Ultimora
14 Jul 2026 16:03
Attenzione ad ambiente e parità nel bilancio di sostenibilità di Coop Alleanza 3.0
14 Jul 2026 15:47
Tumore del seno, quasi 9 donne su 10 vivono a 5 anni dalla diagnosi grazie a screening
14 Jul 2026 15:42
Venezi sul caso Fenice, Giuli in sette mesi non ha fatto nulla, non tornerei ad Atreju
14 Jul 2026 15:24
Code sulla Tangenziale di Mestre per un incidente tra due camion
14 Jul 2026 14:15
Cambia il calendario scolastico 26/27, le lezioni terminano l'8 giugno
15 Jul 2026 00:49
Medio Oriente; dietrofront di Trump su Hormuz, 'niente pedaggio del 20%'
14 Jul 2026 18:12
A Roma l'Assemblea annuale Abi
14 Jul 2026 23:26
Francia surclassata, la Spagna va in finale tra gli olé
14 Jul 2026 22:06
Maggioranza sotto alla Camera sulle preferenze
Massimiliano Cavallo
Contributor
Bassanonet.it
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Il turione bianco simbolo del bassanese riflette l’equilibrio tra filiera, tempi di raccolta e il legame con il territorio, mentre si apre il confronto tra produttori e ristoratori
Pubblicato il 01 mar 2026
Visto 19.412 volte
C’è una linea invisibile che ogni anno, tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, unisce la terra del Bassanese alle tavole di tutta Italia.
È la linea candida del turione bianco, uno stendardo che ai piedi del Grappa non rappresenta soltanto un comparto produttivo, ma un autentico ecosistema sociale.
Negli ultimi giorni, però, quel meccanismo che per decenni ha avanzato con passo costante sembra aver incontrato una zona di turbolenza.
Giovanni Scapin, "Doro", ha rimesso il mandato in polemica con l'anticipazione della stagione degli asparagi. Foto Bassanonet.it
È nato così il cosiddetto “asparago-gate”: una vicenda che non mette in discussione la qualità del prodotto, ma invita a riflettere su tempi, modalità operative e, soprattutto, sul valore del dialogo.
Abbiamo deciso di approfondire il tema dando voce ai protagonisti direttamente coinvolti. Al momento siamo in attesa di un riscontro da parte di Paolo Brotto, presidente del Consorzio per la tutela dell’Asparago Bianco di Bassano DOP, al quale abbiamo inviato una richiesta di intervento. Alla pubblicazione dell’articolo, però, non era ancora pervenuta alcuna risposta. Riteniamo che un confronto completo e plurale sia fondamentale per offrire ai lettori un quadro equilibrato della situazione.
Per lungo tempo evocare l’asparago in queste terre significava parlare di tradizione e di ritualità stagionale.
Da San Giuseppe a Sant’Antonio, il turione era il filo conduttore di una comunità intera, capace di tenere insieme campi, ristorazione e produzione sotto un’unica identità.
Per questo motivo, la comparsa anticipata dei primi mazzi non è stata percepita come una semplice variabile tecnica: ha sfiorato l’equilibrio simbolico consolidato nel tempo e che ha sempre unito produttori e ristoratori.
La questione, però, non riguarda la legittimità tecnica, bensì il metodo e la condivisione delle scelte.
Federico Parolin, della Cooperativa Agricola San Zeno, chiarisce la posizione della cooperativa: «Io, devo essere sincero, non condivido la linea del Consorzio e, tra l’altro, a fine novembre ne siamo usciti. Ho avuto modo di confrontarmi più volte con il presidente Brotto, con il quale ci siamo lasciati bene. Gli ho spiegato che, secondo noi, mancano tutele più strutturate e una promozione più efficace».
Parolin aggiunge: «Nessuno sapeva che fosse stata anticipata la marchiatura. Nei disciplinari che ci sono stati consegnati — seppur molto dettagliati — si prevede la raccolta e la marchiatura nel periodo tradizionale compreso tra il 1° marzo e il 15 giugno. È vero che, per ragioni climatiche, è possibile chiedere un’autorizzazione al CSQA, ma sarebbe stato corretto avvisare tutti i soci» e sottolinea che il problema non riguarda la qualità: «Essendo un prodotto identitario e profondamente legato alle tradizioni del territorio, serviva maggiore dialogo tra le parti, più comunicazione avrebbe mantenuto coeso il sistema».
E aggiunge una riflessione sul futuro: «Ho paura che, alla lunga, l’asparago possa perdere parte del suo legame con il territorio. Le tecniche evolvono, ma la tradizione rischia di non seguire il passo del mercato e della commercializzazione».
Sul fronte della ristorazione, Giovanni Scapin, per tutti “Doro”, ha rassegnato le dimissioni dalla presidenza dei ristoratori bassanesi: una decisione che ha sorpreso molti. Anche nel suo caso il tono è misurato: «Premetto che non ho nulla contro il presidente Brotto né contro i miei colleghi, con i quali vado d’accordo e con cui mi sono chiarito. Parlo a titolo personale». Scapin sottolinea il valore simbolico della marchiatura: «Per me l’asparago deve restare legato al rito stagionale e alla tradizione radicata in questo territorio. Come presidente dei ristoratori, avrei preferito essere avvisato per aprire un dibattito più ampio sul tema».
Respinge l’idea di uno scontro ideologico: «Non è una lotta tra tradizione e innovazione, perché la tradizione non è un dogma. Il punto è la comunicazione: se esiste un periodo definito per il prodotto, è importante rispettarne il senso».
E conclude: «Chiedevo solo un dialogo maggiore. Discutere è importante: si potevano capire le ragioni dell’anticipazione, valutare se fosse necessaria, avere spiegazioni più precise. Il confronto serve a rafforzare il prodotto, non a indebolirlo».
Il dibattito, dunque, non riguarda la qualità dell’Asparago Bianco di Bassano, né la legittimità tecnica di eventuali anticipazioni autorizzate. Al centro c’è piuttosto l’importanza del dialogo tra associazioni e filiera. L’asparago ha un tempo stagionale preciso, che non si esaurisce in criteri tecnici ma affonda le radici nel territorio e nei cicli naturali che da generazioni scandiscono il lavoro nei campi.
Se un tempo i “pomi della discordia” erano altri, oggi il turione stesso diventa simbolo di equilibrio tra spinta del mercato e tutela della tradizione.
La vera sfida per il Bassanese è coniugare innovazione e rito, valorizzando strumenti di comunicazione che permettano a tutti i protagonisti di sentirsi parte di un’unica, grande narrazione. Perché la forza di un simbolo sta nel sapersi rinnovare, pur rimanendo fedele alle radici che lo hanno reso unico.
Alla fine, la domanda che resta è semplice: il prodotto riuscirà a mantenere intatta la sua qualità e il legame con il territorio?
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 20.822 volte
Geopolitica
09 lug 2026
La Serbia a un bivio: proteste, possibili dimissioni e nuove elezioni
Visto 20.270 volte
Politica
09 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, Rosà e Cartigliano attaccano i contrari alla riapertura
Visto 19.436 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 18.120 volte
Politica
10 lug 2026
Tutti per il Tribunale: sindaci, categorie e cittadini fanno muro in via Marinali
Visto 17.096 volte
Politica
11 lug 2026
È guerra sul Tribunale: il Comitato chiede un faccia a faccia pubblico
Visto 13.485 volte
Attualità
11 lug 2026
San Lazzaro, tornano i fantasmi del passato: l'ombra di trattative riservate sulle aree agricole
Visto 12.623 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 8.347 volte
Geopolitica
13 lug 2026
Il riarmo della Germania e la sfida dell'autonomia strategica europea
Visto 7.317 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.542 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 21.895 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 21.600 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.571 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 21.070 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 20.997 volte
Attualità
18 giu 2026
La grande estate di Bassano: sei notti mondiali nel polmone verde della città
Visto 20.828 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 20.822 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.797 volte