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Maltempo di ieri sera: agricoltura vicentina in ginocchio. Particolarmente colpita la zona di Breganze con una eccezionale grandinata. Danneggiate colture e vigneti. Coldiretti: “La conta dei danni richiederà del tempo”
Pubblicato il 18 lug 2014
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È iniziato tutto dal Bassanese e per almeno due ore le grandinate hanno pesantemente flagellato tutto il Vicentino, risparmiando soltanto il capoluogo, colpito comunque da bombe d’acqua dalla violenza indescrivibile.
“Si tratta dell’ennesimo sfacelo che si abbatte sulle nostre aziende agricole - spiega il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola -, un ulteriore evento che dovrebbe far leva sulla nostra sensibilità e farci riflettere rispetto alle mutate condizioni climatiche, all’utilizzo dissennato del territorio ed alla scarsa considerazione degli agricoltori quali custodi del territorio.”
Intorno alle 21 di ieri sera le prime intense folate di vento e le grandinate che hanno pesantemente colpito il territorio berico.
La grandinata di ieri sera a Mirabella di Breganze (dalla pagina facebook di Serenissima Meteo)
I danni alle colture, ma anche a numerose strutture ed allevamenti, vanno da un minimo del 40 per cento alla totalità delle colture in campo, con una prevalenze di cereali e vigneti.
“Questa sciagura ci preoccupa molto - sottolinea il presidente Cerantola - non solo per la perdita del raccolto ed i danni attuali, ma per la sopravvivenza stessa delle aziende agricole e degli allevamenti. Dobbiamo considerare, infatti, che quello di ieri sera non è certo il primo “attacco” della natura alle nostre produzioni. La conta dei danni richiederà del tempo, ma il bilancio, sommato ai precedenti danni, è decisamente pesante.”
Tra le zone più colpite, comprendendo anche i territori limitrofi, per quanto concerne i vigneti, Breganze, Fara Vicentino e Mason Vicentino, ma anche, nel Basso Vicentino, Sarego e Montebello Vicentino, con dei picchi per Breganze e Sarego, dove è stato danneggiato almeno il 70 per cento dei vigneti.
Per quanto riguarda i seminativi, con prevalenza del mais, le aree più danneggiate sono Schiavon, Breganze, Pozzoleone, Mason Vicentino e Marostica, con una devastazione dei campi che supera il 60 per cento.
Non è andata meglio nel territorio prossimo a Vicenza, con Caldogno e Costabissara tra le zone più danneggiate, seguite da Villaverla, Castelnovo di Isola Vicentina e Costabissara. A Caldogno, al confine con Villaverla, sono state rase al suolo completamente tutte le colture in campo (mais, soia ed erba medica), mentre in territorio di Costabissara, al confine con Castelnovo di Isola Vicentina, si segnalano in particolare danni ad un’azienda agricola con 6 ettari di vigneto, sacrificato dalla grandine per oltre il 40 per cento.
“Costatiamo con grande amarezza questi danni - conclude il presidente Martino Cerantola - che peseranno sulle nostre aziende come macigni. Ringraziamo, tuttavia, gli uomini che ogni giorno garantiscono la sicurezza nei nostri territori, quindi i vigili del fuoco, i soccorritori, le forze dell’ordine ed i tanti volontari che si mobilitano sempre tempestivamente al verificarsi di queste ed altre sciagure.”
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