Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 16-07-2012 18:12
in Calcio | Visto 3.370 volte

Il Bassano “mimetico” riaccende i motori

Nuovo staff, nuovo mister, nuovo sponsor tecnico, nuove divise da gioco e nuovi propositi: il Soccer Team archivia il passato “per ripartire con lo spirito giusto”. Puntando sui giovani e sulla fame di rivalsa

Il Bassano “mimetico” riaccende i motori

Marcelo Mateos, il portiere Andrea Poli e capitan Andrea Basso con le nuove divise da gioco giallorosse

Andrea Tomat, presidente e direttore generale di Lotto Sport Italia e presidente di Confindustria Veneto, arriva in conferenza stampa indossando le nuove scarpe da calcio ideate per il Bassano Virtus: colore giallorosso e stile “camouflage”, la grafica militare mimetica che compare anche anche sui calzoncini della squadra e sulla maglia dei portieri nelle nuove divise da gioco presentate per l'occasione.
Un nuovo look frutto del design dell'ufficio stile della Lotto - nuovo partner tecnico del Bassano fino al 2015 - e realizzato in collaborazione con l'ufficio stile della Diesel.
Ma non di solo fashion vive l'uomo: dentro quelle divise a righe mosse e dal tessuto confortevole, la compagine agli ordini di mister Rastelli dovrà dimostrare lo spirito giusto per restituire alla città l'orgoglio calcistico perso per strada nell'ultimo campionato e calzando quelle scarpe dal disegno camuffato i giocatori avranno ben poco da mimetizzarsi, attesi come sono da una nuova stagione che li vuole vedere uscire allo scoperto per rispettare le attese della società e dei tifosi.
Comunque sia, e non solo nell'immagine, per il Bassano è il momento del rinnovamento: dall'allenatore ai principali manager societari fino allo sponsor tecnico e fornitore ufficiale, l'atmosfera in casa Soccer Team profuma di nuovo.
La presentazione ufficiale della squadra e delle nuove maglie avviene, come ogni anno, nel posto abituale: la Diesel Farm, l'azienda agricola della famiglia Rosso abbarbicata sulle ridenti colline di Marsan di Marostica. Quello che invece è diverso - rispetto ad altri e trascorsi inizi di stagione - è il clima dell'evento, improntato sull'archiviazione del passato e sulla costruzione di “nuovo ciclo” che la società di via Piave intende costruire “per ripartire con lo spirito giusto - afferma il presidente Stefano Rosso - dopo un anno difficile.”
Il tutto ancora inserito in una fase di persistente incertezza sul futuro assetto dei campionati di Lega Pro, che tiene ancora in sospeso la conclusione delle trattative di mercato. Ma il vicepresidente Roberto Masiero fissa già i paletti da rispettare a seconda del caso: “Se sarà C2, dovremo farla da protagonisti. Se sarà C unica, l'obiettivo principale sarà fare un ottimo campionato da metà classifica. Non ci è mai piaciuto bruciare le tappe.”
E intanto il Bassano attinge dal vivaio: dieci ragazzi del settore giovanile andranno in ritiro con la prima squadra. Dipenderà da loro, dando il massimo in termini di disponibilità e di impegno, dimostrare al mister di avere le qualità per essere selezionati nella rosa che affronterà il campionato.
“Quest'anno - conferma il direttore generale Werner Seeber - il nostro lavoro è improntato sul dare un seguito al settore giovanile. Abbiamo affidato la squadra ad un mister preparato e esigente per trasformare questo gruppo di ragazzi un una squadra vera.”
“Da giocatore - dichiara l'allenatore Claudio Rastelli - ho sempre pensato che il lavoro mi portava a raggiungere gli obiettivi e ho portato questo mio pensiero anche da allenatore. Non sono un allenatore che pensa che una serata in discoteca aiuti a fare gruppo, ma è il lavoro sul campo e con i compagni che mi aiuta a raggiungere gli obiettivi. Sono un allenatore disponibile con i giocatori, la società, i tifosi e la stampa, ma il lavoro è sopra di tutto.”
Da parte del sindaco Stefano Cimatti e dell'assessore allo Sport Alessandro Fabris, arriva concorde l'affermazione “del timore, dopo la retrocessione, che la proprietà si fosse disamorata”. “Ma essere qui oggi - osserva il sindaco - fa bene a tutti e alla città.” “E' un segno - aggiunge Fabris - del profondo attaccamento della famiglia Rosso alla città di Bassano e di un progetto giovani che è ora che si manifesti.”
Il presidente Stefano Rosso ammette che dopo la fine dell'ultimo campionato la proprietà “aveva guardato anche da qualche altra parte, con poca voglia di ripartire”.
Ma la Diesel, invece, è ancora qui e la “parola chiave” dell'auspicata rinascita giallorossa è una sola: “Entusiasmo, entusiasmo e ancora entusiasmo.”
“I risultati - puntualizza Rosso - saranno il frutto di tante cose: uno staff rafforzato, un tecnico nuovo che ha lo spirito giusto per ripartire e la stessa nostra voglia e fame di rivalsa e una società solida, appartenente a un gruppo ancora più solido, che mette i giocatori nella condizione di avere delle certezze che non vanno assolutamente date per scontate.”
“Partiamo con le gambe ben salde a terra - conclude lo sponsor tecnico Andrea Tomat -. Mi piace che la squadra punti sui propri giovani.” E il presidente di Lotto Sport Italia pone come modello la federazione tedesca “che ha puntato molto sul settore giovanile, con realismo e determinazione”.
Bassano über alles? A piccoli passi, speriamo di sì.

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