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Il Teatro Politeama di Marostica ritorna a vivere con la mostra “Epifanie”. L'evento inaugura il foyer e il Ridotto del restaurato monumento cittadino. In futuro potrà ospitare 380 posti a sedere
Pubblicato il 27 lug 2017
Visto 4.023 volte
È dedicata alla storia del teatro contemporaneo la mostra che inaugura domani, venerdì 28 luglio alle ore 18.30, il foyer e il Ridotto del Teatro Politeama di Marostica.
“Epifanie. Argot. Visioni di futuro tra passato e presente” il titolo dell’esposizione multimediale e multidisciplinare, in programma fino al 30 settembre, che racconta i trent’anni di Argot, storica struttura di produzione teatrale romana che ha avuto il merito di cambiare i linguaggi della scena contemporanea.
“Un evento molto atteso dalla cittadinanza che restituisce, anche se solo in parte, un luogo storico di Marostica, che dopo il restauro ritorna a vivere grazie ad una programmazione dedicata alle arti performative - commenta il sindaco di Marostica Marica Dalla Valle -. Entrambi gli spazi, ovvero l’entrata al pianterreno e la sala polifunzionale al piano interrato, dotata anche di camerini e servizi igienici, sono quindi oggi a disposizione della comunità per iniziare un cammino insieme verso la completa fruizione.”
Il restaurato Teatro Politeama di Marostica
“Si tratta di una risposta concreta alla cronica mancanza di spazio delle nostre numerose associazioni, ma soprattutto un nuovo, piccolo ma importante, passo in avanti nel percorso di valorizzazione della cultura teatrale e dello spettacolo dal vivo - spiega l’assessore alla Cultura Serena Vivian -. La gestione delle attività, affidata per un anno all’associazione culturale Teatris, sarà infatti orientata alla formazione dello spettatore, in tutti i generi dell’arte performativa contemporanea, in linea con la vocazione del luogo. «Aspettando il Teatro» è in realtà un percorso iniziato già qualche anno fa con un’azione collettiva di Riserve Urbane dove ci si chiedeva se una comunità potesse fare a meno di un teatro. Ecco la nostra risposta.”
In merito alla mostra, il progetto “Epifanie” è pensato per essere un corpus multidisciplinare e multimediale in cui le arti plastiche, figurative, letterarie, audiovisive interagiscono con la storia e la tradizione sia teatrale sia delle arti performative attraverso la trentennale esperienza artistica e produttiva di Argot.
La mostra è divisa in quattro sezioni multidisciplinari.
La sezione audiovisiva, attraverso video-frammenti, racconta la lunga storia dell’Argot e delle sue produzioni: spettacoli che sono diventati film, le grandi riletture del classico e gli allestimenti dedicati al contemporaneo. La scelta dei materiali è a cura di Francesco Frangipane, con materiale d’archivio delle produzioni di Argot del teatro negli ultimi 20 anni: materiale fotografico e backstage, oltre ad una serie di interviste inedite ai personaggi più significativi che hanno accompagnato la storia dell’Argot.
La sezione dedicata alla fotografia è suddivisa in tre sottosezioni: passato, con i lavori di Marco Delogu; presente, con gli scatti di Massimo Achilli; futuro con le opere di Manuela Giusto.
Il percorso arti sceniche permette al visitatore di visionare sculture, maschere, costumi, oggetti e bozzetti di scena firmati da tre grandi artisti: Arnaldo Pomodoro, Michele Ciacciofera e Tiziano Fario.
L’ultima sezione è un focus sulle arti visive, una vera e propria galleria di immagini composta da locandine e manifesti, e da dipinti, illustrazioni, fotografie, bozzetti grafici dei tanti artisti che negli anni hanno raccontato un pezzo di storia del teatro italiano.
“La mostra testimonia il lungo e coerente percorso di una struttura che negli anni ha contribuito fortemente all’innovazione della scena teatrale italiana - spiega Maurizio Panici, curatore del progetto espositivo, oltre che noto regista della Partita a Scacchi di Marostica -. Un viaggio che da trent’anni si muove tra tradizione e sperimentazione, tra passato e presente, per aprirsi ad un futuro ancora tutto da immaginare.” E aggiunge: “Argot è nato in uno spazio molto simile a quello del Politeama. Ci sono energie e volontà perché accada qualcosa di altrettanto straordinario.”
Alcuni eventi collaterali animeranno l’esposizione a partire dal vernissage. Venerdì 28 luglio, ore 18.30, in programma “Nel bosco di Argot”, con letture tratte dal libro Epifanie di Maurizio Panici; sabato 26 agosto, ore 18, il recital di versi shakespeariani “Sonetti”; sabato 30 settembre, ore 18, in occasione del finissage, il “Cantico dei cantici”, letture di canto e musica.
Il Teatro Politeama, costruito nel 1912 su progetto dell’ingegnere e architetto Giovanni Tescari (1866-1939), è una splendida opera in stile Liberty.
Di proprietà privata, ha conosciuto alterne vicende (fu teatro, cinematografo, ospedale in tempo di guerra, sala da ballo), finché fu acquistato dal Comune negli anni ’80, che dopo qualche anno ne sospese l’attività per mancanza di pubblico. Nel 2003 il Comune decise di intraprendere il recupero del Politeama intervenendo con un attento restauro sulla facciata e ricostruendo ex novo gli spazi interni. L’apertura del foyer del piano terra e del grande Ridotto corredati di tutti i relativi servizi è il primo passo concreto verso la restituzione alla città dell’intera struttura e verso l’originaria vocazione a Teatro del Politeama, che potrà ospitare in futuro 380 posti a sedere, grazie ad un intervento di 1 milione e 350 mila euro, in attesa di finanziamento. Ridotto e foyer sono ora a disposizione delle associazioni cittadine che volessero farne richiesta per l’utilizzo.
La mostra “Epifanie”, a cura di Maurizio Panici, è promossa dalla Città di Marostica in collaborazione con l’associazione culturale Teatris e con il supporto di Fondazione Banca Popolare Volksbank. Apertura dal 28 luglio al 30 settembre, nei giorni di sabato, domenica e festivi, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00, o su prenotazione. Ingresso libero.
È previsto un servizio di “Narrazione guidata” che prevede la visita alla mostra e un percorso in città: “Il Politeama e le Ville Liberty di Marostica” (solo su prenotazione: mob. 333.7857208 - associazioneteatris@gmail.com).
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