Trasporti e Mobilità

Trasporti, Confartigianato lancia l'allarme costi

Chiesto un tavolo d'urgenza al Ministero dei Trasporti per tutelare i margini delle imprese e la stabilità delle forniture

Pubblicato il 10 mar 2026
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L’escalation del conflitto in Medio Oriente innesca una nuova ondata di rincari sui prezzi del gasolio, proiettando un'ombra critica sulla tenuta di Confartigianato Trasporti. L’instabilità geopolitica nelle aree di estrazione e le dinamiche speculative ai distributori stanno determinando un aumento progressivo del costo alla pompa che rischia di rendere insostenibile l'operatività dei mezzi nel medio termine.

Igor Sartori, presidente degli autotrasportatori di Confartigianato Imprese Vicenza, evidenzia come un rincaro di appena dieci centesimi al litro si traduca in un aggravio di 3.000 euro annui per singolo veicolo. Il peso del carburante oscilla già tra il 25% e il 35% dei costi operativi di una flotta, pertanto anche minime variazioni comprimono i margini e mettono sotto pressione la liquidità aziendale. La preoccupazione si estende anche all'HVO, il biodiesel di origine naturale prodotto in Europa, i cui prezzi stanno salendo parallelamente a quelli del gasolio tradizionale, alimentando interrogativi su possibili manovre speculative che minacciano la sostenibilità dell'intera filiera, dal trasporto di materie prime ai generi alimentari e ai farmaci urgenti.

Igor Sartori, presidente degli autotrasportatori di Confartigianato Imprese Vicenza


Sul fronte istituzionale, Confartigianato si è già attivata nei tavoli di confronto e, attraverso Unatras, ha sollecitato un incontro urgente con il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini. La richiesta verte sull'istituzione di una cabina di regia permanente per fornire sostegno e aggiornamenti costanti alla categoria, con il coinvolgimento diretto del Garante per la sorveglianza dei prezzi, noto come "Mister Prezzi".

In questa fase di incertezza, l'associazione esorta gli imprenditori alla proattività attraverso l'applicazione rigorosa delle clausole di adeguamento carburante, la cosiddetta fuel-surcharge, nei contratti con i committenti. Parallelamente, si consiglia alle imprese di adottare un monitoraggio settimanale del costo medio al litro, definire soglie di allerta interne e procedere a una pianificazione finanziaria prudenziale. Tra le misure operative suggerite figurano l'ottimizzazione dei percorsi per ridurre i chilometri a vuoto, l'investimento nella formazione per la guida efficiente, la manutenzione preventiva dei mezzi e un maggiore ricorso ai sistemi telematici di controllo.

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