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Politica

Formaggio Scorza Nera

Putiferio per le dichiarazioni in TV del consigliere regionale Joe Formaggio sulla pelle bianca dei veneti. Fratelli d’Italia annuncia provvedimenti, insorgono i consiglieri regionali del PD e alla fine Formaggio si scusa

Pubblicato il 31-08-2023
Visto 8.655 volte

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Andrea Zonta

Tanti anni fa, quando a Mestre ben prima delle 8 noi studenti prendevamo l’autobus per andare al Liceo Scientifico a Mogliano Veneto, il “capo” e cioè l’autista del bus, vedendo spesso le nostre facce intontite dall’orario mattutino o dalla fitta nebbia invernale, nel farci salire ci diceva sempre per tirarci su: “Forza e coraggio che la vita è un raggio.”
Oggi quella storica (per me) frase consolatoria rispetto alle spiacevolezze del momento può essere attualizzata nel modo che segue: “Forza e coraggio che c’è Joe Formaggio.”
Non passa infatti praticamente mese in cui non si finisca mediaticamente intontiti dalle “sparate” del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, particolarmente vocate al destino di fare notizia.

Un fotogramma della trasmissione in cui è intervenuto Joe Formaggio

L’ultima in ordine di tempo risale allo scorso lunedì sera.
Come ho appreso dalla stampa anche nazionale, durante la diretta del programma Focus su Rete Veneta, Formaggio stava animatamente discutendo sul tema dei migranti con il suo collega consigliere regionale del PD Andrea Zanoni.
Al che Mister Joe se ne è uscito con la seguente dichiarazione: “Voglio vedere la maggioranza dei cittadini veneti di pelle bianca. Posso dirlo o no? E anche la gente la pensa così.” Sconcerto degli altri partecipanti al talk.
Ma Formaggio ha rincarato la dose: “Oggi sono andato in viale Milano a Vicenza, ero l’unico bianco. Non mi piaceva e non piace nemmeno alla maggioranza delle persone. Non possiamo far diventare l’Italia la seconda Africa, non voglio vedere il Veneto con la maggioranza di cittadini di colore scuro.”
Così parlò, dunque, Formaggio in versione Scorza Nera.
Immediata la reazione dei vertici nazionali di Fratelli d’Italia, che hanno annunciato l’adozione di provvedimenti nei suoi confronti.
“In FdI non c’è spazio per il razzismo - ha dichiarato all’agenzia Adnkronos il “numero due” del partito Giovanni Donzelli, braccio destro di Giorgia Meloni -. Il colore della pelle non indica la cultura o la correttezza di una persona. Pensare di valutare o peggio di discriminare le persone in base al colore della pelle è incompatibile con i valori della nostra comunità.” Pertanto, ha anticipato Donzelli, “attiveremo gli organi competenti per l’analisi di quanto detto da Formaggio e per le dovute conseguenze”.

“Le affermazioni del consigliere regionale Formaggio, che ritiene che la maggioranza dei veneti debba avere la pelle bianca, oltraggiano, ancora una volta, il ruolo che ricopre e l’istituzione che dovrebbe rappresentare”, dichiarano oggi i consiglieri regionali del Partito Democratico.
Aggiunge la novese Chiara Luisetto: “Le affermazioni del collega vicentino non fanno altro che confermare l’impianto razzista suo e del suo partito, che anche sulla questione migranti vivono fuori dal mondo. Dovrebbero chiedere scusa. Scusa per il razzismo strisciante che hanno alimentato a fini elettorali, per l'incapacità politica di gestire il fenomeno e per le accuse per anni rivolte contro chi cercava di trovare soluzioni di dignità per l'accoglienza. Simili battute a sfondo razzista non possono più essere accettate.”
Conclude il gruppo regionale PD: Il consigliere non è nuovo a uscite violente per far parlare di sé, ma con queste ultime è stato passato di nuovo qualsiasi limite. Non basta neppure prendere le distanze, come ha fatto ipocritamente qualche esponente di Fratelli d’Italia quando poi questi esponenti vengono candidati ed eletti nelle proprie fila. Aspettiamo provvedimenti seri dal consiglio e dal presidente Zaia. Chi non parla ora è complice.”
Arturo Lorenzoni, portavoce dell’opposizione in consiglio regionale, dichiara in una nota: “Davanti ad affermazioni di stampo evidentemente discriminatorio, per di più pronunciate da un consigliere regionale in un contesto pubblico, ci induce a non voltarci dall’altra parte, facendo finta di nulla. Il colore della pelle, così come mille altre diversità che ci distinguono da persona a persona, non può e non deve diventare motivo di aggressione, né verbale, né tanto meno fisica.”

Poi Lorenzoni, per la gioia dei supporter del “politicamente scorretto” - come ad esempio il consigliere comunale bassanese Gianluca Pietrosante -, tira fuori una dichiarazione che più politicamente scorretta, nei confronti della presunta omogeneità etnica dei Veneti, non si può:
“La cosa curiosa è che i veneti, in realtà, da millenni sono un crogiuolo di provenienze. Da Antenore, che veniva dall’Asia Minore, ai legionari romani, che hanno coltivato il graticolato romano nei primi anni dell’era cristiana (venivano da mezzo mondo allora conosciuto), ai barbari dell’Asia centrale, sempre nei primi secoli dell’era cristiana. E ancora: San Marco, di origini palestinesi (e cresciuto in Egitto) e gli schiavi di tutti i colori di pelle portati a Venezia e qui progressivamente integrati. Qual è, allora, il colore dei veneti? Storicamente abbiamo tutti i colori della pelle, questa è stata la nostra fortuna.”
“Difendere ciecamente un fortino che si svuota significa soffocarsi - conclude il portavoce dell’opposizione -. Una volta di più richiamo con grande convinzione il principio della convivialità delle differenze. Oltre che l’elevato valore della pari dignità di tutti gli uomini.”
Dal canto suo, il consigliere regionale del PD Andrea Zanoni, ospite del talk televisivo, affidando a Facebook il suo commento sull’accaduto ha dichiarato: “Joe Formaggio ha pronunciato delle affermazioni razziste molto pesanti relative a discriminazioni sul colore della pelle. Credo che i suoi compagni di partito, a cominciare da Meloni, dovrebbero condannare pubblicamente queste gravi e intollerabili dichiarazioni di stampo chiaramente razzista.”

E alla fine della fiera, c’è anche il comunicato di pubbliche scuse di Joe Formaggio, trasmesso questo pomeriggio in redazione prima dal suo addetto stampa personal Gianluca Pietrosante e successivamente anche dall’ufficio stampa del consiglio regionale del Veneto.
“Innanzitutto - dichiara JF - chiedo scusa a tutti quelli che si sono sentiti offesi: il mio era un ragionamento provocatorio che voleva mettere al centro la questione dell’immigrazione clandestina; un ragionamento che, estrapolato dal contesto in cui è stato pronunciato, ha assunto un significato che non era quello che volevo esprimere. Non cerco però giustificazioni: ho sbagliato e mi pento di frasi che non mi appartengono e non rispecchiano il mio pensiero e quello del mio partito.”
“Il razzismo infatti è un’espressione indegna e disumana, da contrastare con ogni mezzo e da condannare senza se e senza ma - prosegue la nota del consigliere regionale di Fratelli d’Italia -. Il colore della pelle per me infatti non è e non può essere un fattore di discriminazione: la mia domanda - perché tale era, una provocazione e non una dichiarazione politica - riguardava la presenza dei clandestini nel territorio regionale, tema al centro della trasmissione che mi ospitava e problema particolarmente sentito dai veneti. Sia per lavoro che nella vita privata ho rapporti quotidiani con persone da tutto il mondo, e non le divido certo in base al colore della pelle, ma secondo il loro comportamento.”
“Il mio - conclude Formaggio - non era e non voleva essere un ragionamento discriminatorio, ma la denuncia di un’emergenza legata all’immigrazione clandestina che nella nostra regione si sta facendo sentire in maniera pesante, come dimostrano i tanti cittadini veneti che mi fermano per strada, mi chiamano o mi scrivono per segnalarmelo: sono un tipo diretto e forse non sono riuscito a far passare con chiarezza questo messaggio, e di questo mi scuso ancora con tutti quelli che si sono sentiti offesi, da tutti i cittadini onesti al mio partito, i cui vertici regionali e nazionali ho già contattato per spiegare la situazione e presentare personalmente anche a loro le mie scuse.”

Che dire, in conclusione?
Forza e coraggio che questo è il messaggio.

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