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Laura Vicenzi

Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Danza

Dance Well: tra le opere della Fondazione The Bank

Venerdì 6 marzo, il secondo appuntamento in programma delle classi speciali di danza

Pubblicato il 04 mar 2026
Visto 3.494 volte

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Dopo la prima, che ha avuto luogo lunedì 2 marzo, prosegue alla Fondazione The Bank ETS l'iniziativa delle classi speciali Dance Well, al secondo appuntamento in calendario.
L’Istituto per gli Studi sulla Pittura Contemporanea di Bassano ha aperto le porte alla pratica e alla comunità finalizzata alla ricerca e al movimento per il Parkinson, in una collaborazione concreta all’insegna del legame tra moto, arte e benessere.
Dance Well è una pratica artistica di danza che si rivolge principalmente, ma non esclusivamente, a persone che vivono con il Parkinson, e viene praticata in luoghi di bellezza e contesti artistici. Si tratta di un'iniziativa gratuita, ideata e promossa da una decina d’anni dal Comune di Bassano attraverso il CSC (Centro per la Scena Contemporanea).

la classe della pratica Dance Well alla Fondazione The Bank ETS


«Nata tra le sale del Museo Civico — ha ricordato l’assessore alla Cultura Giada Pontarollo — Dance Well si è diffusa negli anni su buona parte del territorio nazionale e internazionale, tramite accordi tra la città di Bassano e diversi partner, portando una nuova idea di danza dentro a musei, gallerie, giardini e palazzi», il contesto inteso dunque come stimolo creativo e fonte di ispirazione per i partecipanti.
Le classi di danza sono aperte a tutti e vengono offerte come spazio protetto per l’espressione corporea. L’attività, svolta con continuità, permette a persone che convivono con il Parkinson, o altri disturbi che inficiano il movimento, di implementare benessere e abilità, di uscire dall’isolamento che spesso la malattia, o l’avanzare dell'età, comporta, e di acquisire nuove competenze e conoscenze per migliorare la qualità della vita.
La Fondazione The Bank, prima istituzione nazionale dedicata esclusivamente alla pittura contemporanea, centro di ricerca e di formazione specialistica, metterà dunque a disposizione nuovamente i suoi spazi per la seconda classe speciale venerdì. Oggi, sede della Fondazione è un’ex-filiale bancaria avviata a un recupero di archeologia industriale trasformata in una galleria-museo privato.
I partecipanti alla classe, guidati da Anna Kushnernko, saranno invitati a danzare entrando in dialogo con le opere della mostra “Da Gonzalo Borondo a He Wei”, di cui abbiamo parlato in questo articolo: shorturl.at/xRv32.

Per informazioni e dettagli: ufficio Operaestate tel. 0424 519804.

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