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Nasce la ZTL in Centro Studi

Dal prossimo anno scolastico via D'Aquino sarà vietata ad auto e moto nelle fasce orarie di arrivo e di partenza degli studenti. L'assessore alla mobilità Andrea Zonta: “Priorità alla sicurezza dei ragazzi”

Pubblicato il 18 lug 2011
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Il progetto era allo studio dallo scorso anno, Bassanonet ne aveva già parlato con largo anticipo (notizie.bassanonet.it/attualita/7446.html) e adesso il provvedimento diventa esecutivo.
Dall'inizio del prossimo anno scolastico, via S.Tommaso d'Aquino - area nevralgica di approdo e di partenza del Centro Studi di Santa Croce a Bassano del Grappa - sarà vietata al passaggio di autoveicoli e motocicli dalle 7 alle 9 e dalle 12 alle 14 di tutti i giorni, dal lunedì al sabato, in corrispondenza delle fasce orarie di entrata degli studenti nelle rispettive sedi scolastiche, e quindi di uscita dalle medesime.
Si tratta della “Fase 1” dello studio generale della mobilità in Centro Studi, riferita a un punto della viabilità del quartiere in cui si riscontra, nelle ore di “carico e scarico” degli studenti, una particolare criticità del traffico con la convergenza - in contemporanea - di autobus del trasporto pubblico, auto private, motorini e biciclette.

Via D'Aquino in Centro Studi: da settembre, stop alle auto e alle moto negli orari di arrivo e partenza degli studenti

“Oltre a rappresentare un problema di traffico - spiega l'assessore comunale alla Mobilità Andrea Zonta - quello di via D'Aquino è un problema di sicurezza per i ragazzi, concentrato in un unico fazzoletto di strada. La priorità è quella di mettere in sicurezza i ragazzi.”
L'istituzione della ZTL (Zona a Traffico Limitato) è stata concordata con il settore trasporti della Provincia di Vicenza, titolare degli istituti scolastici, con le ditte di trasporto pubblico locale, con i dirigenti scolastici di tutte le scuole superiori della zona (Liceo Da Ponte e istituti Einaudi, Remondini, Fermi e Scotton), con il consiglio di quartiere S.Croce presieduto da Gabriella Careddu Turcato e con l'unica famiglia residente nella via interessata dalla novità viabilistica.
L'accesso e il transito in via D'Aquino, nei giorni e negli orari del divieto, sarà consentito agli autobus e autosnodati del trasporto pubblico locale, alle biciclette, ai veicoli al servizio di persone con disabilità motorie, ai veicoli delle forze dell'ordine e mezzi di soccorso, ai veicoli in uso ai residenti interni alla ZTL e a 10 veicoli autorizzati per il parcheggio del Liceo Da Ponte, su espressa richiesta della dirigenza scolastica.
Sarà inoltre istituita una zona ciclo-pedonale permanente nel tratto di accesso da via D'Aquino all'Istituto Einaudi.
Per gli autobus saranno creati degli appositi terminal su entrambi i lati nord e sud della via. Sarà pure realizzato un percorso pedonale a raso nella parte della strada attualmente priva di marciapiede.
La novità porta anche una buona notizia per i residenti della vicina via Bach, dove non sarà più ammessa la fermata degli autobus per il carico e scarico degli studenti per lasciare libera la strada alle sole auto che accompagnano i ragazzi.
Una seconda fermata per i mezzi di trasporto pubblico sarà consentita sui due lati di via Sibelius, di fronte al parcheggio del centro nuoto.
Si tratta, come già detto, della prima proposta di soluzione per il Centro Studi, che sarà oggetto di un più ampio e articolato intervento di riorganizzazione viabilistica e di riqualificazione generale, da definire entro l'anno con tutti gli attori coinvolti - Provincia di Vicenza in primis - per trasformare la zona degli istituti scolastici in un vero e proprio “Campus studentesco”.
“Quella del Centro Studi - afferma il sindaco Stefano Cimatti - è una parte puntuale del Piano Urbano generale della Mobilità. E' nostra intenzione presentare prima delle ferie anche una prima proposta per la riduzione dell'accesso dei veicoli, che io preferisco alla parola “pedonalizzazione”, in centro storico. Sono proposte che vanno sperimentate assieme a tutti gli attori prima della messa in opera.”
“Non sono decisioni ancora scritte sul marmo - conclude il sindaco -. Dopo 25 anni nei quali a Bassano non si è fatto nulla per il piano del traffico, ogni proposta deve essere verificata sul campo.”

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