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Frecciate per Tutti
Isacc, San Lazzaro, Lavori Pubblici: la lista civica di minoranza Bassano per Tutti spara a zero sull’amministrazione Pavan. E lancia di fatto la propria campagna elettorale
Pubblicato il 21 apr 2023
Visto 10.433 volte
Un nuovo hashtag: #unaBassanomigliore.
E sei nuovi pannelli col simbolo della mano e con frasi-chiave su tematiche come scuola, sociale, consumo di suolo eccetera che, come dichiara il portavoce Paolo Retinò, “ci accompagneranno nei prossimi mesi”.
Un modo per dire, senza dirlo esplicitamente, che anche per la lista civica di minoranza Bassano per Tutti è iniziata di fatto la campagna elettorale in vista del voto comunale dell’anno prossimo.
La conferenza stampa in sala Tolio (foto Alessandro Tich)
Conferenza stampa in sala Tolio convocata, come da invito, “per aggiornamenti sulla nostra situazione politica con particolare attenzione ad alcuni temi come la drammatica situazione di Isacc e le questioni di tutela del territorio e consumo di suolo, sulle quali stiamo per intervenire pubblicamente”. Roba da andarci con blocchetto degli appunti e con confezioncina tascabile di pop corn.
Retinò e la consigliera comunale Erica Fontana annunciano di “portare la battaglia per l’Isacc fuori dal consiglio comunale” a sostegno anche di “tutte le forme di protesta civile e democratica” riguardanti la situazione nella Casa di Riposo.
“Isacc non è proprietà del CdA, né del presidente dott. Peserico, né della direttrice dott.ssa Tracanzan, Isacc è proprietà della città”, tuona il portavoce. “Perciò non accettiamo - afferma la civica di opposizione - che un bene pubblico prezioso come Isacc possa essere danneggiato dalle scelte della dirigenza dell’ente e da quel che resta di un CdA sfiduciato perfino dalla stessa giunta che lo ha nominato.”
Retinò cita “storie di anziani trascurati, di lavoratori stremati e costretti ad andare via per condizioni inaccettabili in un ente che dovrebbe prendersi cura degli altri, storie di ordinario malessere e di tantissime segnalazioni”. Ricorda che Isacc “ha meno di 200 dipendenti” e che “erano più di 200 fino a qualche mese fa”, segno della “difficoltà nei rapporti di lavoro che portano alla fuga di personale”. “I dipendenti usciti non vengono rimpiazzati perché il pubblico viene rimpiazzato dal privato - prosegue -. Inoltre la Casa di Riposo ha meno della metà dei posti occupati. Evidentemente le famiglie stanno scegliendo di non mandare i loro anziani all’Isacc.”
“Noi non possiamo accettare che la Casa di Riposo di Bassano, patrimonio inalienabile di noi tutte e tutti, continui ad essere nel modo che è sotto gli occhi di tutti - scrive un comunicato stampa di supporto della lista civica -. Non accettiamo la rassegnazione della maggioranza Pavan che non è in grado di usare uno strumento di moral suasion per far decadere un CdA nominato, dopo un lungo parto, dalla stessa sindaca.” “Noi da oggi - continua il testo, confermato dalle parole in conferenza stampa - non accetteremo più nessuna reticenza né alcun silenzio complice su quanto sta accadendo su Isacc. Saremo irreprensibili nella battaglia politica, saremo radicali nella protesta, agiremo su ogni singola persona che incontriamo affinché venga alla luce quanto in città tanti sanno, ma pochi dicono.” “Sosterremo - aggiunge BpT - chiunque voglia mettersi in gioco per dare dignità ai nostri anziani e ai lavoratori e lavoratrici di Isacc. Per questo chiediamo anche ai parenti degli ospiti di condividere la nostra protesta e la nostra proposta.”
Fine della prima bordata.
Le Frecciate per Tutti si dirigono anche in direzione di San Lazzaro, la frazione-quartiere della città notoriamente al centro della richiesta di variante urbanistica produttiva nella zona Riva Bianca-Rambolina a ridosso del casello di Bassano Ovest della SPV.
Prende la parola Erica Fontana e il suo pensiero si rivolge in primis al vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Andrea Zonta.
“Il caso del vicesindaco Zonta dice molto a livello politico - dichiara -. Ognuno è libero di fare le sue scelte personali, ma iscrivendosi a Fratelli d’Italia ha scelto l’unico partito ad essersi dichiarato totalmente d’accordo con lo sconvolgimento dell’area agricola di San Lazzaro e ne deduciamo che egli, fino a smentita, condivida questo pensiero.”
Per la civica si tratta di un controsenso “dannoso per Bassano e non solo, che va contro l’idea di futuro sostenibile, che pure era nelle linee programmatiche decise e approvate dalla sindaca Pavan e dall’attuale vicesindaco Zonta, come pure nella dichiarazione di emergenza climatica, sempre approvata dai medesimi”.
Interviene anche Mattia Bertin, del direttivo della civica: “Quella di San Lazzaro è una prospettiva di consumo di suolo totalmente fuori sede, fuori da qualsiasi ragionamento sullo sviluppo della città che preveda che il consumo di suolo non sia accettabile, per il diritto al paesaggio, per i rischi idraulici e idrogeologici, per Bassano stessa e per la ricarica della falda.”
Sulla questione si registra un intervento in tackle scivolato ancora del portavoce Retinò:
“A San Lazzaro vogliono fare un polo logistico. Hanno speso così tanti soldi in più per fare la Superstrada Pedemontana in trincea per non rovinare il paesaggio e poi vogliono fare un polo logistico in ogni casello, col benestare dalla Regione.”
“Fratelli d’Italia - è la citazione top dalle dichiarazioni di Retinò - continua a dire di voler sostenere le imprese italiane, dimenticandosi che la MEB è di proprietà della multinazionale tedesca Wurth.”
Caspita che news, non la sapevo. Controllo nel sito di MEB, una delle aziende che hanno fatto richiesta di variante a San Lazzaro, e trovo conferma, come dal seguente copia-incolla:
“Ad agosto 2018 la nota multinazionale tedesca Wurth entra nel capitale di MEB (79% del capitale) contribuendo ad aumentare il prestigio e la solidità dell’azienda, fino ad arrivare a settembre 2021 con l’acquisto delle quote restanti. Ad oggi quindi l’azienda si presenta come MEB s.r.l. Società a Socio Unico Direzione e Coordinamento di WEG ITALIA S.r.l – GMBH dove WEG identifica Wurth Electrical Grossandrel.”
Alles klar?
Ma su Zonta, definito “assessore alle chiacchiere sui Lavori Pubblici”, non è ancora tutto.
“È il caso - sostiene un secondo comunicato di BpT - dell’inutile studio da 100.000 euro per il ripensamento della Mazzini e dell’area ivi compresa, che era denaro sprecato ancor prima di essere realizzato, perché richiesto a persone che per loro stessa ammissione non conoscevano il contesto su cui lavoravano e perché contrario al sentimento cittadino”.
“E non parleremo - aggiunge la nota stampa, che in questo modo invece ne parla - dell’idea di un parcheggio interrato su una fossa comune di vittime di peste in una ex palude.”
Trattasi della vecchia idea poi abbandonata del park interrato in Prato Santa Caterina, in tempi passati sede della fossa comune di cui all’oggetto e di cui confesso di non essere stato a conoscenza.
Caspita, quante cose nuove ho imparato oggi. Scoperte per Tutti.
Ma il top della polemica arriva sul progetto dell’ascensore inclinato: “Zonta del resto, dentro o fuori da un partito, non è nuovo a scelte discutibili: è il caso dell’ascensore tra Prato Santa Caterina e il Viale dei Martiri, che oltre ad alterare un paesaggio di rara bellezza ed invidiabile continuità storica costerà alla città circa un milione di euro, manutenzione esclusa.”
“E cioè per un progetto che persino l’associazione Bassano Accessibile ha dichiarato poco utile, proponendo altre soluzioni meno costose e impattanti”, aggiunge la nota.
Secondo Bassano per Tutti “i soldi usati con questa disinvoltura possono avere destinazioni più utili”. E cioè “l’Edilizia Residenziale Pubblica, in una città ad alta emergenza abitativa, dove famiglie in sfratto vengono talora smembrate per poter avere accoglienza”.
E ancora “la Mazzini, che scuola era e scuola deve restare”, “la Casa della Musica, prima che l’umidità di San Giovanni o di qualche scantinato scordi del tutto ogni strumento della città” e anche “la Casa delle Associazioni”.
Conclude il comunicato diffuso in conferenza stampa, con quella che si candida al premio di dichiarazione del giorno:
“E ognuno di questi esempi ha l’innegabile pregio di essere più utile di una funicolare di 40 metri che porta a un ex teatro diroccato.”
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