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Condividere la "diversità" tra i banchi di scuola

Parte il progetto "Kairòs", promosso dai Lions. In quattro scuole medie del territorio gli studenti simuleranno condizioni di handicap nelle normali ore di lezione

Pubblicato il 04 mar 2009
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Scrivere da destra a sinistra come fanno i ragazzi dislessici. Oppure seguire una lezione di geografia con gli occhi bendati, per capire i problemi dei non vedenti. In altre parole: far capire e condividere la diversità ai ragazzi normodotati, simulando a lezione le condizioni di difficoltà di chi è portatore di un handicap fisico o sensoriale.
Con questa finalità è nato “Kairòs” ( in greco: “La giusta misura” ), il progetto sviluppato dal Lions Club di Marostica con la collaborazione dei Lions Club Bassano Host, Bassano Jacopo Da Ponte, Schio e Thiene.
L'iniziativa - presentata tra i capolavori della sala dapontiana al Museo Civico di Bassano - coinvolge al momento quattro scuole medie del nostro territorio: la “Vittorelli” di Bassano e la “Dalle Laste” di Marostica e ancora la “Bellavitis” di Bassano e l'Istituto Comprensivo “Antonibon” di Nove.

La presentazione del progetto nella sala del Da Ponte al Museo Civico di Bassano

I primi due istituti, nella veste di scuole-pilota, metteranno in pratica il progetto dal 9 al 14 marzo prossimi, durante la cosiddetta “Settimana del super-abile”. Le altre due scuole inizieranno invece l'attività entro la fine del mese di marzo.
L'iniziativa prevede di inserire, durante le normali lezioni scolastiche, dei momenti didattici pensati per creare tra gli studenti una maggiore consapevolezza nei confronti della diversità.
Il progetto si concretizza in un manuale operativo, rivolto ai docenti e redatto da sei insegnanti, che propone per ogni materia scolastica dei momenti didattici mirati, nei quali la simulazione dello svantaggio fisico o sensoriale possa far riflettere i ragazzi coinvolti.
“Si tratta di un esempio di integrazione alla rovescia sui temi della diversità - ha spiegato Erasmo Gastaldello, di Marostica, coordinatore del progetto per i Lions - e il nostro obiettivo è quello di allargarlo, nel tempo, ad altre scuole. Per gli istituti si tratta di un'opportunità che non comporta alcuna spesa aggiuntiva né alcuna necessità di ore di lezione extra curriculari.”

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