Ultimora
14 Apr 2026 12:21
Motocicletta fuori strada, un uomo morto nel Bellunese
14 Apr 2026 11:56
Meloni, sospeso il rinnovo automatico dell'accordo di difesa con Israele
14 Apr 2026 11:35
Meloni, sul gas russo capisco Descalzi ma serve fare attenzione
14 Apr 2026 13:20
L'Italia sul podio in Europa per brevetti green
14 Apr 2026 13:00
Un 'clone' di Zuckerberg in grado di interagire con i dipendenti: il progetto di Meta
14 Apr 2026 11:50
Flotilla, la Procura di Roma contesta il reato di tortura
Generazione Z
Cambio della guardia nel gruppo consiliare di È il Momento: Gianni Zen si dimette dal consiglio comunale e al suo posto subentra Sonia Zonta. “Non è un colpo di testa ma il completamento di un percorso iniziato da subito”
Pubblicato il 28 giu 2025
Visto 11.317 volte
Eccola qua, la generazione Z. In questo caso molto intergenerazionale.
Z come Zen e Z come Zonta.
Ad un anno dall’avvio della legislatura comunale, viene annunciato il cambio della guardia all’interno del gruppo consiliare di È il Momento: Gianni Zen si dimette da consigliere comunale e al suo posto subentra Sonia Zonta, la prima dei non eletti della lista civica.
Gianni Zen e Sonia Zonta (foto Alessandro Tich)
La notizia viene ufficializzata in una conferenza stampa convocata nella piazza del Castello degli Ezzelini, la stessa dove sempre un anno fa i Momentanei avevano festeggiato la fine della lunga campagna elettorale alla vigilia del ballottaggio.
La maestra di cerimonie, nell’occasione, è la capogruppo consiliare Giulia Moro che dopo aver comunicato “l’importante novità” esprime a nome di tutti il suo ringraziamento a Gianni Zen, candidato sindaco di È il Momento al primo turno nonché baluardo di saggezza (la famosa filosofia Zen) e di esperienza nei confronti di una lista dall’età media molto giovane.
“Ringraziamo il consigliere Zen per aver lavorato con noi senza paternalismi, senza la retorica dell'“ai miei tempi”, senza dirci “siete giovani” e con la conoscenza che il mondo sta cambiando a gran velocità - afferma Giulia Moro -. Ha saputo trametterci un'eredità importante, trapiantare la coscienza di un passato di esperienze e impegno politico - il preside Zen, il parlamentare Zen - senza togliere spazio ad un presente di nuove opportunità, ad un futuro di sfide.”
“Gianni Zen sei un esempio per la tua generazione e speriamo altri abbiamo il coraggio di dedicarsi, come te, a generare eredità condivise - continua la capogruppo -. A nome del gruppo consiliare di È il Momento ringraziamo il consigliere Zen per essere stato capace di interventi pacati, sempre disponibile al confronto tra pari: modalità di porsi spesso troppo distanti da quelle del resto del consiglio. Lo ringraziamo per essere esempio di cultura, ma soprattutto di cuore libero.”
Per la new entry Sonia Zonta, dandole il benvenuto, Giulia Moro spende analoghe parole di stima sottolineando come sin da quando è iniziato questo percorso civico la sua presenza, il suo supporto e la sua “voglia di una politica pratica, accessibile, vera” sono stati “di grande spinta al nostro movimento”.
“Hai sempre seduto in consiglio con noi, siamo felici che ora sarai letteralmente nella sedia di fianco alla nostra - prosegue la capogruppo rivolgendosi alla Z più giovane -. Ti chiediamo di aiutarci a restare noi stessi, nonostante le difficoltà e le frustrazioni che quest'esperienza politica sta portando. Hai in tasca la capacità di disarmare qualsiasi retorica, domande che chiedono risposte concrete e un genuino interesse al bene comune.”
Insomma: È il Momento della benedizione.
“Non è un colpo di testa - dichiara Gianni Zen in merito alle sue dimissioni -. È un percorso iniziato da subito, perché conta il gioco di squadra. In passato ho avuto la mia esperienza da parlamentare ed è importante che i 30-40enni di oggi possano provare analoghe esperienze in politica. Oggi il consiglio comunale è l’esempio dello svuotamento del ruolo dei luoghi di rappresentanza e funge solo da cassa di risonanza, ma non è un luogo generatore di dialogo, pensiero, confronto. Si fa difficoltà a dialogare e ci si trova davanti a un muro di gomma. Per questo questi luoghi diventano sempre più lontani dai cittadini che per la metà non vanno a votare.”
“C’è la necessità di creare giochi di gruppo in nome della cosiddetta “leadership diffusa” - aggiunge il consigliere dimissionario -. Le istituzioni sono la casa dei cittadini, gli unici luoghi che difendono quelli che non hanno il potere della parola, ma il 50% circa dei cittadini non si sentono rappresentati.”
“Questa esperienza mi ha emozionato - conclude Zen -. Continuerò a starci dentro come riferimento garbato e rispettoso. Noi ci saremo: una lista civica libera e autonoma dalla politica.”
La consigliera comunale in pectore Sonia Zonta (il subentro dovrebbe avvenire nel prossimo consiglio comunale) ringrazia innanzitutto Gianni Zen che “lascia un’eredità di coerenza e credibilità” e ribadisce l’importanza di “essere civici”.
Rimarca che la sua candidatura non è stata a suo tempo avanzata “per spinte o richieste di rappresentare qualche categoria” ma per il metodo della lista “perché c’era qualcosa che ci ha tenuto insieme”.
Il suo intendimento è quello di “fare bene per la città sul merito delle questioni importanti per i cittadini” e auspica che “il dialogo sia il vero protagonista di quello che verrà”.
“Quello che annunciamo oggi è il compimento di un percorso di coerenza - conclude Sonia Zonta -. Quando un anno fa abbiamo comunicato la scelta di Zen come nostro candidato sindaco sono scaturiti attacchi e veleni anche personali da parte di altre forze politiche. Tutto è stato smentito dai fatti e riceve oggi la smentita definitiva.”
Avviso ai naviganti: se il buongiorno si vede dal Momento, mi sa che in consiglio comunale la new entry Sonia sarà meno pacifica e meno ecumenica del grande capo Sioux Toro Pacato alias Gianni Zen.
Il consigliere e vicepresidente del consiglio comunale Manuel Remonato non può mancare a cotanto appuntamento di annuncio del cambiamento in seno al gruppo consiliare (“mi raccomando, non scrivete che è un cambio di passo”, commenta ironicamente una Momentanea ai giornalisti ricordando lo slogan elettorale di Nicola Finco).
“Questo è un percorso pensato e preparato tra di noi, all’interno del gruppo consiliare - conferma Remonato -. Sonia, e non solo lei, da molti mesi sta lavorando assieme a noi in tutta la dinamica consiliare.”
L’imprimatur definitivo al passaggio di testimone nella rappresentanza in consiglio comunale arriva per voce del presidente dell’associazione È il Momento, supporto operativo della lista, Enrico Bordignon.
“Poco più di un anno fa - dichiara - noi abbiamo scelto Gianni Zen e Gianni ha scelto noi: si è messo a disposizione, liberamente, incondizionatamente, lui si è fidato di noi e noi di lui. Sapevamo che era pronto ad assumere il ruolo di primo cittadino, se la città avesse voluto; sapevamo che avrebbe fatto un passo indietro in favore del gruppo, se fosse stato necessario,”
“È bene ed è giusto ricordarlo - prosegue e ribadisce Bordignon - perché quando questa avventura è iniziata altre forze politiche si sono affrettare a screditare la nostra scelta, anche in modo molto personale, e sono circolati molti veleni.”
“Non esistono patenti di moralità - continua il presidente - ma abbiamo sempre detto che, per noi, la politica non è spartizione e gestione del potere ma cura del bene comune, senza protagonismi individuali: quella di oggi ne è l’ennesima prova.”
“Se altre forze politiche avessero avuto un po’ di lungimiranza in più - incalza Bordignon -, forse oggi Bassano avrebbe un sindaco diverso.”
E invece quel potenziale sindaco da oggi esce ufficialmente di scena.
Personalmente, tuttavia, io non vedo Gianni Zen immedesimato nel ruolo di un Cincinnato della Pedemontana che si ritira totalmente dalla vita pubblica per coltivare il suo orto.
Z è anche l’iniziale di Zelo, vale a dire la passione e applicazione che ha sempre dimostrato nei compiti che gli sono stati affidati e che potrebbe ancora intraprendere, e non solo di Zucchine.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 14 aprile
- 14 apr 2025Forza Italia Viva
- 14 apr 2024Genius Guastatori
- 14 apr 2024Sul Ponte sventola bandiera bianca
- 14 apr 2022Cacciatori di trodo
- 14 apr 2021Il Ponte storto
- 14 apr 2021Territori del Dubbio
- 14 apr 2019La spada nella roggia
- 14 apr 2018Mission: Impossible
- 14 apr 2017Hackers in the Night
- 14 apr 2017Toh, chi si rivede
- 14 apr 2016Scherzi da preside
- 14 apr 2014Colpo di Chenet
- 14 apr 2014Il “sacrificio” di Tamara
- 14 apr 2014Compattamente Finco
- 14 apr 2014I nipotini di Giulio Verne
- 14 apr 2012“Noi, cuori invisibili”
- 14 apr 2012“300 secondi” gay & lesbo
- 14 apr 2011W l'Italia (e i suoi giardini)
- 14 apr 2010La storia dell'Orso
Più visti
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 12.066 volte
Attualità
08 apr 2026
Adriano Goldschmied: l’architetto del jeans tra Veneto e California
Visto 10.275 volte
Attualità
07 apr 2026
Marostica al fianco di Bassano: «La sua candidatura è il volano per il rinascimento della Pedemontana»
Visto 8.266 volte
Imprese
07 apr 2026
Edilizia, la "tempesta perfetta" colpisce il Veneto: l’allarme di Gerotto
Visto 4.400 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 16.067 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 15.283 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 15.279 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.561 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 14.311 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.663 volte
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 12.066 volte

