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Riaperture e legnate
Il Ponte riaperto questo pomeriggio al transito pedonale. Scoppia intanto la schermaglia tra la Lega e Fratelli d’Italia sulla polemica per la gestione del restauro
Pubblicato il 17 feb 2021
Visto 3.608 volte
Apriti Ponte. Altro che Apriti Sesamo. Questo pomeriggio alle 17, dopo che le pareti di cantiere “anti-curiosi” erano già state rimosse, le maestranze della Inco hanno tolto le ultime barriere e il Ponte di Bassano è stato riaperto al transito pedonale. Bassano Est e Bassano Ovest possono così finalmente riabbracciarsi.
In contemporanea, l’amministrazione comunale ha trasmesso alle redazioni un breve comunicato stampa di annuncio della lieta novella, che recita telegraficamente quanto segue:
“Nel pomeriggio di oggi, con un anticipo di due giorni, è stato riaperto al transito pedonale il Ponte degli Alpini. Un risultato ottenuto grazie alla stretta collaborazione tra l’Ufficio Tecnico e la ditta Inco, che è riuscita a velocizzare i tempi previsti per questa settimana.”
Il Ponte pochi minuti prima della riapertura al transito (foto Alessandro Tich)
Sono così terminate - in ritardo rispetto al cronoprogramma originario ma due giorni prima della nuova scadenza fissata dopo la proroga della chiusura del Grande Vecchio - le operazioni di allestimento della trave reticolare di impalcato, montaggio dei tiranti di acciaio arrivati dalla Danimarca compreso. La posa della trave più famosa di Bassano si è conclusa oggi attorno a mezzogiorno. La discussa struttura giace adesso sotto il nuovo pavimento provvisorio rimontato per l’occasione, in attesa di giacere sotto la pavimentazione definitiva del cosiddetto manufatto palladiano, la cui posa costituirà l’ultimo atto di questa interminabile commedia.
Tra gli operatori economici in quel di Angarano, il borgo particolarmente disagiato dalla prolungata chiusura del Monumento Nazionale, la riapertura anticipata è stata ovviamente accolta con grande favore. In un video di pochi secondi girato dal consigliere comunale di maggioranza, nonché delegato per il Centro Storico, nonché commerciante in loco Riccardo Torre, si vede il mitico banconiere della Taverna Al Ponte Sandro Chiminello, alias “Il Muto”, che strappa via con piacere dalla colonna all’accesso del monumento il cartello con la scritta “Ponte chiuso al transito”.
Un vero e proprio gesto liberatorio dopo circa quattro settimane di astinenza dai contatti con l’altra parte della città. Gaudeamus igitur.
Eppure, in questo che dovrebbe essere un giorno di giubilo per la riapertura al passaggio pedonale del nostro adorato Ponte di legno, dobbiamo occuparci anche di legnate. Legnate politiche, s’intende. E questa volta l’ennesima schermaglia sul controverso intervento di ripristino e consolidamento dell’illustre paziente (nel senso che il Ponte ha avuto la pazienza di aspettare sei anni per vedere quasi terminato il restauro che lo riguarda) si gioca totalmente in una partita interna alla coalizione di centrodestra.
Ad accendere la miccia, come noto, è stato un comunicato trasmesso nei giorni scorsi dal portavoce di Fratelli d’Italia Bassano Nicola Giangregorio, riportato nel nostro articolo “Fontana di travi”. Una nota al calor bianco nella quale l’esponente del
partito che ha sostenuto Elena Pavan alle ultime elezioni comunali ne ha dette di tutti i colori nei confronti dell’amministrazione “amica” in merito alla gestione politica e anche tecnica dell’intervento di restauro. Inutilità della trave reticolare di impalcato “anche nella sua ultima versione”, rischio di incorrere nel danno erariale, insensibilità nei confronti dei problemi di borgo Angarano conseguenti alla chiusura del Ponte, inesistente informazione alla cittadinanza “nonostante i diversi soldi spesi per le diverse forme di comunicazione”: sono state le bordate lanciate da Giangregorio ai suoi presunti alleati del governo cittadino di centrolega.
Dulcis (si fa per dire) in fundo, la dura critica del portavoce bassanese di FdI nei riguardi della “parata di amministratori” che “a pochi metri da un luogo abbandonato al proprio destino, come quello di Angarano”, si sono “presi la scena per inaugurare una scala” mentre “un po' più in là c'è chi urla il proprio disagio e chiede la presenza del Sindaco e della amministrazione”. Riferimento, quest’ultimo, all’inaugurazione di sabato scorso della nuova scala metallica a sud del Ponte Nuovo, con nuovo breve tratto di lungofiume correlato. Non è mancata infine la stoccata di Giangregorio nei confronti del già citato consigliere comunale di maggioranza Riccardo Torre, che secondo la parte più indecifrabile del comunicato dell’esponente FdI sarebbe “demansionato dall’invio di messaggi WhatsApp forieri di sventura”.
E proprio oggi, il Mercoledì delle Ceneri del Ponte riaperto al transito, è pervenuto in redazione un comunicato stampa di replica al portavoce cittadino di Fratelli d’Italia, a firma del capogruppo della Lega in consiglio comunale Roberto Gerin.
E così, egregi lettori, nel giorno della agognata riunificazione tra Bassano Est e Bassano Ovest sono costretto a dare spazio a questa ennesima polemica tutta concentrata sulle stilate di destra dell’arco politico, come dal comunicato che segue:
COMUNICATO
Gerin “F.lli D’Italia e il Ponte degli Alpini: solo un modo per crearsi visibilità”
Le parole di Nicola Giangregorio rilasciate a stampa e Tv quale portavoce ed in rappresentanza del partito Fratelli d’Italia fanno male, soprattutto alla città che, stanca delle polemiche, attende solo la fine dei lavori del Ponte.
Abbiamo ereditato un restauro del Ponte in forte difficoltà; potevamo scegliere di rimettere tutto in discussione, spostando la fine dei lavori di anni e aumentando il costo del restauro di altri milioni di euro, oppure di ascoltare la città che ci chiedeva di provvedere spediti per restituire il Ponte finalmente restaurato.
La nomina del Consigliere Delegato per il Centro Storico Richi Torre, commerciante sul Ponte ha peraltro permesso di avere un referente dell’Amministrazione sempre presente per informare soprattutto le categorie economiche.
Chi oggi critica l’operato di questa amministrazione lo fa solo per un briciolo di visibilità, e Fratelli D’Italia in questo momento non è da meno. Nicola Giangregorio dovrebbe quindi dirci se parla a titolo personale o in qualità di referente territoriale di Fratelli D’Italia; perché, se così fosse, lo inviterei a fare chiarezza al proprio interno e relazionarsi con il proprio rappresentante in seno al Consiglio, perché gli atteggiamenti, i modi e la sostanza sono diametralmente opposti.
Per concludere, l’inaugurazione della scaletta del Ponte Nuovo rientra nella programmazione delle opere che deve proseguire in tutta la città, e che non può e non deve fermarsi per il Ponte. Chi un po’ più in là urla il proprio disagio merita tutta la nostra attenzione, e la costante e giornaliera presenza del Consigliere Torre e dell’Assessore Zonta sono la dimostrazione di quanto questa amministrazione voglia essere vicina ai residenti e ai commercianti di Angarano.
Il Capogruppo Lega in Consiglio Comunale
Roberto Gerin
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