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Massimiliano Cavallo

Massimiliano Cavallo
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Bassanonet.it

Turismo

Veneto, turismo da record: il 2025 è l’anno migliore di sempre

Crescono italiani e stranieri, traina la montagna e salgono reputazione e spesa media. Pavanetto: “Ora consolidare governance e qualità dell’offerta”

Pubblicato il 16 feb 2026
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Oltre 22 milioni di arrivi (+2,3%) e più di 74 milioni di presenze (+0,9%) certificano il miglior risultato di sempre per la regione, superando i numeri del 2024.
I dati – ancora provvisori in attesa della validazione dell’Istituto Nazionale di Statistica – confermano il turismo come asset strategico dell’economia del Veneto.
La crescita riguarda sia gli italiani (+2,4% arrivi) sia gli stranieri (+2,3%). Bene alberghi (arrivi +1,2%) ed extralberghiero, che corre di più (+3,9%).

Tra i vigneti eroici e i borghi storici, le Colline del Prosecco si confermano la nuova frontiera del viaggio lento, superando ampiamente i volumi dell'anno precedente.

Gli hotel restano il principale riferimento dell’offerta: accolgono il 56,8% dei clienti e generano il 41,4% delle presenze.
“I numeri evidenziano un’ottima performance del turismo veneto facendo del 2025 il nuovo anno record in termini di flussi a conferma del comparto trainante della nostra economia regionale – commenta il vicepresidente e assessore a Turismo e Lavoro Lucas Pavanetto –. È un risultato che premia un lavoro importante degli operatori, delle associazioni di categoria, delle DMO e delle strutture regionali. L’Amministrazione regionale continuerà a impegnarsi al fianco della filiera per consolidare ancora di più una posizione di cui siamo orgogliosi”.
Le città d’arte restano il primo polo attrattivo (+1,6% arrivi). Le località costiere segnano +2,6% negli arrivi ma presenze stabili (+0,1%), con una permanenza media degli italiani che per la prima volta scende sotto le cinque notti.
Segnali analoghi arrivano dal lago (+1,4% arrivi), mentre le terme crescono grazie al mercato domestico.
Il dato più rilevante è quello della montagna: oltre +10% negli arrivi e quasi +8% nelle presenze, trainate soprattutto dagli stranieri.
Spiccano anche le aree UNESCO: le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene crescono del +7,3% negli arrivi e +8,5% nelle presenze; i Colli Euganei registrano +3,2% e +0,8%.
La reputazione online del Veneto sfiora 86/100, in lieve crescita.
Sul fronte della spesa, ristorazione, abbigliamento e generi alimentari rappresentano quasi il 50% della visiting economy.
Dietro ai numeri emerge una trasformazione radicale: soggiorni più brevi, domanda più selettiva, attenzione crescente alla qualità. La sfida ora è consolidare i volumi e trasformare il record in sviluppo sostenibile e duraturo per i territori. la vera sfida non sarà tanto continuare a crescere in termini assoluti, quanto governare questa crescita con equilibrio, distribuendo meglio i flussi e puntando su qualità e valore aggiunto.
Il record del 2025 non va archiviato come un traguardo, ma interpretato come una base solida su cui costruire un 2026 altrettanto competitivo.
La continuità dei risultati dipenderà dalla capacità di tradurre i dati in scelte strategiche efficaci, in grado di generare crescita strutturale, equilibrio territoriale e valore economico duraturo per l’intero sistema regionale.

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