Ultimora
Attualità
27 giu 2026
Caldo record sulla Pedemontana: attese massime fino a 40 gradi nel fine settimana
Geopolitica
27 giu 2026
Il Pentagono presenta una nuova richiesta di fondi per la guerra contro l'Iran
28 Jun 2026 19:41
Rocco Basilico, nuovo stallo rischia compromettere il futuro di Delfin
28 Jun 2026 19:08
Sala piena a Vicenza per Vannacci, evento dedicato alle "vittime della criminalità"
28 Jun 2026 18:34
Bocelli strega Piazza San Marco, trionfo per i 30 anni di 'Romanza'
28 Jun 2026 18:13
Veneto oppresso dal caldo, 39 gradi la massima
28 Jun 2026 13:15
Scritte contro Vannacci e Cruciani attesi nel pomeriggio a Vicenza
28 Jun 2026 23:32
Salvati un uomo e suo figlio. La Guaira una città fantasma, e a scavare anche tanti sciacalli - REPO
28 Jun 2026 23:07
Mondiali: 1-0 al Sudafrica, Canada agli ottavi. Decide la rete di Eustaquio nel recupero
28 Jun 2026 22:47
Oms: 'Oltre 1.300 morti legati al caldo in Europa in una settimana'
28 Jun 2026 22:17
Sudafrica-Canada, l'entusiasmo dei tifosi
Caffè senza zucchero
Le imprese e la crisi: Gianluca Trintinaglia, barista a San Giuseppe di Cassola, lamenta lo scarsa solidarietà tra i colleghi della zona. “Nel mio settore manca la cosa basilare: la collaborazione”. “Il confronto oggi aiuta, non separa”
Pubblicato il 18 lug 2015
Visto 5.253 volte
Il problema di come opporsi alla crisi - parola abusata, che chi vi scrive non ama, ma che purtroppo è ancora attuale - dipende anche dalle piccole cose.
E cioè da come ciascuno di noi affronta le sfide di tutti i giorni, rese ancora più ardue dai tempi che stiamo vivendo, in rapporto con sé stesso e con gli altri: e un atteggiamento positivo, nonostante tutto, può aiutare a cacciare le streghe dalla nostra testa.
Ne trovo conferma, chiacchierando davanti a un bicchiere di acqua minerale fresca, con Gianluca Trintinaglia. E il bicchiere me l'ha dato lui: perché Gianluca, 30 anni, fa il barista. E, come tutti, ha la sua battaglia quotidiana da combattere. Una famiglia (la moglie Tiziana, che lavora pure dietro al bancone del bar, e due simpaticissime figlie piccole) da portare avanti, un mutuo da pagare, un'attività in proprio da gestire. Cose normali, che appartengono alle persone normali. Ma che da qualche anno a questa parte, per chiunque, sono diventate quasi degli atti di eroismo.
Gianluca Trintinaglia con la moglie Tiziana dietro al bancone del suo bar (foto Alessandro Tich)
Gianluca prima ha fatto il panettiere e poi il camionista. Quindi due anni fa ha abbandonato il volante per mettersi alla guida del Coffe Break, un bar in viale Venezia a San Giuseppe di Cassola. E' alla sua prima esperienza nel settore ed è l'ultimo arrivato in zona. Nel quartiere, nel giro di poche centinaia di metri, bar e gelaterie infatti non mancano. E fortunatamente, trattandosi di una via di passaggio, di lavoro - chi più, chi meno - ce n'è per tutti. Potrebbe essercene di più, per carità: ma con questi chiari di luna bisogna sapersi accontentare.
Eppure Gianluca Trintinaglia il suo sassolino nella scarpa ce l'ha.
E non riguarda il suo lavoro in quanto tale, ugualmente impegnativo come quello di tutti gli altri baristi (“tante ore, disponibilità, orari flessibili e saper cogliere la palla al balzo”), ma quella che a suo dire è l'incapacità della sua categoria, e più in generale dei commercianti della zona, a costruire uno spirito di solidarietà necessario e sufficiente a confrontarsi in modo più positivo con le difficoltà del momento.
“Ci sono le difficoltà che viviamo ogni giorno, le bollette salate e le tasse sempre più elevate, e ci lamentiamo tutti - mi dice -. Ma noto intanto che tanti artigiani, ad esempio elettricisti e idraulici, e anche impresari e muratori, si sono raggruppati per lavorare insieme, senza guardare chi fa di più e chi fa di meno e chi prende di più e chi meno. Nel mio settore manca invece la cosa basilare: la collaborazione.”
“Tra i bar della zona - precisa - esiste ancora il guardarsi l'uno con l'altro. C'è il collega che si sofferma fuori e guarda quanta gente ho io, come sto andando e se ho più clienti o meno di lui. Qualche altro collega prima ti parlava, e poi se lo incontri per strada fa finta di non vederti. Questa cosa non va. Non capisco cosa c'è da “studiare” negli affari degli altri. Al contrario, se io vedo gente fuori da un altro bar sono contento per lui, e se sono in un momento di pausa vado lì a consumare qualcosa.”
Quindi cosa fare per fare il salto di qualità, e creare uno spirito di “rete” tra operatori dello stesso comparto, altrimenti destinati ciascuno ad andare per la propria strada?
Ecco la piccola ricetta anti-crisi del barista di viale Venezia: “Essere semplici, terra-terra, immedesimarsi nel lavoro come se fosse il primo giorno e avere rispetto reciproco. Fare il proprio, ma scambiarsi anche dei consigli tra colleghi, per darsi una mano e confrontarsi. Il confronto oggi aiuta, non separa.”
“Se fossimo tutti uniti, mettendo l'orgoglio da parte e scendendo uno scalino più sotto, si lavorerebbe tutti meglio - sottolinea Gianluca -. Mi chiedo perché non è possibile andare avanti assieme, tutti allo stesso livello, perché siamo tutti nella stessa barca. Mi chiedo anche perché è così difficile organizzare assieme qualche evento o manifestazione, ne beneficerebbero tutti i locali.”
“Ad esempio - spiega - la “Notte Bianca” qui a San Giuseppe non c'è più. Sarebbe bastata un po' di collaborazione tra i commercianti della via e la “Notte Bianca” si sarebbe ancora fatta.” “Ai tempi di mio nonno - aggiunge - queste cose non succedevano, gli imprenditori sapevano aiutarsi. Sono idee di vecchio stampo, ma sempre attuali.”
E in quanto al fatto di “studiare” i colleghi-concorrenti per vedere quanti clienti hanno e come stanno andando con gli affari, l'esercente di San Giuseppe rovescia diametralmente la questione.
“Ripeto che se io vedo gente in un bar vicino al mio - ribadisce - io sono contento. E così dovrebbero essere i colleghi nei miei confronti. Bisogna sempre pensare al detto: “gente porta gente”. Questo vuol dire che se il mio locale è affollato, è affollato anche nell'attività a fianco. E io non posso essere qui per tutti, ma per la mia fetta di clienti. C'è spazio e lavoro per tutti. E sarebbe bello collaborare tutti, perché l'unione fa la forza. Io ci ho provato ogni tanto a lanciare il messaggio, ma inutilmente.”
“Inutile lamentarsi che le cose non vanno - conclude Gianluca Trintinaglia - se siamo noi stessi a mancare di un rapporto comunicativo e di rispetto tra persone.”
Chiaro e limpido, come l'acqua minerale che ho finito di bere. Anche se l'impressione che raccolgo - da questa ennesima testimonianza sui modi possibili per prendere la crisi per le corna - è quella di un caffè senza zucchero.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 20.375 volte
Attualità
22 giu 2026
Bassano sotto le stelle, cinque mercoledì di eventi per riaccendere il centro storico
Visto 20.238 volte
Geopolitica
23 giu 2026
Il ruolo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane in Iraq e nel Golfo
Visto 20.158 volte
Attualità
22 giu 2026
Nel palazzo del Municipio apre la "Baby Little Home": uno spazio per l'allattamento in centro storico
Visto 17.965 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 11.155 volte
Magazine
22 giu 2026
Sguardi e visioni d'autore, attorno a Villa Angaran San Giuseppe
Visto 10.461 volte
Attualità
08 giu 2026
«Rispondiamo a un impegno assunto con i cittadini»: Nicola Finco dà il via al piano per la spiaggetta
Visto 23.546 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 21.588 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 21.311 volte
Attualità
09 giu 2026
Don Andrea Guglielmi lascia Bassano: il saluto della città all’abate del dialogo
Visto 21.208 volte
Politica
09 giu 2026
Bassano, la minoranza porta in Consiglio il caso della ciclopista del Medoaco: "Mancano i 600mila euro"
Visto 21.135 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 20.782 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.557 volte
Geopolitica
11 giu 2026
Lo Stretto di Malacca: uno dei colli di bottiglia più importanti al mondo
Visto 20.523 volte