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A onor del virus

Coronavirus: compare a Bassano l'“amministrazione di emergenza”. La giunta Pavan identifica un appartamento per l'isolamento domiciliare fiduciario e studia le prime azioni “a sostegno di famiglie e attività economiche”

Pubblicato il 04 mar 2020
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Breaking news. Ho già scritto nel mio articolo precedente, e anche in altre occasioni, che questa benedetta emergenza da Coronavirus ha prodotto a Bassano un congelamento dell'attività dell'amministrazione comunale. Ma, a onor del virus, devo in parte ricredermi. Qualcosa è stato fatto. Sono state prese delle decisioni.
Ho appena ricevuto in redazione un comunicato dell'ufficio stampa del Comune riguardante alcuni provvedimenti decisi ieri dalla giunta Pavan. Ma si tratta comunque di decisioni legate alla situazione socio sanitaria e socio economica in corso. Ovvero, come intitola il comunicato stampa, “decisioni a sostegno della comunità bassanese per i disagi causati dall'emergenza Coronavirus”. Di riffa o di raffa, siamo sempre là. La potremmo chiamare “amministrazione di emergenza”.
In primo luogo, il governo cittadino si è attrezzato nella prospettiva di eventuali riscontri di casi “positivi” ai test dell'infezione in città. “Se ce ne fosse la necessità - informa infatti la nota stampa -, il Comune di Bassano del Grappa è pronto a mettere a disposizione di persone colpite da Coronavirus, che per motivi di varia natura non potessero trascorrere il periodo di isolamento domiciliare fiduciario presso la propria abitazione, un appartamento adiacente a casa San Francesco, in via Ca’ Erizzo.” “Le persone obbligate alla quarantena, consistente in un periodo di 14 giorni con divieto di contatti sociali, di spostamenti o viaggi e con l’obbligo di rimanere raggiungibili per le attività di sorveglianza - prosegue il testo -, avranno dunque la possibilità di stare in un appartamento già attrezzato per esigenze di alloggio temporaneo.” “La decisione - prosegue il comunicato - è stata assunta ieri pomeriggio dalla giunta comunale nel corso di una seduta durante la quale è stato approvato anche uno specifico indirizzo per individuare tempestivamente le prime azioni da mettere in campo a sostegno della comunità bassanese per contenere i disagi sopportati in particolare dalle famiglie e dalle attività economiche.” “Tra i primi punti presi in considerazione - riferisce l'informativa comunale - ci sono interventi relativi alle rette degli asili nido e delle scuole materne per i residenti bassanesi, la sospensione temporanea dell’imposta di soggiorno e il posticipo del pagamento della Tari 2020 per le utenze non domestiche.” “La struttura comunale - afferma l'amministrazione - è già al lavoro, previ i necessari approfondimenti, per l’individuazione dei percorsi amministrativi da seguire, per attuare con urgenza gli interventi previsti e per poter dare quanto prima una prima risposta concreta di vicinanza alla città, ai cittadini ed alle categorie economiche.”

Foto Alessandro Tich

“Nel corso dell’appuntamento fissato per venerdì mattina tra l’amministrazione comunale e il tavolo delle categorie economiche - conclude la nota - verranno analizzati ulteriori interventi anche alla luce delle decisioni assunte dal governo e dalla Regione Veneto.”

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