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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 26-09-2009 02:13
in Politica | Visto 2.966 volte

Cimatti illustra il programma, Bizzotto spara a zero

Schermaglie in consiglio comunale dopo la presentazione delle linee programmatiche della nuova Amministrazione cittadina

Cimatti illustra il programma, Bizzotto spara a zero

Il sindaco Cimatti e l'ex sindaco Bizzotto: fuoco incrociato in consiglio comunale

Un Piano Urbano del Traffico per alleggerire l'asse viario Viale delle Fosse-Salita Brocchi-Piazzale Cadorna; una “Zona 30” entro la cerchia delle mura e un progressivo allargamento delle zone pedonali in centro storico; la destinazione d'uso del Vecchio Ospedale come “impegno inderogabile” per l'Amministrazione; potenziamento e miglioramento dei servizi nella Cittadella degli Studi di Santa Croce; politiche sociali mirate ad aumentare la quota di anziani assistiti a domicilio; un tavolo di lavoro permanente sulla sicurezza; dotazione di un “teatro adeguato” per la città “valutando tutte le possibilità compatibili con i limiti di bilancio” e - last but not least - la prossima revoca della delibera delle “Torri di Portoghesi” nel nome “della pubblica utilità e dell'interesse collettivo”.
Sono alcuni dei punti salienti della relazione sulle linee programmatiche dell'Amministrazione Comunale per gli anni 2009-2014 presentata ieri sera in consiglio comunale dal sindaco Stefano Cimatti.
La relazione del primo cittadino ha scatenato la reazione, dai banchi di minoranza, del suo predecessore Gianpaolo Bizzotto ( PdL ).
“Non c'è nessun progetto della città - ha sbottato, con toni accesi, l'ex sindaco - queste non sono che idee abbozzate con un programma così scontato che potrebbe essere approvato identico in tutti i comuni del circondario”. “Questo è un piano carente su tutte le voci e senza respiro - ha incalzato Bizzotto -. Non sappiamo le intenzioni di questa maggioranza nei confronti del Teatro Astra, non si dice nulla sull'acquisizione dell'ex Caserma Montegrappa, sui rapporti con Etra, su come confrontarci con Provincia, Regione e Governo. Sulla sicurezza, mi chiedo come si possano risolvere i problemi con l'utilizzo di due soli vigili di quartiere. Non si vogliono le Torri di Portoghesi? Bene, ma qual è l'alternativa?”
Replica immediata di Raffaele Grazia ( Bassano ConGiunta ): “Mi fa specie aver sentito queste parole da chi ha amministrato per dieci anni questa città e chiede a un'amministrazione nuova di risolvere problemi che in dieci anni non sono stati risolti. Sono ancora qui che aspetto determinati risultati mai arrivati.” Un esempio fra tutti? “Il Teatro Astra - ha detto Grazia - per il quale non mi sembra che Bizzotto si sia mosso.”
Paola Facchinello ( Un'altra Bassano ) e Bruno Bernardi ( Cittadini per Bassano ) hanno espresso parere concorde sulla relazione del sindaco, mentre Stefano Monegato ( PdL ) ha puntato il dito sul “pressapochismo” del programma di Cimatti che “dopo cento giorni di governo non ha fatto ancora niente” e lascia aperti nuovi problemi “come l'aumento in città dell'attività delinquenziale.”
“Questo programma è tutto, il contrario di tutto e quindi niente - ha dichiarato Nicola Finco ( Lega Nord ) -. Non ci sono obiettivi e non ci sono tempi. Dov'è questo grande progetto città? Bassano da cinque mesi è paralizzata.”
Francesco Fantinato (Pd), capogruppo di maggioranza, ha contestato “l'ardore apocalittico da Day After da parte delle opposizioni per nascondere qualche considerazione sul passato.” “Stiamo discutendo non di progetti esecutivi ma di linee programmatiche generali - ha ricordato Fantinato -. Noi proponiamo un modo nuovo e diverso di gestire la cosa pubblica.”
Stefano Giunta ( Bassano Congiunta ) ha condannato i toni di alcuni interventi delle minoranze, che hanno allestito - ha affermato - “una commedia degli equivoci”. “Bizzotto dice che non c'è leadership? - ha continuato Giunta - Gli ricordo, quando era sindaco, di come Etra sia stata svenduta ai padovani o come è stata condotta l'operazione Bassano Provincia.”
La relazione del sindaco Cimatti è stata quindi approvata dal consiglio comunale con 19 voti a favore e 9 contrari. Per la nuova Amministrazione di Bassano del Grappa, inizia ufficialmente la “fase calda”.

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