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Notte Magica
Col concerto dell’inossidabile Gianna Nannini si è concluso il Marostica Summer Festival. La piazza con la scacchiera si conferma spazio ideale per i grandi eventi dal vivo
Pubblicato il 18 lug 2021
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Che sia una “Notte Magica” Gianna Nannini lo fa capire sin dall’inizio, quando sulla scia del trionfo dell’Italia all’Europeo intona “Un’Estate Italiana”, il redivivo inno calcistico, scritto e cantato con Edoardo Bennato, che 31 anni fa fu la colonna sonora di Italia ’90.
Lo ripeterà anche alla fine del concerto, nel suo quarto e ultimo bis, girando più volte il microfono verso il pubblico in piedi che canta assieme a lei il capolavoro nonché tormentone nazional-popolare per un travolgente effetto-Wembley sulla scacchiera, adrenalina pura prima dell’ovazione conclusiva.
L’inossidabile rocker senese, 67 anni compiuti il mese scorso e portati da Dio, chiude il programma dell’edizione 2021 del Marostica Summer Festival. Prima di lei si sono esibiti sul palco di piazza Castello - tra gli altri - Pierò Pelù e Francesca Michielin.
Foto Marco Pettenuzzo (Miroir Studio)
L’organizzazione è affidata come sempre alla DuePunti Eventi, in collaborazione con la Città di Marostica, e al concerto partecipano circa 1500 persone. È un numerone, visti i tempi di pandemia tuttora sospesi tra il post-emergenza e il pre-non si sa ancora.
Per questo l’accesso al concerto deve sottostare alle inevitabili misure di sicurezza, e non solo sanitaria: termoscanner sulla fronte, obbligo di mascherina chirurgica o FPP2 (molti però se la abbasseranno nel corso della serata), bicchieri di carta e non di vetro obbligatori per i pubblici esercizi della piazza i cui tavolini esterni rappresentano l’estensione naturale dei posti a sedere per lo spettacolo. Una misura, quest’ultima, su cui non sono state ammesse deroghe: con tanto di controlli nei bar della Polizia Locale anche negli ultimi minuti dell’evento musicale. Il cielo è nuvoloso ma non è consentito introdurre ombrelli in piazza: i parapioggia vengono lasciati “in deposito” sui muretti della cinta del fossato del Castello Inferiore.
Bisogna quindi incrociare le dita perché le condizioni meteo sono alquanto instabili.
Ma la Gianna nazionale si dimostrerà più forte di Giove Pluvio.
All’eterna ragazza Gianna Nannini bastano pochi movimenti della sua caratteristica mimica e gestualità per entrare subito in empatia col pubblico. È una Nannini “acustica”: sul palco assieme a lei c’è solo un pianoforte e più di una volta si siederà alla tastiera accanto al pianista, e anche da sola, per l’esecuzione di alcuni pezzi. Non mancano comunque le basi musicali per arricchire la sonorità delle canzoni. Al resto ci pensa la sua inconfondibile voce, capace ancora oggi di raggiungere le alte ottave dei suoi acuti più iconici.
Le canzoni in scaletta sono in tutto 21: solo una piccola parte del vasto repertorio della sua lunghissima carriera. Ma i brani più famosi - per la gioia dei suoi fans e non solo - ci sono tutti, una sorta di Greatest Hits riproposti dal vivo, con alto gradimento degli astanti.
Da “Fenomenale” a “Ragazzo dell’Europa”, da “America” a “Fotoromanza”, da “I maschi” a “Sei nell’anima” e da “Io” a “Bello e impossibile” che chiude il concerto prima dei bis.
Grandi applausi ad ogni esecuzione e anche qualche urlo da “supporter”, in particolare da un gruppetto di giovani che si godono lo spettacolo dal balcone di una delle abitazioni della piazza, a ridosso dell’area-palco.
Verso le 22 la tanto temuta pioggia fa la sua comparsa: prima con delle stille che preavvisano alle teste e alle fronti dei presenti ciò che sta arrivando e poi con delle gocce più insistenti. Molti spettatori de-ombrellizzati si rifugiano sotto i portici della piazza. Molti altri, più organizzati, tirano invece fuori gli impermeabili tascabili e non si schiodano dal posto.
Anche perché la Nannini continua ad attivare le sue pile Duracell e non si ferma.
Avrà ragione: dopo neanche cinque-sette minuti la pioggia cesserà, per tutto il resto della serata. Tutti nuovamente ai loro posti per assistere al prosieguo del concerto, nel quale spicca - secondo il parere del vostro umile cronista-spettatore - una bellissima versione di “Sei nell’anima” con la Gianna alla chitarra.
Come già anticipato, alla fine la rocker di Siena concede ben quattro bis. Un solo bis non sarebbe da lei. Parte con una intensa interpretazione di “Diamante” di Zucchero e De Gregori, poi prosegue con “Oh Marinaio” e con “Meravigliosa Creatura”, un altro dei suoi successi più famosi. Gran finale in stile Azzurro con la replica delle “Notti Magiche” che da un mese a questa parte ci sono ritornate a tutti in testa. Standing ovation, un mazzetto di fiori da uno spettatore all’artista e quindi tutti a casa, con la consapevolezza di avere assistito a un grande concerto della cantautrice che non si è risparmiata sul palco e anche con la speranza di ritrovare nel buio i propri ombrelli.
Si chiude così il Marostica Summer Festival 2021 ma, soprattutto, la città di Marostica si conferma per l’ennesima volta una sede accogliente ed ideale per i grandi eventi dal vivo.
Merito di una piazza Bella e impossibile.
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