Sind, che tonfo! Giovinazzo passeggia
Al debutto interno il Bassano crolla 3-6 al palazzo coi pugliesi, avanti 0-5 a inizio ripresa con una cinquina dell'ex Antezza. Giallorossi mai in partita
da lavorare ma non è il caso di preoccuparsi. E' stata una giornata storta e da
questa situazione se ne esce soltanto con l'allenamento quotidiano, quello che
noi al completo non abbiamo praticamente fatto mai in precampionato". Parole di
circostanza che tuttavia non cancellano gli errori e gli orrori di una squadra
che al netto di assenze pesanti (Nicolas e lo stesso Gimenez, in pista per onor
di firma col tutore alla mano fratturata) è apparsa vuota e senz'anima,
azzerata sin dal pronti via sotto il profilo temperamentale, priva di nerbo e
cuore e soprattutto senza un'idea sparata di cosa fare e di come farlo. Così il
sabato giallorosso di fantasmi e ombre si trasforma invece nel gran galà
personale di Valerio Antezza, il carnefice del Sind, giustiziato dalla cinquina
del materano che confeziona da solo lo 0-5 da sicario che vale l'imperioso raid
pugliese con l'AFP a firmare uno storico blitz sulle tavole del palazzo. Il
mattatore lucano, eroe dell'ultimo scudetto di Bassano, ripudiato dalla
tifoseria, alla quinta revoleverata vincente va ad esultare provocatoriamente
sotto la curva di casa, scatenando una sequenza di cori e sfottò di rimando che
accendono un clima altrimenti narcolettico, salvato soltanto dal tifo
incessante degli ultrà giallorossi, gli unici ampiamente sopra la sufficienza.
Proprio Antezza profitta di una sera di libera uscita di Cunegatti per
freddarlo sottomisura prima e con un colpo non irresitibile poi per lo 0-2. Un
suo rigore inchioda il tris e un altro diagonale accessibile dell'ex lancia lo
0-4 della fuga di metà contesa. Quando si riattacca, sempre Antezza dal
dischetto è implacabile, quindi un piazzato di Ambrosio fa 1-5, D'Agostino in
percussione allunga l'1-6 e nel concitato finale, nell'unico momento in cui la
Sind dà segnali di vita, un penalty di Garcia e un tocco ravvicinato di Zen
accorciano il 3-6, ma le sensazioni restano pessime. Senza una poderosa sterzata sabato nel covo di Sarzana, scatterà ufficialmente lo stato di crisi, non esattamente quello che ci si attendeva date le premesse e le promesse dell'estate.


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