intero consiglio comunale, fatta eccezione per una consigliera, e per cercare di non prendersi in carico i problemi l’amministrazione ha fatto finire il tutto a tarallucci e vino, senza considerare la situazione di Numeria che ha ancora contenziosi legali con il Comune.”
“Tutta questa confusione rende ancora più asfittica la possibilità di trovare a livello istituzionale delle soluzioni che siano a servizio dei cittadini. Quest’anno ad ottobre non è stato istituito il bando ERP. L’amministrazione non tiene conto delle esigenze abitative e del diritto alla casa che è fondamentale per la dignità delle persone. Abbiamo anche un bilancio di previsione che tiene poco conto delle fragilità. L’assessore Vidale ci ha detto che quella del sociale è la seconda voce di spesa del bilancio. Ci mancherebbe che non lo fosse, ma alcune cose sono state abbassate negli importi o tolte.”
“Quest’anno ha fatto vedere come ci sia poca consapevolezza di cosa vuol dire amministrare una città - conclude Erica Fontana -. Anche in consiglio comunale ci sono comportamenti adolescenziali, di non ascolto e di presa in giro dell’altra parte, che non onorano il nostro ruolo di eletti. Il 2023 è stato deludente nei confronti dei nostri cittadini e delle nostre cittadine.”
“Siamo convinti - sono le prime parole del candidato sindaco Paolo Retinò - che fare politica necessiti delle soluzioni. Immaginiamo una Bassano che sia leader autorevole di un territorio più vasto, perché molti problemi vanno affrontati assieme agli altri Comuni. Il nostro comune denominatore, oltre alla praticità e alla concretezza, è un ragionamento sulla qualità della vita, dal punto di visto economico, sociale, culturale, ambientale.”
Da qui i tre punti principali - ma non esclusivi - del Bassano per tutti-pensiero in chiave elettorale: accesso alla casa, salute e sanità, nido comunale.
“Quello della casa è un problema radicale nazionale, non solo di Bassano - osserva Retinò -. Riguarda i mutui e gli affitti, le fasce più deboli e il ceto medio. Il sistema di governance delle case popolari è insufficiente, a Bassano il 30-40% degli alloggi non sono utilizzati. Cosa può fare l’amministrazione comunale? Porteremo avanti un rafforzamento della casa popolare tradizionale con la messa a norma degli alloggi e un piano di alienazioni per acquistarne altri. Inoltre, un progetto più ampio con il Comune nel ruolo di mediatore e facilitatore tra proprietari e inquilini, per trovare la migliore soluzione abitativa.”
“Sulla sanità riteniamo che Bassano, essendo sede di Ospedale e di Ulss, debba consolidare la sua presenza in questo campo, in vista dei nuovi ATS, Ambiti Territoriali Sociali - prosegue -. L’Ospedale non va ulteriormente depotenziato ed è arrivato il momento di ripensare all’area di Villa Serena che va alienata con destinazione residenziale e sociale, nel senso anche di rivedere la sede di Ca’ Rezzonico, magari con l’ampliamento già annunciato da Isacc. Ma nell’ambito di un servizio che deve rimanere completamente pubblico.”
“Nel nostro programma c’è anche l’apertura del nuovo nido comunale, il terzo a gestione diretta, in sinistra Brenta, a servizio di quartieri come San Marco e San Vito, in una struttura che è già proprietà del Comune su cui daremo maggiori notizie prossimamente”, annuncia ancora il candidato sindaco.
E poi ancora: il Parco a sud dell’Ospedale. “L’amministrazione ha accolto una nostra proposta, è stato depotenziato a bosco urbano, ma quando governeremo la città sarà di nuovo un parco a servizio della cittadinanza.”
L’area sud di Bassano (San Lazzaro): “La vogliamo trasformare in parco agricolo, con gli opportuni vincoli al Piano degli Interventi. Non va ancora abbassata la guardia.”
La Mazzini: “Abbiamo un masterplan, immaginiamo una Mazzini nuova che ri-ospiti i bambini della scuola ma sia anche la casa delle associazioni, in una logica di scuola promiscua che di fronte al problema della denatalità è la logica della scuola del futuro.”
Il Teatro: “È il momento di guardare oltre al Teatro Astra, è giusto che Bassano abbia un Teatro degno dell’ottava città del Veneto. Se deve essere fatto in un altro luogo, ben venga.”
Ma questi sono solo gli antipasti: “Nei prossimi mesi - anticipa Retinò - usciremo con tante cose.”
Le ultime annotazioni riguardano la politica vera e propria.
Paolo Retinò ribadisce che, per Bassano per tutti, i contenuti vengono prima delle persone e che proprio sulla base di un progetto politico condiviso il suo nome è stato prescelto per il ruolo di candidato sindaco “della nascente coalizione”.
“Nascente coalizione” in che senso?
“Con Europa Verde abbiamo iniziato un cammino politico insieme - risponde -. Lo abbiamo già detto in conferenza stampa: noi siamo il primo vagone di un treno. Se anche fosse limitata a Europa Verde e a Bassano per tutti, sarà comunque una coalizione, oltre gli steccati ideologici che abbiamo superato già da tempo.”
“La questione degli “allargamenti” si ritrova nei nostri progetti e con un certo tipo di stile - conferma Erica Fontana -. Lo stile di confrontarsi e di mettersi assieme a gruppi e a persone che credono in una Bassano che sia capace di migliorarsi e di creare situazioni di benessere per tutti i cittadini e tutte le cittadine.”
Ricapitolando: i valori fondamentali della lista non si toccano, ma per chi li condivide in un’ottica di alleanza le braccia sono aperte.
Lo conferma lo stesso Paolo Retinò con quella che possiamo decretare come la vincitrice del periodico concorso di Bassanonet “La dichiarazione del giorno”, direttamente ispirata a Jessica Rabbit:
“Ci dipingono cattivi, ma siamo buoni.”
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