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Usi e Costumi

L’offesa social all’assessore di Rossano Battaglin per il suo travestimento di Carnevale. Intervengono le Donne Democratiche bassanesi: “Parole vergognose, segno di un maschilismo ancora radicato là dove dovrebbe essere combattuto, nelle istituzioni”

Pubblicato il 14-03-2025
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È vero: a Carnevale si vestono dei costumi, si esce dagli schemi della vita quotidiana e si fanno pure degli scherzi che possono andare anche oltre i confini della goliardia.
Ma gli usi e i costumi della vita civile innanzitutto, e poi anche dell’ambito più ristretto del confronto politico, impongono di non superare certi limiti.
Quello che è accaduto a Rossano Veneto a seguito della sfilata del Carnevale Rossanese di sabato 8 marzo è ormai noto urbi et orbi: un post su Facebook del consigliere comunale Michele Campagnolo ha preso di mira l’assessore comunale Helga Battaglin, che aveva partecipato alla manifestazione in costume, con un epiteto poco rispettoso sull’aspetto fisico della collega amministratrice.

L’assessore Helga Battaglin tra il sindaco Marco Zonta e il consigliere comunale di Rosà Antonio Marchiorello al Carnevale Rossanese dell’8 marzo (foto da Facebook)

Del poco edificante episodio e di tutto il putiferio che ne è seguito abbiamo già riferito nel nostro precedente articolo “Otto Marcio”.
Si aggiunge ora un comunicato stampa, trasmesso ieri in redazione, delle Donne Democratiche bassanesi secondo le quali le “offese a Battaglin” rappresentano “una inaccettabile violenza verbale”.
“All'indomani dell'8 marzo, apprendiamo con indignazione gli apprezzamenti di un consigliere comunale di Rossano Veneto rivolti ad una collega di amministrazione - esordisce la nota -. Che si tratti di una critica al vestiario o di vero e proprio body shaming, poco cambia. Come poco cambiano le tardive scuse del consigliere.”
“Rileviamo invece che siamo di fronte all'ennesimo episodio di pura mancanza di rispetto di un uomo verso una donna, con l'aggravante di essere stato eletto e rappresentare cittadine e cittadini del suo Comune - prosegue il testo -. Credere ancora oggi di poter dire qualunque cosa, in qualunque contesto, offendendo una donna per il suo aspetto o gli abiti che porta ci dà la misura di quanta strada ci sia ancora da fare.”
“Esprimiamo solidarietà all'assessora Battaglin - concludono - auspicando che questo fatto induca ad una doverosa riflessione anche sulle forme piú sottili di sopraffazione, sul linguaggio e sugli atteggiamenti rivolti al mondo femminile.”
A sostegno delle dichiarazioni delle Donne Dem, intervengono anche la consigliera regionale Chiara Luisetto e l'on. Rosanna Filippin.
“Parole vergognose, segno di un maschilismo purtroppo ancora radicato proprio là dove dovrebbe essere combattuto, nelle istituzioni e in chi vi siede - affermano le due esponenti del Partito Democratico -. Educare e diffondere un linguaggio che rispetti ogni essere umano, che consideri ogni diversità occasione di crescita e condivisione, è l'unico antidoto a queste derive becere, purtroppo ancora dure a morire. È una battaglia culturale che, se vinta, non sarà patrimonio delle donne ma di una società più giusta e coesa.”
Su questa nuova Rossanovela per il momento è tutto, a voi la linea.

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