Ultimora
Attualità
15 apr 2026
Torna il Gran Galà dello Sport: al via le candidature per la Stella Giallorossa
15 Apr 2026 17:15
Sciopero e tavolo in Regione Veneto martedì 21 per Costampress
15 Apr 2026 15:32
Vinitaly, l'edizione 2026 chiude a quota 90mila visitatori
15 Apr 2026 14:17
Banca Mediolanum dona 164mila euro a Città della Speranza per ricerca oncoematologia
15 Apr 2026 13:56
Incendio al mercato ortofrutticolo di Verona, distrutti sei camion
15 Apr 2026 23:03
Champions: Bayern Monaco e Arsenal in semifinale, fuori Real Madrid e Sporting Lisbona LE FOTO
15 Apr 2026 22:51
Champions: Bayern Monaco-Real Madrid 3-3 e Sporting-Arsenal 0-0 DIRETTA GOL e FOTO
15 Apr 2026 22:33
La prima mossa di Magyar, 'media di Stato propaganda, li chiuderò'
15 Apr 2026 21:46
Champions: Bayern Monaco-Real Madrid 2-3 e Sporting-Arsenal 0-0 DIRETTA GOL e FOTO
15 Apr 2026 21:41
Trump evoca l'intesa ad aprile, si lavora al rinnovo della tregua
Massimiliano Cavallo
Contributor
Bassanonet.it
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Il turione bianco simbolo del bassanese riflette l’equilibrio tra filiera, tempi di raccolta e il legame con il territorio, mentre si apre il confronto tra produttori e ristoratori
Pubblicato il 01 mar 2026
Visto 19.096 volte
C’è una linea invisibile che ogni anno, tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, unisce la terra del Bassanese alle tavole di tutta Italia.
È la linea candida del turione bianco, uno stendardo che ai piedi del Grappa non rappresenta soltanto un comparto produttivo, ma un autentico ecosistema sociale.
Negli ultimi giorni, però, quel meccanismo che per decenni ha avanzato con passo costante sembra aver incontrato una zona di turbolenza.
Giovanni Scapin, "Doro", ha rimesso il mandato in polemica con l'anticipazione della stagione degli asparagi. Foto Bassanonet.it
È nato così il cosiddetto “asparago-gate”: una vicenda che non mette in discussione la qualità del prodotto, ma invita a riflettere su tempi, modalità operative e, soprattutto, sul valore del dialogo.
Abbiamo deciso di approfondire il tema dando voce ai protagonisti direttamente coinvolti. Al momento siamo in attesa di un riscontro da parte di Paolo Brotto, presidente del Consorzio per la tutela dell’Asparago Bianco di Bassano DOP, al quale abbiamo inviato una richiesta di intervento. Alla pubblicazione dell’articolo, però, non era ancora pervenuta alcuna risposta. Riteniamo che un confronto completo e plurale sia fondamentale per offrire ai lettori un quadro equilibrato della situazione.
Per lungo tempo evocare l’asparago in queste terre significava parlare di tradizione e di ritualità stagionale.
Da San Giuseppe a Sant’Antonio, il turione era il filo conduttore di una comunità intera, capace di tenere insieme campi, ristorazione e produzione sotto un’unica identità.
Per questo motivo, la comparsa anticipata dei primi mazzi non è stata percepita come una semplice variabile tecnica: ha sfiorato l’equilibrio simbolico consolidato nel tempo e che ha sempre unito produttori e ristoratori.
La questione, però, non riguarda la legittimità tecnica, bensì il metodo e la condivisione delle scelte.
Federico Parolin, della Cooperativa Agricola San Zeno, chiarisce la posizione della cooperativa: «Io, devo essere sincero, non condivido la linea del Consorzio e, tra l’altro, a fine novembre ne siamo usciti. Ho avuto modo di confrontarmi più volte con il presidente Brotto, con il quale ci siamo lasciati bene. Gli ho spiegato che, secondo noi, mancano tutele più strutturate e una promozione più efficace».
Parolin aggiunge: «Nessuno sapeva che fosse stata anticipata la marchiatura. Nei disciplinari che ci sono stati consegnati — seppur molto dettagliati — si prevede la raccolta e la marchiatura nel periodo tradizionale compreso tra il 1° marzo e il 15 giugno. È vero che, per ragioni climatiche, è possibile chiedere un’autorizzazione al CSQA, ma sarebbe stato corretto avvisare tutti i soci» e sottolinea che il problema non riguarda la qualità: «Essendo un prodotto identitario e profondamente legato alle tradizioni del territorio, serviva maggiore dialogo tra le parti, più comunicazione avrebbe mantenuto coeso il sistema».
E aggiunge una riflessione sul futuro: «Ho paura che, alla lunga, l’asparago possa perdere parte del suo legame con il territorio. Le tecniche evolvono, ma la tradizione rischia di non seguire il passo del mercato e della commercializzazione».
Sul fronte della ristorazione, Giovanni Scapin, per tutti “Doro”, ha rassegnato le dimissioni dalla presidenza dei ristoratori bassanesi: una decisione che ha sorpreso molti. Anche nel suo caso il tono è misurato: «Premetto che non ho nulla contro il presidente Brotto né contro i miei colleghi, con i quali vado d’accordo e con cui mi sono chiarito. Parlo a titolo personale». Scapin sottolinea il valore simbolico della marchiatura: «Per me l’asparago deve restare legato al rito stagionale e alla tradizione radicata in questo territorio. Come presidente dei ristoratori, avrei preferito essere avvisato per aprire un dibattito più ampio sul tema».
Respinge l’idea di uno scontro ideologico: «Non è una lotta tra tradizione e innovazione, perché la tradizione non è un dogma. Il punto è la comunicazione: se esiste un periodo definito per il prodotto, è importante rispettarne il senso».
E conclude: «Chiedevo solo un dialogo maggiore. Discutere è importante: si potevano capire le ragioni dell’anticipazione, valutare se fosse necessaria, avere spiegazioni più precise. Il confronto serve a rafforzare il prodotto, non a indebolirlo».
Il dibattito, dunque, non riguarda la qualità dell’Asparago Bianco di Bassano, né la legittimità tecnica di eventuali anticipazioni autorizzate. Al centro c’è piuttosto l’importanza del dialogo tra associazioni e filiera. L’asparago ha un tempo stagionale preciso, che non si esaurisce in criteri tecnici ma affonda le radici nel territorio e nei cicli naturali che da generazioni scandiscono il lavoro nei campi.
Se un tempo i “pomi della discordia” erano altri, oggi il turione stesso diventa simbolo di equilibrio tra spinta del mercato e tutela della tradizione.
La vera sfida per il Bassanese è coniugare innovazione e rito, valorizzando strumenti di comunicazione che permettano a tutti i protagonisti di sentirsi parte di un’unica, grande narrazione. Perché la forza di un simbolo sta nel sapersi rinnovare, pur rimanendo fedele alle radici che lo hanno reso unico.
Alla fine, la domanda che resta è semplice: il prodotto riuscirà a mantenere intatta la sua qualità e il legame con il territorio?
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 16 aprile
- 16 apr 2025Milano da bere
- 16 apr 2024Smarrimento Nazionale
- 16 apr 2024Marinweek Senior
- 16 apr 2024Ex Polo, ex voto
- 16 apr 2023Bambole di ossigeno
- 16 apr 2022Happy (?) End
- 16 apr 2021Fanoli, Canova e l'orticaria
- 16 apr 2020Multa il prossimo tuo
- 16 apr 2019Tutti in linea
- 16 apr 2018Non siamo soli nell'Universo
- 16 apr 2014E anche il preside va con Bernardi
- 16 apr 2014Chiarimenti in vetrina
- 16 apr 2014Asparagi, cicloturismo e “la ciclabile che non c'è”
- 16 apr 2013Alternanza scuola-lavoro: un tavolo di lavoro con scuola e imprese
- 16 apr 2012Filippin: “Sulle autonomie locali il Governo Monti può e deve fare meglio e di più”
- 16 apr 2012Il bilancio e i fondi del Movimento 5 Stelle Rosà
- 16 apr 2012“Continuità e Rinnovamento”, settimana ricca di appuntamenti
- 16 apr 2011Rettore: “La violenza agli animali genera violenza”
- 16 apr 2011“Sono una polentona che ama gli asparagi”
- 16 apr 2011Sis salvi chi può
- 16 apr 2011Tezze sul Web
- 16 apr 2011“Bretella Ovest: dalle categorie economiche un “sì” fermo e deciso”
- 16 apr 2011Un’Italia da curare
Più visti
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 13.108 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 16.093 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 15.378 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 15.305 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.590 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 14.335 volte
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 13.108 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.695 volte
