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Non ci resta che piangere
L’amministrazione comunale concede un contributo di ben 15mila euro all’associazione Cultura Animi Aps, organizzatrice della rievocazione medievale “Bassano Anno Domini” del 17 e 18 maggio scorsi in centro storico
Pubblicato il 14 lug 2025
Visto 14.228 volte
“Non ci resta che piangere” è il celeberrimo film in cui Roberto Benigni e Massimo Troisi si ritrovano catapultati nel medioevo.
Ed è più o meno la cosa che è accaduta alla città di Bassano del Grappa gli scorsi sabato 17 e domenica 18 maggio quando in centro storico, e principalmente al Castello degli Ezzelini e in piazza Libertà, si è svolta la manifestazione di rievocazione medievale “Bassano Anno Domini - La rivolta dei liberi”, libera interpretazione degli usi e costumi dei cosiddetti secoli bui, che per gli organizzatori di questa specie di tuffo nel passato remoto sono invece secoli splendenti.
Fino ad oggi non ne avevo scritto ma, come dice il saggio, c’è sempre una prima volta nella vita.
Foto da Facebook / Città di Bassano del Grappa
L’aspetto giornalisticamente degno di nota di tutta questa storia è l’impegno finanziario messo in campo dall’amministrazione comunale a sostegno dell’organizzazione della rievocazione storica, di cui lo stesso Comune, su richiesta degli organizzatori privati, è stato ente co-organizzatore per gli aspetti logistici ovvero per i luoghi da mettere a disposizione dei rievocatori.
Ben 15mila euro concessi all’associazione organizzatrice della manifestazione, Cultura Animi Aps, e attinti dal bilancio comunale non per grazia ricevuta ma a seguito di un’apposita delibera della giunta Finco (la n. 243 del 19 giugno 2025) che ha approvato l’erogazione del contributo.
Nei giorni scorsi una determinazione del dirigente dell’Area Urbanistica del Comune (e perché non dell’Area Cultura, visto che “Bassano Anno Domini” è stata presentata come manifestazione culturale?) ha dato il via libera “alla liquidazione a titolo di acconto della somma di € 11.250,00, pari al 75% del contributo autorizzato con delibera di giunta comunale 243/2025”.
Ha inoltre stabilito “di provvedere, successivamente, con la liquidazione del saldo alla completa ricostruzione del bilancio consultivo con l’invio all’amministrazione di tutte le pezze giustificative delle entrate e delle uscite della manifestazione oggetto di contributo”.
In altre parole, l’acconto del 75% del beneficio finanziario è stato pagato e il saldo del 25% verrà liquidato in un secondo momento.
Va detto - come si legge nella stessa determinazione dirigenziale - che l’associazione Cultura Animi Aps, presentando al Comune la domanda di contributo, aveva allegato il programma dettagliato della manifestazione e il bilancio consuntivo della stessa, dalla quale si evinceva una spesa complessiva di € 16.119,67.
La giunta comunale, approvando il beneficio finanziario di 15mila euro a favore dell’Aps organizzatrice, ha pertanto deciso di coprire quasi totalmente i costi dell’evento.
Ma a cosa è dovuto cotanto trasporto e cotanto sostegno dell’amministrazione Finco nei confronti della manifestazione rievocativa dell’epoca ezzeliniana, con ben tre assessori comunali (Marina Bizzotto, Giada Pontarollo e Andrea Viero) intervenuti lo scorso 24 aprile alla conferenza stampa di presentazione al Castello?
Al netto della validità filologica o meno di una rievocazione storica del genere e del trionfale comunicato stampa del Comune di bilancio della manifestazione (“Successo per Bassano Anno Domini: oltre 6mila visitatori al Castello degli Ezzelini”), va sottolineato un non secondario aspetto di natura politica.
L’associazione Cultura Animi Aps, presieduta da Alessandro Galvanetti (che per la cronaca è anche il presidente dell’Associazione Destra Brenta), è infatti “vicina” al consigliere comunale di Fratelli d’Italia Gianluca Pietrosante, che a partire dalla vicenda della Polizia Locale e nonostante le avvenute scintille col suo gruppo consiliare sembra avere una certa voce in capitolo in maggioranza, in particolare nei riguardi del sindaco.
Fonti bene informate riferiscono che Pietrosante avrebbe attivamente perorato la causa di “Bassano Anno Domini” all’interno del Palazzo comunale, presenziando peraltro alla stessa conferenza stampa di presentazione e a tutte le fasi della rievocazione del 17 e 18 maggio.
Non solo: ancora Pietrosante, con la fascia tricolore addosso, ha persino rappresentato ufficialmente l’amministrazione comunale nel momento “istituzionale” della rievocazione storica il sabato sera, portando il saluto del sindaco Finco e facendosi affiancare dal suo attuale mentore politico - di cui è anche addetto stampa - Joe Formaggio, consigliere regionale di Fratelli d’Italia che ha portato invece agli astanti il saluto della Regione Veneto.
“Bassano…ANNO DOMINI presentato da CULTURA ANIMI e dal Comune… - ha poi scritto Joe Formaggio su Facebook -. Un ringraziamento speciale al sindaco Nicola Finco e al consigliere fraterno Gianluca Pietrosante. Una BASSANO LIBERA E MERAVIGLIOSA.”
Maiuscole a parte, è chiaro l’intento di riconoscere al “consigliere fraterno” un ruolo di primo piano nell’aver reso possibile lo svolgimento della due giorni medievale.
Svolgimento che tuttavia non avrebbe potuto concretizzarsi senza il beneficio finanziario del Comune.
Non posso fare altro quindi che cambiare la battuta finale di una delle scene più famose e divertenti di “Non ci resta che piangere”:
“Chi siete? Cosa portate? Sì, ma quanti siete? 15mila euro!”.
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