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Sono scacchi nostri

Elena Pavan: “Pronta al confronto sul turismo a Bassano. Su Marostica risponderemo quando Vernillo spiegherà perché la Lega li ha sconfitti”

Pubblicato il 24-04-2019
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Questa volta Elena Pavan, fino adesso piuttosto compìta e oserei dire persino moderata nelle sue esternazioni, tira fuori le unghie. Parafrasando Nanni Moretti, ma catapultandolo sul fronte politico opposto, è come se il candidato sindaco del centrodestra abbia sentito una vocina che le dice: “Elena, dì qualcosa di leghista!”.
Ed è quello che ha fatto, come inevitabile reazione a quanto dichiarato ieri tramite comunicato stampa dal candidato sindaco del centrosinistra Angelo Vernillo, che intervenendo in tema di turismo a Bassano ha sottolineato “le presenze aumentate del 45% in 4 anni, con eventi, investimenti, realizzazioni e visione comune con i centri vicini e i privati, per il marchio d’area ma non solo”. Ma esprimendo anche una inattesa stoccata nei confronti dell'Amministrazione leghista che governa il confinante Comune di Marostica, tacciata da Vernillo di “isolazionismo” per il fatto di essersi smarcata dal progetto del Marchio d'Area dei “Territori del Brenta”. Un “presagio”, secondo il candidato sindaco del centrosinistra, di quello che potrebbe diventare Bassano in caso di vittoria della Lega con la coalizione avversaria. Inevitabile, come già detto, la replica della Pavan tramite un comunicato stampa trasmesso oggi in redazione.
“Mi piacerebbe parlare di turismo e di potenziamento del trend positivo che viene rilevato - dichiara Elena Pavan nella nota -. C’è un dato in crescita, che va riconosciuto, ma si può fare meglio e non ci si deve accomodare su rendite di posizione. E così pensano anche gli operatori.” “Vernillo - prosegue il candidato sindaco del centrodestra -, invece di guardare a Marostica ci spieghi perché il Marchio d’area non è ancora decollato, ci dica qual è il carico di lavoro e la funzione dell’attuale ufficio turistico, posto in un luogo infelice e poco utile all’accoglienza dei turisti. Noi vorremmo portarlo in un posto più centrale per renderlo più funzionale e creare un vero e proprio marketing legato a Bassano. Inoltre vogliamo rivedere la destinazione della tassa di soggiorno individuando una strategia con tutti gli stakeholder.” “E ancora: dobbiamo creare relazioni con le città d’arte più importanti del Veneto, in modo da realizzare una rete di eventi ed incentivare le presenze dei turisti - aggiunge -. Non si dimentichi l’immagine che è stata data in questi anni con il restauro del Ponte è stata deleteria ed è un pessimo biglietto da visita e i dati in controtendenza sul Museo sono merito della direttrice Casarin, la quale ha saputo valorizzare il nostro patrimonio.”

Fonte immagine: byinnovation.eu

“Abbiamo un programma ed abbiamo dedicato una parte essenziale del nostro progetto per Bassano proprio al turismo, al suo sviluppo, alla messa a sistema nel quadro di una Bassano Diffusa che va oltre i nostri confini e che vuole ridare centralità alla nostra città dopo che la giunta di Vernillo l’ha condannata alla marginalità - afferma Pavan -. I cittadini potranno scegliere tra la voglia di cambiare e di percorrere nuove strade, anche sul turismo, e la retorica inconcludente cui ci hanno abituati negli ultimi cinque anni.” “Dispiace rilevare che il mio avversario debba andare a Marostica per spostare il confronto su un piano ideologico che rifiuto a prescindere - osserva la leader del centrodestra -. Il tema è il turismo e l’idea che abbiamo noi su come svilupparlo, perché bisogna prendere Marostica come esempio negativo? Peraltro, a contrario, Marostica sta dimostrando di saper mettere a frutto le proprie potenzialità, con eventi di grande risonanza e successo.” “Capisco - conclude Elena Pavan - che la sconfitta dell’anno scorso bruci ancora in casa PD che non è riuscito ad elaborare il lutto pur avendo lanciato un candidato di pregio come Giorgio Santini, vittima di lusso della miopia del centrosinistra, ma prima di dare spiegazioni a Vernillo sulle politiche turistiche di Marostica, dove i cittadini hanno preferito la Lega al PD, sarebbe meglio che lui spiegasse a Bassano dov’era mentre il centrosinistra si suicidava proprio a Marostica.”
Come dire: Marostica è Marostica, e Bassano è Bassano. Non confondiamo le acque e non tiriamo in ballo altre Amministrazioni. E per quanto riguarda la città del Grappa, sono scacchi nostri.

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