Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 05-03-2016 14:26
in Attualità | Visto 2.241 volte

Acqualandia

Attività e programmi del Consorzio di bonifica Brenta presentati in una affollata riunione nella sede di Cittadella. Scarsità idrica invernale, rischio idraulico e prelievi idrici della Regione a favore del basso Veneto le criticità in evidenza

Acqualandia

Fonte immagine: youtube - consorziobrenta.it

Tra fiume Brenta, torrenti, canali e rogge della rete irrigua si può ben dire che il nostro territorio sia una piccola Acqualandia. Non un parco di divertimenti acquatici (quello è scritto solo con la “q”), ma un comprensorio esteso che, dal Bassanese all'Alta Padovana, può vantare un patrimonio idrico notevole.
Ma è una risorsa che va attentamente gestita, soprattutto nei periodi di piena e in quelli - sempre più frequenti - di magra. E le criticità da affrontare non mancano, come informa un comunicato stampa trasmesso in redazione dal Consorzio di bonifica Brenta, che pubblichiamo di seguito:

COMUNICATO
Attività e programmi del Consorzio

Il 29 febbraio scorso si è tenuto nella sede del Consorzio a Cittadella un incontro per illustrare i compiti istituzionali, le attività svolte e quelle in programma.
Sono state invitate le Associazioni Agricole, Industriali, Artigiani e Commercianti delle tre province di Padova, Vicenza e Treviso, territorialmente interessate dal Consorzio, oltre che l’Assemblea consortile. Si è ottenuta una numerosa presenza tanto che la sala era piena.
La dettagliata relazione del direttore del Consorzio, ing. Umberto Niceforo, ha riferito dei numerosi interventi svolti l’anno scorso: quelli di manutenzione ordinaria e straordinaria attuati con il personale e mezzi del Consorzio e quelli relativi a nuove opere di cui si è ottenuto finanziamento pubblico, in questo caso realizzate tramite appalti. Analogamente, si è entrati nel merito del fitto programma di attività che riguardano il 2016.
Si sono approfondite le criticità rilevate, in particolare quelle relative ad una stagione irrigua particolarmente impegnativa a causa della siccità e dell’andamento climatico particolarmente variabile, oltre che della forte urbanizzazione del territorio, che ha creato notevole impatto sui fragili equilibri idrogeologici.
In particolare nell’inverno in corso si è verificato un’eccezionale periodo di scarsità idrica che solo la pioggia degli ultimi giorni ha attenuato, ma nel frattempo il Consorzio ha dovuto mettere in asciutta alcuni canali principali, il che non era mai avvenuto in passato.
Ulteriori preoccupazioni del Consorzio, messe in evidenza dal Presidente del Consorzio, rag. Enzo Sonza, oltre a quelle del rischio idraulico sono quelle relative ai prelievi idrici previsti dalla Regione a favore del basso Veneto, che richiedono opportune opere di ricarica della falda su cui però non si sono ancora avuti riscontri. Il presidente Sonza ha anche ribadito la necessità di insistere con gli Organi Superiori affinché si possa procedere con il serbatoio del Vanoi, una vera e propria banca dell’acqua che con questo ormai eclatante cambiamento climatico è l’unica soluzione seria e di ampio respiro.
Si è registrato un elevato numero di interventi nel dibattito, segnale di grande partecipazione ed interesse.
Alla serata era presente il Consiglio di Amministrazione del Consorzio al completo; in particolare il vicepresidente del Consorzio, Renzo Bergamin, ha evidenziato l’azione incisiva del Consorzio nei confronti delle Istituzioni nel mantenere alta l’attenzione sulla questione dei prelievi idrici e della necessità di ricaricare la falda. Il consigliere Renato Marcon ha sottolineato la necessità di evitare ulteriori escavazioni nel Brenta, quali quelle previste da alcuni progetti regionali che per la realizzazione di meritevoli interventi di consolidamento degli argini prevedono però il sistema della compensazione, cioè l’asporto di inerti in Brenta, che è assolutamente da evitare, come dovrebbero insegnare le negative esperienze del passato.
La serata è stata apprezzata dai presenti, alcuni dei quali hanno dichiarato essersi trattato di un significativo esempio di partecipazione democratica.

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