Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 04-03-2018 16:50
in Attualità | Visto 1.840 volte

V-Day

Elezioni politiche, i dati di affluenza dopo la chiusura dei seggi alle 23. La provincia di Vicenza oltre la soglia dell'80%. Bassano al 78,17%

V-Day

Elettori in coda fuori dai seggi alla scuola elementare di San Giuseppe di Cassola (foto Alessandro Tich)

Oggi è stato il V-Day, il giorno del voto per le elezioni politiche.
Seggi aperti dalle 7 di questa mattina, si è potuto votare fino alle 23.
Alle ore 12 in provincia di Vicenza l'affluenza alle urne si è attestata al 22,88% degli aventi diritto al voto (in linea con l'affluenza compressiva del 22,24% del Veneto e superiore di oltre 3 punti percentuali al 19,43% dell'affluenza nazionale). Si tratta della più alta partecipazione al voto tra tutte e 7 le province venete, che alla stessa ora hanno comunque registrato un'affluenza superiore al 21% (Padova, Rovigo e Venezia) e al 22% (oltre a Vicenza anche Belluno, Treviso e Verona).
A mezzogiorno l'affluenza ha superato la soglia del 20% nei principali Comuni del nostro territorio: Bassano del Grappa 24,67%; Cassola 22,07%; Marostica 25,15%; Nove 22,91%; Pove del Grappa 24,30%; Romano d'Ezzelino 25,48%; Rosà 25,29%; Rossano Veneto 23,36%; Tezze sul Brenta 20,55%.

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 19

Alle ore 19 l'affluenza dei votanti in provincia di Vicenza si è attestata al 65,97%.
Come per la prima rilevazione delle ore 12, anche in questo caso di tratta della più alta percentuale di affluenza tra le 7 province del Veneto, tutte comune sopra il 63% fatta eccezione per Belluno con il 61,38%. L'affluenza complessiva nel Veneto nello stesso orario è del 64,56%, a fronte di un dato nazionale (aggiornato a 7.870 Comuni su 7.958) del 58,52%.
Questa la partecipazione al voto, sempre aggiornata alle 19, dei principali Comuni del nostro territorio: Bassano del Grappa 65,70%; Cassola 63,56%; Marostica 71,00%; Nove 67,72%; Pove del Grappa 70,47%; Romano d'Ezzelino 71,60%; Rosà 70,61%; Rossano Veneto 70,20%; Tezze sul Brenta 63,61%.

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 23

Alla chiusura dei seggi alle ore 23, l'affluenza complessiva in provincia di Vicenza (dato non ancora definitivo, riferito a 112 Comuni su 120) è dell'80,32%, inferiore all'83,23% delle elezioni politiche del 2013 nelle quali tuttavia si votava anche il lunedì.
Questi invece i dati definitivi di partecipazione al voto nei principali Comuni del nostro territorio: Bassano del Grappa 78,17% (precedente 82,54%); Cassola 82,10% (prec. 85,75%); Marostica 83,01% (prec. 86,44%); Nove 82,41% (prec. 85,87%); Pove del Grappa 85,81% (prec. 85,02%); Romano d'Ezzelino 83,38% (prec. 85,23%); Rosà 83,05% (prec. 85,70%); Rossano Veneto 82,47% (prec. 86,45%); Tezze sul Brenta 82,67% (prec. 86,62%).

Dopo la chiusura dei seggi alle 23 è iniziato lo spoglio delle schede.
È in corso lo scrutinio delle schede per l'elezione al Senato, terminato il quale seguirà lo spoglio delle schede per la Camera.

Infine una useless information (informazione inutile) data in pasto al vostro umile cronista : il governatore del Veneto Luca Zaia ha votato questa mattina alle 9 circa nel seggio n. 5 della scuola elementare San Francesco di San Vendemiano (Tv), comunicandolo immediatamente al mondo tramite l'ufficio stampa della giunta regionale. Le foto a corredo dell'“importante” comunicato stampa - una delle quali la pubblichiamo in calce al presente articolo - ritraggono il presidente della Regione mentre infila nelle due urne sia la scheda per la Camera che quella per il Senato. In realtà si tratta di un fake - o comunque di una “concessione” del presidente di seggio - a beneficio di fotografi e telecamere. Come può testimoniare chi ha votato, con l'introduzione della nuova scheda antifrode all'elettore non è infatti più consentito inserire personalmente la scheda nell'urna ma deve consegnarla al presidente di seggio, che controlla il codice alfanumerico collegato alla scheda, rimuove il tagliando con il codice e quindi ripone la scheda per conto dell'elettore nel fatidico scatolone del Ministero dell'Interno. Una novità che ha inevitabilmente rallentato le operazioni di voto provocando lunghe code all'esterno dei seggi in tutta Italia.

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