Ultimora
5 Jun 2026 17:10
Spese elettorali, ex sindaco Venezia Brugnaro a giudizio
5 Jun 2026 13:05
Dalla cannabis estratte proteine di qualità prive di Thc
5 Jun 2026 12:37
In Veneto 'Cinque Vele' a due località lacustri, due sono 'amiche delle tartarughe'
5 Jun 2026 12:37
Adolescenti e sport, in crescita gli abbandoni precoci dell'attività
5 Jun 2026 18:50
Roland Garros: Arnaldi rinuncia, Cobolli in finale contro Zverev
5 Jun 2026 17:38
Sclerosi multipla, in Italia la metà dei malati ha meno di 40 anni
5 Jun 2026 17:38
L'epidurale in travaglio non aumenta il rischio di parto cesareo
5 Jun 2026 17:01
Nuova perdita di aria sulla Iss, astronauti trasferiti nelle navette
5 Jun 2026 16:56
'Come Don Camillo e Peppone', tensione tra sindaco e vescovo
Massimiliano Cavallo
Contributor
Bassanonet.it
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Il turione bianco simbolo del bassanese riflette l’equilibrio tra filiera, tempi di raccolta e il legame con il territorio, mentre si apre il confronto tra produttori e ristoratori
Pubblicato il 01 mar 2026
Visto 19.289 volte
C’è una linea invisibile che ogni anno, tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, unisce la terra del Bassanese alle tavole di tutta Italia.
È la linea candida del turione bianco, uno stendardo che ai piedi del Grappa non rappresenta soltanto un comparto produttivo, ma un autentico ecosistema sociale.
Negli ultimi giorni, però, quel meccanismo che per decenni ha avanzato con passo costante sembra aver incontrato una zona di turbolenza.
Giovanni Scapin, "Doro", ha rimesso il mandato in polemica con l'anticipazione della stagione degli asparagi. Foto Bassanonet.it
È nato così il cosiddetto “asparago-gate”: una vicenda che non mette in discussione la qualità del prodotto, ma invita a riflettere su tempi, modalità operative e, soprattutto, sul valore del dialogo.
Abbiamo deciso di approfondire il tema dando voce ai protagonisti direttamente coinvolti. Al momento siamo in attesa di un riscontro da parte di Paolo Brotto, presidente del Consorzio per la tutela dell’Asparago Bianco di Bassano DOP, al quale abbiamo inviato una richiesta di intervento. Alla pubblicazione dell’articolo, però, non era ancora pervenuta alcuna risposta. Riteniamo che un confronto completo e plurale sia fondamentale per offrire ai lettori un quadro equilibrato della situazione.
Per lungo tempo evocare l’asparago in queste terre significava parlare di tradizione e di ritualità stagionale.
Da San Giuseppe a Sant’Antonio, il turione era il filo conduttore di una comunità intera, capace di tenere insieme campi, ristorazione e produzione sotto un’unica identità.
Per questo motivo, la comparsa anticipata dei primi mazzi non è stata percepita come una semplice variabile tecnica: ha sfiorato l’equilibrio simbolico consolidato nel tempo e che ha sempre unito produttori e ristoratori.
La questione, però, non riguarda la legittimità tecnica, bensì il metodo e la condivisione delle scelte.
Federico Parolin, della Cooperativa Agricola San Zeno, chiarisce la posizione della cooperativa: «Io, devo essere sincero, non condivido la linea del Consorzio e, tra l’altro, a fine novembre ne siamo usciti. Ho avuto modo di confrontarmi più volte con il presidente Brotto, con il quale ci siamo lasciati bene. Gli ho spiegato che, secondo noi, mancano tutele più strutturate e una promozione più efficace».
Parolin aggiunge: «Nessuno sapeva che fosse stata anticipata la marchiatura. Nei disciplinari che ci sono stati consegnati — seppur molto dettagliati — si prevede la raccolta e la marchiatura nel periodo tradizionale compreso tra il 1° marzo e il 15 giugno. È vero che, per ragioni climatiche, è possibile chiedere un’autorizzazione al CSQA, ma sarebbe stato corretto avvisare tutti i soci» e sottolinea che il problema non riguarda la qualità: «Essendo un prodotto identitario e profondamente legato alle tradizioni del territorio, serviva maggiore dialogo tra le parti, più comunicazione avrebbe mantenuto coeso il sistema».
E aggiunge una riflessione sul futuro: «Ho paura che, alla lunga, l’asparago possa perdere parte del suo legame con il territorio. Le tecniche evolvono, ma la tradizione rischia di non seguire il passo del mercato e della commercializzazione».
Sul fronte della ristorazione, Giovanni Scapin, per tutti “Doro”, ha rassegnato le dimissioni dalla presidenza dei ristoratori bassanesi: una decisione che ha sorpreso molti. Anche nel suo caso il tono è misurato: «Premetto che non ho nulla contro il presidente Brotto né contro i miei colleghi, con i quali vado d’accordo e con cui mi sono chiarito. Parlo a titolo personale». Scapin sottolinea il valore simbolico della marchiatura: «Per me l’asparago deve restare legato al rito stagionale e alla tradizione radicata in questo territorio. Come presidente dei ristoratori, avrei preferito essere avvisato per aprire un dibattito più ampio sul tema».
Respinge l’idea di uno scontro ideologico: «Non è una lotta tra tradizione e innovazione, perché la tradizione non è un dogma. Il punto è la comunicazione: se esiste un periodo definito per il prodotto, è importante rispettarne il senso».
E conclude: «Chiedevo solo un dialogo maggiore. Discutere è importante: si potevano capire le ragioni dell’anticipazione, valutare se fosse necessaria, avere spiegazioni più precise. Il confronto serve a rafforzare il prodotto, non a indebolirlo».
Il dibattito, dunque, non riguarda la qualità dell’Asparago Bianco di Bassano, né la legittimità tecnica di eventuali anticipazioni autorizzate. Al centro c’è piuttosto l’importanza del dialogo tra associazioni e filiera. L’asparago ha un tempo stagionale preciso, che non si esaurisce in criteri tecnici ma affonda le radici nel territorio e nei cicli naturali che da generazioni scandiscono il lavoro nei campi.
Se un tempo i “pomi della discordia” erano altri, oggi il turione stesso diventa simbolo di equilibrio tra spinta del mercato e tutela della tradizione.
La vera sfida per il Bassanese è coniugare innovazione e rito, valorizzando strumenti di comunicazione che permettano a tutti i protagonisti di sentirsi parte di un’unica, grande narrazione. Perché la forza di un simbolo sta nel sapersi rinnovare, pur rimanendo fedele alle radici che lo hanno reso unico.
Alla fine, la domanda che resta è semplice: il prodotto riuscirà a mantenere intatta la sua qualità e il legame con il territorio?
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Geopolitica
30 mag 2026
Sahara Occidentale, il Marocco utilizza la chiave del turismo per legittimare l’occupazione
Visto 13.771 volte
Attualità
30 mag 2026
Alpini, Tricolore in tutte le sedi per gli 80 anni della Repubblica
Visto 12.453 volte
Attualità
03 giu 2026
Addio ex Continental, verso il via libera definitivo: al posto del degrado uffici, case e un nuovo parco
Visto 8.732 volte
Attualità
02 giu 2026
San Bassiano: ripristinata la linea elettrica dopo il guasto
Visto 7.136 volte
Green Economy
30 mag 2026
ETRA confermata “Leader della Sostenibilità” dal Sole 24 Ore per il secondo anno consecutivo
Visto 6.466 volte
Geopolitica
03 giu 2026
La Russia è il primo paese a riconoscere ufficialmente l’Afghanistan e firma un accordo tecnico-militare
Visto 6.229 volte
Sociale
02 giu 2026
Una ricetta da oltre 78 mila euro: il grande cuore di ImprendiChef 2026
Visto 5.024 volte
Scuola
31 mag 2026
Marostica, assegnati i premi di studio in memoria del professor Nicolli
Visto 3.924 volte
Enogastronomia
03 giu 2026
Solo 3 in Italia, 54 nel mondo: i due PIN consacrano il CuCù di Bassano del Grappa
Visto 3.652 volte
Politica
26 mag 2026
Terremoto nella Lega a Nove: si dimette in blocco la storica sezione guidata da Zanon
Visto 15.420 volte
Lettere in Redazione
26 mag 2026
Tutti a cena dopo il Consiglio: lo scatto bipartisan riaccende il dibattito sull'astensionismo
Visto 14.998 volte
Politica
22 mag 2026
Alunni bendati a Marostica, continua lo scontro politico: la nota di Fratelli d'Italia
Visto 14.749 volte
Attualità
23 mag 2026
Escalation di furti e rapine: è allarme sicurezza nei supermercati
Visto 14.310 volte
Geopolitica
30 mag 2026
Sahara Occidentale, il Marocco utilizza la chiave del turismo per legittimare l’occupazione
Visto 13.771 volte
Geopolitica
22 mag 2026
ONU e Unione Africana esprimono preoccupazione per le tensioni in Etiopia
Visto 13.731 volte
Geopolitica
26 mag 2026
Xi Jimping presto in Corea del Nord: diplomazia, sicurezza e nuovi equilibri asiatici
Visto 13.683 volte
Attualità
20 mag 2026
Caso Marostica, la pedagogia oltre l’ideologia: «L’empatia si impara sul campo, non sui libri»
Visto 13.497 volte
Attualità
23 mag 2026
Scuola, oltre 1600 firme contro i blitz di Valditara a Marostica
Visto 13.486 volte