Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 25-10-2011 21:12
in Attualità | Visto 2.605 volte

Centro Unicomm, il Comune "dimentica" i commercianti

Il Comune dI Bassano convoca la conferenza dei servizi sul nuovo centro commerciale ma non invita direttamente Confcommercio Bassano. Il presidente Chenet: “E' stata la nostra sede di Vicenza che ha avuto la cortesia di informarci”

Centro Unicomm, il Comune

Il presidente di Confcommercio Bassano Luca Maria Chenet: "Siamo preoccupati per come vengono affrontate le situazioni che riguardano l'intero comprensorio"

A volte la forma vale più della sostanza. Soprattutto se la questione sul piatto è il nuovo centro commerciale che sta per prendere forma a sud di viale De Gasperi a Bassano del Grappa.
Come già riferito nel nostro canale attualità, si è tenuta ieri a Venezia la conferenza dei servizi decisoria sulla futura Grande Struttura di Vendita Unicomm, la quale ha espresso parere favorevole alla concessione commerciale per il nuovo centro acquisti nel “settore merceologico non alimentare a grande fabbisogno di superficie”.
Alla conferenza, tra gli altri, erano presenti anche i rappresentanti di Confcommercio Bassano. I quali, tuttavia - come sottolinea il presidente mandamentale della categoria Luca Maria Chenet - sono venuti a conoscenza dell'importante riunione solo perché informati della cosa dalla sede di Vicenza, a cui il Comune di Bassano del Grappa ha trasmesso la comunicazione di invito all'appuntamento senza coinvolgere direttamente anche gli uffici di Largo Parolini.
Una gaffe burocratica che - in questo periodo di rapporti non proprio all'acqua di rose tra l'Amministrazione comunale e l'associazione dei commercianti per le note questioni legate alla tematica ZTL - aggiunge del pepe nella pentola.

Presidente Chenet: dunque il Comune di Bassano promuove la conferenza dei servizi sul centro commerciale e non vi invita?
“Un invito diretto non ci è mai pervenuto. E' vero che noi, in teoria e da un punto di vista civilistico, dovremmo ricevere gli inviti per il tramite della nostra sede provinciale di Vicenza. Ma quello di informarci direttamente, trasmettendo l'invito anche alla nostra sede di Bassano e soprattutto per questioni importanti che riguardano il nostro territorio, è un fatto di rispetto e educazione. Il fatto è che alla conferenza dei servizi decisoria per il centro commerciale Unicomm, convocata dal Comune di Bassano del Grappa, la Confcommercio di Bassano non è stata invitata. L'informativa di convocazione del Comune è stata trasmessa a Confcommercio Vicenza.”

Quindi siete venuti a sapere della conferenza per via indiretta?
“Proprio così. E' stata la sede di Vicenza che ha avuto la cortesia di informarci. Abbiamo quindi inviato alla riunione di Venezia i nostri rappresentanti. Quello che più stupisce è che a volte riceviamo convocazioni dal Comune di Bassano per cose di ben più piccola importanza. Questa cosa dà fastidio.”

A che titolo avete partecipato al summit veneziano?
“Alla conferenza dei servizi Confcommercio Bassano ha potuto partecipare solo a titolo consultivo e non a livello di espressione di voto o decisionale. Ci ha dato manforte l'on. Lanzarin, sindaco di Rosà, esprimendo il giudizio non favorevole alla realizzazione della struttura che è stato ribadito anche dai nostri delegati.”

La vostra contrarietà ai centri commerciali è nota e pubblicamente espressa da anni. A riguardo di questa specifica struttura di vendita, da cosa è motivata?
“A parte gli aspetti ambientali e di viabilità, già più volte dibattuti, la cosa che ci fa preoccupare è il fatto che in questo momento si stia andando verso la creazione di centri commerciali periferici con sottrazione di territorio verde e con superfici molto ampie. Contrariamente invece alla situazione che ci troviamo ad avere per la questione della nostra sede.”

In che senso? Lei si riferisce alla questione, aperta già da anni, della nuova sede di Confcommercio Bassano prevista nell'area di via Salieri, a fianco di viale De Gasperi?
“Sì. Quel terreno è stato acquistato dalla nostra associazione e lì è prevista, come noto, la nostra futura sede. Sia la precedente Amministrazione che quella attuale ci hanno chiesto di redigere un progetto che risponda a determinate caratteristiche edilizie e urbanistiche. Noi abbiamo adattato il progetto alle condizioni richieste dal Comune ma ogni volta che lo abbiamo presentato agli uffici competenti non è stato approvato. Ho ricevuto una lettera del Comune a fine settembre che rinviava la questione per l'ennesima volta.”

Cosa pensate allora di fare?
“Non escludiamo di convocare, come Confcommercio, una riunione con i rappresentanti e i capigruppo dell'attuale maggioranza per definire una volta per tutte come procedere con il progetto. Ma al di là di questa questione, siamo molto preoccupati per come vengono affrontate le situazioni che riguardano l'intero comprensorio bassanese. La vicenda del nuovo centro commerciale ne è un esempio.”

LIBERTA' E' PAROLA - AVANTI CON CORAGGIO

Cari #amici di Libertà è Parola, il momento che stiamo vivendo richiede responsabilità e noi stiamo facendo la nostra parte, anche se vorremmo...

Più visti