Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 11-04-2020 22:04
in Attualità | Visto 2.253 volte

Colpo di festa

In un comunicato stampa la versione ufficiale dell’amministrazione Pavan sulla riabilitazione del concorso per il nuovo direttore dei Musei Civici. Duro intervento al riguardo, affidato ai social, del consigliere ed ex assessore Giovanni Cunico

Colpo di festa

La Sala Canoviana del Museo Civico. In primo piano il bozzetto originale della 'Maddalena Penitente'. Foto Alessandro Tich

Innanzitutto, devo esprimere i miei più sinceri ringraziamenti al sindaco di Bassano del Grappa Elena Pavan. In questa vigilia della Santa Pasqua, sentivo la necessità di qualcosa che mi distogliesse dalla pesante cappa mediatica che da un mese e mezzo ci sta soffocando sull’emergenza Coronavirus e lei me lo ha porto su un vassoio d’argento.
Colpo di festa. Mi riferisco ovviamente alla decisione di riattivare il concorso per la nomina del nuovo direttore dei Musei Civici, di cui ho scritto ampiamente nell’articolo precedente, dopo che il bando di selezione era stato sospeso dalla medesima amministrazione Pavan. Praticamente un ribaltone. Oggi è arrivata in redazione la versione ufficiale sulla vicenda, affidata a un comunicato dell’amministrazione comunale. La nota stampa dà notizia delle due delibere di giunta di cui vi ho già informato nell’articolo “La sorpresa di Pasqua”: la prima riguardante la scelta di concludere un accordo con la Fondazione Canova di Possagno per le celebrazioni canoviane 2020-2022, con conseguente revoca della sospensione del concorso di direttore dei Musei Civici, e la seconda relativa all’organizzazione di una mostra dedicata ad Antonio Canova e William Kentridge, assegnata con un nuovo appalto esterno alla curatela di colei che l’ha proposta e cioè, ancora e sempre, Chiara Casarin.

“Lo scorso anno - scrive il comunicato del Comune -, valutata la tendenza da parte delle organizzazioni museali del panorama nazionale a costituire reti organizzative e collaborazioni per aumentare la qualità dell’offerta culturale rendendola più attrattiva, il Comune di Bassano aveva stabilito di valutare la fattibilità del convenzionamento con altri soggetti gestori di musei o di beni culturali per l’elaborazione di un programma di valorizzazione congiunta dei rispettivi patrimoni culturali. A tal proposito era stato affidato un incarico esterno alla dottoressa Chiara Casarin per verificarne la fattibilità ed era stata sospesa la procedura selettiva per l’assunzione a tempo determinato del direttore scientifico dei Musei della città.”
Tale scelta “poggiava sulla considerazione che fosse propedeutico all’individuazione della figura cui compete la programmazione culturale del Museo, verificare la fattibilità del convenzionamento con altri soggetti di gestori di musei o di beni culturali, così da individuare il bacino culturale da valorizzare.”
Come dire: inutile nominare un direttore di Museo per la sola Bassano se la strada tracciata era quella di una gestione in rete con altri Musei.

“Grazie anche al lavoro di relazione e tessitura profuso da Chiara Casarin in questi mesi -prosegue la nota -, il Museo di Bassano e la Gypsoteca Canova integreranno quindi la loro offerta culturale in relazione alle celebrazioni di Canova, mettendo in rete sinergicamente risorse e competenze.” Per questo motivo “la giunta comunale ha quindi stabilito di concludere un accordo con la Fondazione per disciplinare lo svolgimento in collaborazione delle attività relative alle celebrazioni canoviane del 2020, 2021, 2022.”
E qui si arriva al punto cruciale. “Dato che non è configurabile l’utilizzo in convenzione con la Fondazione Canova del direttore scientifico, per la natura non di ente locale della stessa e per il fatto che la tipologia dei beni culturali in convenzione è parziale rispetto alla totalità del patrimonio museale bassanese, di cui comunque è necessario assicurare la valorizzazione, la giunta ha stabilito quindi di revocare la sospensione del concorso per la figura del direttore e, appena le limitazioni di questo periodo lo permetteranno, si provvederà ad avviare le prove selettive.”

“La cultura va avanti - dichiara nella nota il sindaco e assessore alla Cultura Elena Pavan - e tengo molto al fatto che, anche in questo periodo così particolare, la programmazione continui; lo stiamo facendo anche con Operaestate, preparandoci a varie soluzioni per lo svolgimento del festival. Non sappiamo ancora quando si potranno svolgere le prove concorsuali, ma nel frattempo abbiamo dato un incarico a Chiara Casarin per la realizzazione di una mostra molto importante, da tenersi tra il 2020 e il 2021, dedicata a William Kentridge, artista sudafricano noto per i suoi disegni ed i suoi film di animazione creati da disegni a carboncino, e Antonio Canova.”” Il nostro Museo - conclude Pavan - ospita in questo momento già due mostre che non sono ancora state visitate da nessuna persona, che alla riapertura potremo offrire al pubblico, ma saremo pronti in questo modo anche per la seconda parte dell’anno, con una esposizione che sarà inserita nelle celebrazioni canoviane, in condivisione con la Fondazione di Possagno.”
Amen.

Nel frattempo spunta un nuovo retroscena della vicenda. Risale a ieri sera, con la convocazione d’urgenza da parte del sindaco Pavan di una riunione in videoconferenza dei capigruppo consiliari. Oggetto: Covid-19 e dintorni? No. Oggetto della riunione, le due delibere di cui sopra. E la cosa è al centro di un duro intervento postato oggi nella sua pagina Facebook dal consigliere di minoranza Giovanni Cunico.
“Come da prassi ormai consolidata della Sindaca Pavan e della sua maggioranza - sbotta Cunico nel suo intervento -, la convocazione non implicava l’esigenza di alcun confronto con la minoranza: invece, siamo stati chiamati semplicemente per la comunicazione di una decisione assunta almeno dieci giorni fa e già riportata alla stampa locale.”
“Ma la vera presa in giro sta nel contenuto della decisione - continua il consigliere -. Perché la novità è che la sindaca ha deciso di fare quello che dallo scorso giugno, da ex assessore alla Cultura, la sto invitando con insistenza a fare, ovvero procedere con il concorso per il direttore dei Musei indetto dall’amministrazione Poletto e insensatamente stoppato da Pavan.” “L’urgente novità comunicata ieri - prosegue il post - è dunque questa: l’amministrazione fa marcia indietro e riabilita il concorso, dopo aver perso quasi un anno.”

L’ex assessore alla sCultura (© by Bassanonet) ne ha anche per l’accordo con Possagno, sul quale ha aleggiato per mesi l’ipotesi di una direzione unificata col Museo di Bassano.
“La possibilità di una direzione unica con la Gipsoteca Canova di Possagno - scrive - non esiste e non è mai esistita, ma nel frattempo l’amministrazione comunale ha appaltato uno studio di sei mesi, 37.000€ iva inclusa dal bilancio comunale, per essere proprio sicuri della non percorribilità di questa strada. Ho chiesto la scorsa settimana, tramite accesso agli atti, una copia di questo studio, ma ad oggi nessuna risposta.”
“La rinascita dei Musei bassanesi iniziata nel 2016 - incalza il post - è stata brutalmente stoppata dall’incompetenza e dall’arroganza di chi preferisce sacrificare la reputazione della nostra istituzione museale cittadina pur di non dar ragione alla controparte politica, perché lo slogan scelto in campagna elettorale era #sicambia. Ora però arriva il momento di fare i conti, senza sconti. Da consigliere comunale e da cittadino non posso più accettare la leggerezza con la quale si sta smantellando la credibilità delle istituzioni civiche bassanesi.”
Conclude Giovanni Cunico: “Cosa dovrebbe fare un sindaco che si ritrova in questa situazione? Mandare immediatamente a casa l’assessore alla Cultura che ha portato avanti questo pasticcio. Peccato che questa amministrazione un assessore alla Cultura non l’abbia mai nominato.”

Serena Pasqua a tutti.

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