Ultimora
23 Mar 2026 18:16
++ Dal Credit Agricole lista di 7 nomi per Bpm, c'è Siniscalco ++
23 Mar 2026 18:15
Referendum: in Veneto il No vince in cinque capoluoghi su sette
23 Mar 2026 16:25
Referendum: in Veneto l'affluenza definitiva è al 63,46%
23 Mar 2026 16:16
Alla Biennale di Venezia 470 artisti per le arti dal vivo
23 Mar 2026 14:09
Inaugurato il nuovo 'Magazzino 4' di Ca' Foscari a Venezia
23 Mar 2026 13:04
Invimit, con il Fai riaperto dopo 20 anni Palazzo delle Debite a Padova
23 Mar 2026 20:23
Referendum, netta vittoria del no, bloccata la riforma della giustizia
23 Mar 2026 20:03
Elkann: 'Garantito un futuro di libertà a Repubblica e Stampa'
23 Mar 2026 20:02
Scontro sulla pista, strage sfiorata al LaGuardia di New York
23 Mar 2026 20:17
Aereo militare precipita in Colombia con 125 persone a bordo
23 Mar 2026 19:17
'Meloni dimissioni', cori e bandiere: il popolo del No al Referendum in piazza da Milano a Roma
23 Mar 2026 18:28
A 22 anni operaio muore incastrato in un macchinario
Poltrone e Sofà
Due o tre cose sulla débâcle di Paolo Bordignon nella corsa alla presidenza del Consorzio di Bonifica Brenta e sul gesto della sua lista di abbandonare l’assemblea per impedire l’elezione del nuovo presidente e vicepresidente
Pubblicato il 05 mar 2025
Visto 11.201 volte
“Per un punto Martin perse la cappa”.
Così sta scritto sull’Asso di Coppe delle classicissime carte da gioco trevisane.
Scusatemi, ma sono reduce dal precedente articolo che ho voluto dedicare - per prendermi anche un momento di relax giornalistico tra un casino e l’altro dell’attualità bassanese - alla colorita e casereccia gara di scopa organizzata una volta all’anno da Giovanni “Doro” Scapin, ed evidentemente ne sento ancora le conseguenze.
Amarcord: la festa di Paolo Bordignon con la sua lista dopo il risultato delle elezioni dello scorso 15 dicembre (archivio Bassanonet)
Ma il motto dell’Asso di Coppe rappresenta la perfetta sintesi di quello che è accaduto l’altro ieri sera nell’assemblea per l’elezione dei nuovi organi direttivi del Consorzio di Bonifica Brenta.
Perché Paolo Bordignon, che ha sempre pensato di avere la presidenza del Consorzio in tasca, forte del risultato delle elezioni consorziali dello scorso 15 dicembre nelle quali la sua lista “L’Acqua è Vita - Bordignon Presidente” è stata la più votata dagli elettori, ha veramente perso la cappa per un punto.
Esattamente 14 a 13, qual è stato esito della votazione per l’elezione del nuovo CdA dell’ente, per il quale sono stati decisivi i voti dei quattro membri “non eletti” dell’assemblea e nominati dalle tre Province e dalla Regione, come riportato nel nostro articolo di ieri “La Tempesta Perfetta”.
Dunque, ricapitolando e sempre per chiarezza:
10 membri eletti delle due liste Coldiretti e Mezzalira (7 + 3) + 4 membri non eletti, in rappresentanza delle 3 Province e della Regione = 14 voti.
10 membri eletti della lista di Paolo Bordignon + 3 membri non eletti, in rappresentanza dei Comuni = 13 voti.
Per un punto Bordignon perse il Consorzio.
Adesso il CdA del Consorzio di Bonifica Brenta, composto dai 4 esponenti eletti l’altro ieri sera, è in mano a quella che potremmo definire la “coalizione di larghe intese” tra la lista del mondo agricolo rappresentata dalla Coldiretti e la lista civica di Giustino Mezzalira.
Tuttavia è un Consiglio di Amministrazione acefalo, per cui il nuovo vertice consorziale non può essere operativo.
Mancano ancora il nuovo presidente e vicepresidente, perché Bordignon e i suoi, subito dopo la clamorosa sconfitta per la conquista del CdA, sono usciti dall’assemblea facendo mancare il quorum e impedendo in questo modo l’elezione delle due nuove massime cariche del Consorzio.
Come ho già avuto modo di scrivere e come ribadisco anche in questa sede, è stata davvero una Tempesta Perfetta, ma c’è chi ha preferito abbandonare la nave piuttosto che affidare il timone agli altri.
Ora però è arrivato il momento di aggiungere due o tre cose su questo comportamento che definire “anomalo” sarebbe riduttivo.
Quello che colpisce, nelle dichiarazioni della lista di Bordignon dopo la débâcle, è l’interpretazione della sconfitta interamente proiettata sul piano politico.
Così ha testualmente affermato il comunicato stampa della lista “L’Acqua è Vita - Bordignon Presidente”:
“Coldiretti, che rappresenta il mondo agricolo, sostenuto dal partito “Fratelli d’Italia”, ha stipulato un patto ferreo con gli ambientalisti del “NO” legati al PD e alla sinistra verde, che sono contrari ad ogni forma di manutenzione e crescita del territorio.”
I perdenti ricordano inoltre di avere “invano tentato, nelle settimane scorse, di raggiungere un accordo sul programma con le altre liste, che non hanno mostrato alcuna apertura”.
In realtà Bordignon, come da lui stesso dichiarato lo scorso 12 febbraio a Bassanonet, aveva “fatto un’apertura” alla sola Coldiretti, e a livello regionale, e stava ancora “aspettando la risposta”.
Ecco perché l’esito del voto in assemblea è stato questa volta commentato, per conto della Coldiretti, dal presidente regionale Carlo Salvan e non dal presidente provinciale di Coldiretti Vicenza Pietro Guderzo.
È oltretutto singolare che un politico navigato come Paolo Bordignon, per dieci anni sindaco di Rosà e attuale vicesindaco, non si sia reso conto già in campagna elettorale che tra la lista di Coldiretti e quella di Mezzalira, entrambe scese in campo per un drastico rinnovo nella gestione del Consorzio, c’erano molti più punti di contatto rispetto alla sua che invece si presentava dichiaratamente in continuità con la gestione uscente della presidenza Sonza.
E che Bordignon sia “un politico navigato” non l’ho scritto a caso.
È infatti la chiave di lettura per affermare che il vero politico, in tutta questa storia, è proprio lui.
“La politica non c’entra e dentro la lista ci sono candidati di tutti gli orientamenti”, aveva dichiarato lo scorso 7 dicembre Paolo Bordignon alla conferenza stampa di presentazione della sua candidatura alla Torre di Malta a Cittadella.
Ora che ha perso, accusa il mondo agricolo “sostenuto dal partito Fratelli d’Italia” di aver stretto un patto ferreo “con gli ambientalisti del “NO” legati al PD e alla sinistra verde”.
Insomma: tutto quanto è politica, fuorché a casa sua e nella sua lista.
La qual cosa stride con la logica di base, trattandosi di uno dei più noti esponenti della Lega del nostro territorio, per un decennio sindaco nel pluridecennale feudo leghista di Rosà, politicamente vicino a Manuela Lanzarin di cui lui è stato assessore nei dieci anni in cui lei è stata sindaco (non a caso, nell’ultimo quinquennio 2020-2025 Bordignon è stato il rappresentante nominato dalla Regione Veneto nel consiglio del Consorzio di Bonifica Brenta).
Non possiamo fingere di chiudere gli occhi: dietro le quinte della corsa per la conquista delle Poltrone e Sofà degli enti territoriali, qualsiasi essi siano, la politica c’è sempre stata e ci sarà ancora e sempre.
E se è vero che la lista di Coldiretti è stata appoggiata da Fratelli d’Italia, è altrettanto vero che la lista di Bordignon è espressione della “vecchia guardia” del Consorzio di Bonifica, sostenuta dalla Lega.
Uno a zero e palla al centro, in questa eterna partita tra i due partiti del centrodestra, quasi come anteprima delle schermaglie d’autunno per la presidenza della Regione.
A intervenire sulla serata dei lunghi coltelli all’assemblea del Consorzio è anche la politica ufficiale.
Renzo Masolo e Andrea Zanoni, che ormai trasmettono comunicati scritti sempre a quattro mani come consiglieri regionali di Europa Verde, affermano che quanto avvenuto “è semplicemente vergognoso”, lasciando “agricoltori e cittadini veneti in stallo per i capricci della Lega”.
E su Paolo Bordignon aggiungono:
“Fa specie constatare come un rappresentante della Lega, partito che da decenni governa in Veneto, con esperienze amministrative alle spalle che avrebbero dovuto renderlo più assennato, ceda a derive personalistiche che non fanno certo il bene dei veneti.”
Mentre la padovana Vanessa Camani, che è la capogruppo del Partito Democratico nel consiglio regionale, riguardo alla lista di Bordignon parla esplicitamente di “lista di partito presentata dalla Lega”, di “Lega frustrata dal risultato” dell’assemblea e di un Consorzio “ostaggio di un partito politico”.
“L’assemblea era nelle condizioni di procedere con l’indicazione di tutti gli incarichi - commenta causticamente Camani -, ma la Lega ha deciso ancora una volta di bloccare tutto, comportandosi come un bambino offeso per il goal subito e che portandosi via il pallone impedisce anche agli altri di giocare la partita.”
Che dire?
Sarebbe cosa buona e giusta che la lista di Bordignon restituisca il pallone, prenda atto della sconfitta, se ne faccia una ragione e non si perda in ulteriori tentativi di bloccare la ripartenza operativa del Consorzio.
Lo conferma anche la scritta su un altro asso delle carte trevisane, l’Asso di Bastoni:
“Se ti perdi tuo danno”.
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 23 marzo
- 23 mar 2025Affari Interni
- 23 mar 2023Amnesy International
- 23 mar 2023Marina Militare
- 23 mar 2023Io, Museo Civico Europeo
- 23 mar 2020Tutti in maschera
- 23 mar 2019Ultimo atto
- 23 mar 2018La città dei sospiri
- 23 mar 2017Ponte degli Alpini, probabile apertura al transito nel weekend
- 23 mar 2017“I Come From”: partita al Museo Civico la rassegna contro il razzismo
- 23 mar 2017Tensione elettrica
- 23 mar 2017Tutti al front
- 23 mar 2016Bruxelles, Germania
- 23 mar 2015Quando il gioco si fa duro
- 23 mar 2014I vicini di casa
- 23 mar 2013Auto elettriche-ibride escluse dal bollo. Finco: “Scelta che premia chi investe nel trasporto sostenibile”
- 23 mar 2012Futuro e Libertà: primo Congresso comunale a Bassano
- 23 mar 2012Cassola. La Lega: “Consiglio straordinario e urgente per il gassificatore”
- 23 mar 2012Tassa sulla bonifica: “Le barricate di Finco volate via come pezzi di carta”
- 23 mar 2012Rosà: “Continuità e Rinnovamento” si presenta
- 23 mar 2012La gestione dei piani urbanistici
- 23 mar 2011Pedemontana: assemblea a Sacro Cuore di Romano
- 23 mar 2010Videosorveglianza a Bassano, via libera all'ampliamento
- 23 mar 2009Nuova sede per gli alpini di Santa Croce
Più visti
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 14.761 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 13.775 volte
Geopolitica
19 mar 2026
Gli Houthi nello Yemen restano in disparte nella guerra USA-Israele contro l’Iran
Visto 9.157 volte
Attualità
17 mar 2026
Sicurezza al Centro studi: il Comune lancia una cabina di regia
Visto 8.172 volte
Attualità
20 mar 2026
Bassano del Grappa rafforza la rete tra cultura, sport ed educazione
Visto 7.850 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 5.151 volte
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 20.397 volte
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 18.792 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 15.028 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 14.761 volte
Politica
22 feb 2026
Assistenza agli anziani, i Comuni al limite: dal Pd appello alla Regione
Visto 14.355 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 13.775 volte



