Ultimora
Manifestazioni
13 mag 2026
Centenario di Sant’Antonio Abate: Marostica celebra il sacro con Bassano e Signorelli
13 May 2026 17:35
Si rovescia il trattore, morto un agricoltore nel Trevigiano
13 May 2026 15:35
Truffa su finanziamenti pubblici, tra gli indagati ex deputato Calearo
13 May 2026 15:00
Al via a Treviso le riprese della seconda stagione di 'Stucky'
13 May 2026 14:27
Consorzio Valpolicella elegge nuovo cda, nel 2025 ricavi a 4,9 milioni
14 May 2026 00:10
Sal Da Vinci: 'Io operaio della musica, porto gli ultimi all'Eurovision'
13 May 2026 23:15
L'Inter domina la Lazio, dopo lo scudetto vince la 10ma Coppa Italia
13 May 2026 23:01
Lazio ko 2-0, l'Inter vince la Coppa Italia
13 May 2026 22:54
Coppa Italia, Lazio-Inter 0-2
13 May 2026 21:55
Il Senato Usa conferma la nomina, si apre l'era di Warsh alla Fed
L'universo dei non-libri
FluxBooks: alla Bevilacqua La Masa di Venezia una mostra dei libri Fluxus del collezionista Luigi Bonotto. In una seconda mostra, le rielaborazioni di artisti giovani. Un esempio della rete culturale internazionale che potrebbe sorgere a Bassano
Pubblicato il 05 mar 2015
Visto 3.946 volte
Dimenticatevi i libri così come sono normalmente concepiti.
Perché non stiamo parlando di normali contenitori di parole, con una copertina e un numero definito di pagine di identica misura, ma di veri e propri oggetti d'arte. Che prendono le forme più insolite, a volte scorporandosi in manufatti e materiali differenti, per diventare essi stessi una creazione artistica.
Sono i libri di “FluxBooks: From the Sixties...”: la mostra alla Galleria della Fondazione Bevilacqua La Masa, in piazza San Marco a Venezia, che fino al 26 aprile espone i libri del movimento artistico Fluxus provenienti dalle collezioni della Fondazione Bonotto di Molvena.
L'imprenditore e collezionista d'arte bassanese Luigi Bonotto accanto a "Rezept bibliotek" di Daniel Spoerri, una delle opere esposte a Venezia (foto Alessandro Tich)
Curata da Giorgio Maffei e Patrizio Peterlini, la mostra accende i fari su una delle espressioni meno conosciute al grande pubblico, ma tra le più significative, delle tendenze artistiche e socio-culturali in continua e inarrestabile trasformazione degli anni '60 e '70 del secolo scorso.
Una rivoluzione che ha tracciato un fecondo filone di innovativa e irriverente sperimentazione, gettando le basi per la diffusione di quella che sarebbe stata chiamata arte concettuale.
“Fluxus - spiega Giorgio Maffei - è stato un avvenimento d'arte amplificato, con molte facce possibili e una lettura non universale, promosso da artisti uniti dall'idea della democrazia dell'arte. Il libro d'artista esce dalla logica struttura dell'oggetto per diventare opera d'arte. Intercetta arte concettuale e arte povera e punta anche sulla rappresentazione del colore, tutti caratteri dominanti della storia dell'arte del secondo '900. Sono oggetti che non vogliono comunicare un messaggio, ma che vanno guardati così come si guarda un dipinto, una scultura, un video. Ognuno di questi libri rappresenta il proprio tempo e i sentimenti e bisogni che gli anni '60 e '70 hanno espresso.”
Nelle cinque aree tematiche della rassegna sono così rappresentate le cinque “funzioni” dei libri di Fluxus: libri come libri (ma con ardite innovazioni nell'impaginazione), libri come memento (ricordo e documento di una performance o di un happening), libri come plot (canovaccio da utilizzare per un un gioco, un'azione artistica), libri come scatola e libri come oggetto.
Sono in definitiva - come sottolineano i curatori - dei “libri contenitore”, molti dei quali sono “una cassetta degli attrezzi per una performance da sviluppare” presentando “un campionario di invenzioni artistiche e possibilità tipografiche”.
Potremmo definirli, se vogliamo, dei non-libri: perché pur trattandosi di books tutto sollecitano a fare, fuorché essere comodamente sfogliati sulla poltrona di casa. La mostra espone i FluxBooks prodotti da oltre una quarantina di artisti nell'arco temporale che va dalla costituzione del movimento, all'inizio degli anni Sessanta, fino alla morte del suo ideatore George Maciunas alla fine degli anni Settanta. E diverse, tra gli oggetti-books esposti, sono le chicche o le rarità assolute.
Yoko e gli altri
Non mancano in mostra le interessanti curiosità, anche e soprattutto a beneficio dei non addetti ai lavori, che sono poi i destinatari della rassegna e ai quali è comunque garantito uno stimolante effetto-sorpresa.
C'è ad esempio quello che potremmo definire l'anti-catalogo di Daniel Spoerri (“Topographie”, 1962), fatto di tutte parole e di una sola tavola schematica, che descrive in modo ossessivo tutto quanto è posato sul tavolo dell'artista in una camera di albergo di Parigi in una data ora di un certo giorno.
O la “Fluxyearbox 1” di George Maciunas (1964), antologia di “oggetti piatti” di vari artisti Fluxus contenuti in un insieme di buste a cartoncino.
Oppure la partitura del “Concert for piano and orchestra. Solo for piano” di John Cage (1960): 63 fogli sciolti che possono essere eseguiti, completamente o in parte, da qualsiasi numero di musicisti.
Tra le varie originalità in rassegna - impossibile elencarle tutte -, “Water Yam” di George Brecht (1963): un libro-scatola contenente un numero variabile di piccole schede stampate (antesignane degli odierni post-it) recanti le istruzioni per l'esecuzione di un evento.
E' della partita anche Geoffrey Hendricks con la sua “Sky Anatomy”: la “anatomia del cielo”, progetto nato come libro per bambini che nel corso di un ventennio si è trasformato in una serie di serigrafie su carta e su tela fino a completarsi nel book in copia unica realizzato per Luigi Bonotto.
Ci sono poi i books trasfigurati in altre cose. E' il caso, fra gli altri, di Necklace. Si tratta di un libro a forma di collana, composta dalle rotelline numeriche di un calcolatore degli anni '50: un pezzo unico di Bob Watts che dopo la Biennale del 1970, per la quale fu realizzato, viene esposto a Venezia per la seconda volta 45 anni dopo.
E Yoko Ono? L'artista giapponese-statunitense, amica personale del collezionista bassanese e uno dei primi aderenti al movimento Fluxus, conosciuta nel pianeta Terra come la vedova di John Lennon, a una rassegna del genere non può mancare.
Sono esposte infatti la prima edizione (1964) e le edizioni successive di Grapefruit (“Pompelmo”), piccolo libro “di istruzioni e disegni”, precursore dell'arte concettuale, in cui Yoko Ono ha incluso una selezione di meditazioni poetiche. Particolare suggestivo per il pubblico beatlesiano: diversi pensieri espressi nel libro, uscito due anni prima del primo incontro documentato della artista con John Lennon, iniziano con la parola Imagine.
Luigi Bonotto, al vernissage per la stampa della mostra veneziana, ci confida di avere informato la Ono della rassegna in piazza San Marco e di avere ricevuto, dalla medesima, la seguente risposta: “Dear Luigi, you're always in my heart” (“Caro Luigi, sei sempre nel mio cuore”).
Largo ai giovani. E in quanto a Bassano...
Quello tra l'imprenditore e mecenate bassanese e gli artisti Fluxus, del resto, non è un semplice rapporto tra “collezionista” e “collezionati”.
E' molto di più: una rete di relazioni intessute - è proprio il caso di dirlo, visto l'attività della sua azienda - in anni e anni di frequentazione diretta, dal periodo d'oro del movimento fino a tutti gli anni '90.
“Degli artisti esposti - rivela ancora Bonotto - quasi tutti hanno frequentato casa mia, che era diventata un ostello di artisti. In tanti anni, ne saranno passati 7-800. Li portavo in azienda e qui nascevano progetti e idee nuove. Durante il giorno gli artisti incontravano i fornitori, i clienti, gli operai. Vivevano la quotidianità di quella che io amo chiamare un “casa-capannone”, costruendo relazioni in questo ambiente di lavoro. Gli operai, agli inizi, vedevano questi ospiti come persone “stravaganti”, poi ci hanno fatto l'abitudine.”
Ma anche questo, del resto, era Fluxus: un'espressione creativa che scendeva dalla cattedra per confrontarsi col mondo reale, da cui trarre spunti, idee e suggestioni. E che ancora al giorno d'oggi viene studiata, ripresa e reinterpretata in versione 2.0.
Contemporaneamente alla mostra in piazza San Marco è infatti allestita la mostra parallela “FluxBooks:...to the Future”, ospitata a Palazzetto Tito, vicino al Ponte dei Pugni a San Barnaba.
L'esposizione, curata da Stefano Coletto e Angela Vettese, presenta le creazioni realizzate da un gruppo di giovani artisti della Bevilacqua La Masa - provenienti da Italia, Croazia e Germania - che hanno reinventato i libri d'artista storici, individuati nei soggiorni e nelle residenze di studio, svoltesi tra febbraio e maggio 2014, presso la Fondazione Bonotto.
Mettendo in atto, in collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa, quelli che sono gli scopi della Fondazione di Molvena: divulgare l'azione Fluxus e delle altre avanguardie sperimentali, promuovere attività e opere intellettuali e artistiche contemporanee e - in generale - promuovere e sviluppare a livello internazionale un nuovo ragionamento tra arte, impresa e cultura contemporanea.
Una polo di rapporti culturali e artistici mondiali che in futuro dovrebbe avere il suo centro proprio nella città di Bassano del Grappa.
Come ben sappiamo, lo spazio individuato ad accogliere definitivamente la sede della Fondazione Bonotto, con la prospettiva di diventare un “Centro Culturale Multifunzionale”, è il fabbricato dell'ex Macello posto sull'omonima via sulla riva destra della Brenta. Un progetto pronto da anni: con spazi espositivi, una biblioteca pubblica, uno spazio per residenze di artisti e studiosi, un laboratorio, un bookshop, una sala multimediale e quant'altro.
Ma questa è anche la storia di un cantiere travagliato, paragonabile - ma per motivi del tutto diversi - alla sofferta genesi del Polo Museale Santa Chiara.
E' proprio vero: da anni ci riempiamo la bocca sulla necessità di creare a Bassano nuovi elementi di richiamo per i flussi e gli intescambi internazionali e nuovi poli di attrazione per il turismo culturale, al quale la città si ritiene vocata. Ma se il privato propone, è il settore pubblico che dispone.
E a Bassano, molto spesso, il Fluxus delle cose sembra andare in direzione opposta.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 14 maggio
- 14 mag 2025Re-sisters
- 14 mag 2025Verdi e le Storie Tese
- 14 mag 2023Digestione ANAerobica
- 14 mag 2021Apriti Sesamo
- 14 mag 2021Logo Comune
- 14 mag 2020Smemorandum
- 14 mag 2019Di riffa o di ruspa
- 14 mag 2019Salvini Night Fever
- 14 mag 2018Rosso di rabbia
- 14 mag 2015Riccardo Cuor Giallorosso
- 14 mag 2014Chiusura Tempio Ossario: “Donazzan e Dalla Valle diano spiegazioni”
- 14 mag 2014Il luogo del “delitto”
- 14 mag 2014Fratelli sul Ponte
- 14 mag 2014Quattro giovani per Bernardi
- 14 mag 2013“Cara” Etra? Lanzarin replica a Todaro
- 14 mag 2013Povera gazza
- 14 mag 2012Anche il Rotary premia lo spirito innovativo di Etra
- 14 mag 2012I donatori di sangue e le risorse dissanguate
- 14 mag 2011Lavoro: illusione o realtà?
- 14 mag 2011Romano d'Ezzelino, niente aumento per la tassa rifiuti
- 14 mag 2010Come ci avvelenano... senza censura
- 14 mag 2009Senza una… “rotella”!
Più visti
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.676 volte
Geopolitica
10 mag 2026
Mosca e Nuova Delhi rafforzano i legami nel settore della difesa
Visto 8.851 volte
Attualità
08 mag 2026
Nasce il primo Museo Internazionale degli Scacchi: il Castello Inferiore svela il tesoro di Giovanni Longo
Visto 8.328 volte
Attualità
11 mag 2026
Scuole paritarie, Rosà cambia le regole: fondi pubblici solo per i residenti
Visto 6.145 volte
Lavoro
09 mag 2026
Riparte l’inflazione: stipendi e consumi dei vicentini sotto pressione
Visto 4.207 volte
Manifestazioni
08 mag 2026
Tradizioni e rotte artiche, a Bassano torna StockBridge 2026
Visto 2.506 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.819 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.119 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.255 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.243 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 13.191 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.344 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.833 volte
Attualità
05 mag 2026
Gianluca Pietrosante: «Resto nella coalizione, ma scelgo il Gruppo Misto»
Visto 11.223 volte