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Le transenne del cantiere della facciata della chiesa di San Giovanni a Bassano sono assicurate a dei sostegni e non si possono più spostare. Ma ora il marciapiede transennato è diventato un ricettacolo di immondizie

Pubblicato il 05-03-2012
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Lo scorso dicembre, con vari articoli sul nostro canale attualità, ci eravamo occupati dell'insolito caso delle “transenne a fisarmonica”: ovvero le transenne di sicurezza del cantiere per il ripristino della facciata della chiesa di San Giovanni, in Piazza Libertà a Bassano, che nei giorni di mercato - con grande preoccupazione dei residenti - diventavano delle “barriere mobili”.
Venivano spostate a ridosso della facciata, per permettere la collocazione delle bancarelle, e a mercato finito rimanevano attaccate alla chiesa lasciando libero il passaggio ai pedoni sul marciapiede che doveva invece essere vietato al transito per il pericolo di “caduta materiali”.
Poi le transenne venivano ripristinate all'originaria distanza di sicurezza, e quindi, al mercato successivo, nuovamente spostate all'indietro.

Immondizie ai piedi di San Giovanni (foto Alessandro Tich)

Il tira e molla è durato qualche settimana finché, finalmente, sono stati collocati dei supporti fissi che impediscono il loro spostamento.
Ma il cantiere di San Giovanni al momento è ancora immobile, l'inizio dei lavori potrebbe essere un argomento di “Chi l'ha visto?” e il marciapiede transennato, abbandonato a sé stesso, ora è diventato un ricettacolo di immondizie.
Dietro le transenne - ai piedi del tempio, sotto le due panchine ai lati della chiesa e attorno ai supporti di legno appoggiati sul terreno - c'è un po' di tutto, in gran parte souvenir dell'ultimo Carnevale.
Coriandoli (tanti), bombolette, bengala, mozziconi, accendini, appendini, cartacce, cartoni di bevande, bottigliette, persino una foto tessera.
Sono i vari oggetti della raccolta indifferenziata concentrata sul lato sud della piazza, diventato attualmente “terra di nessuno”: guardare, per credere, la nostra photogallery.
E' il risultato del solito “mix” tra l'inciviltà di qualcuno e i conflitti delle competenze pubbliche che impediscono di intervenire sul luogo transennato per fare pulizia.
In fatto di decoro urbano, è inutile ricordare che Bassano del Grappa è una città turistica, quella che la grande scrittrice George Sand aveva decantato come “un pezzo di cielo caduto sulla terra”.
Ma qui, sulla terra, e nella fattispecie sulla piazza centrale della città, stanno cadendo ben altre cose.

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