Ultimora
19 Jul 2026 17:32
Fontanella e Scarabelli vincono la Coppa d'Oro delle Dolomiti
19 Jul 2026 16:07
Domani allerta gialla per temporali in tutto il Veneto
19 Jul 2026 12:10
Suzanne Vega apre a Padova il suo Flying with angel tour
19 Jul 2026 12:08
Un'esplosione di colori celebra la Festa del redentore a Venezia
20 Jul 2026 08:35
Migliaia di persone protestano nel centro di Nuova Delhi
20 Jul 2026 07:52
Maxi blitz contro le baby gang, trovati mille profili social inneggianti violenza. Oltre 500 arresti
20 Jul 2026 07:58
Video choc a Bologna: un uomo muore durante un intervento della polizia
20 Jul 2026 07:28
++ Maxi operazione contro la criminalità giovanile, 539 arresti ++
20 Jul 2026 07:43
Mondiali: Spagna campione, a Roma è festa a Campo de' Fiori
20 Jul 2026 07:41
PRIME PAGINE | Muore a Bologna durante un fermo di polizia
“No alle antenne sopra Palazzo Pretorio”
La sezione di Bassano di Italia Nostra prende posizione contro l'impianto per telefonia cellulare collocato sopra l'edificio di proprietà del Comune. “Attuare un dialogo tra istituzioni e cittadini basato sul principio di precauzione”
Pubblicato il 02 nov 2011
Visto 4.273 volte
“No alle antenne sopra Palazzo Pretorio nel centro di Bassano del Grappa”.
E' il monito lanciato oggi dalla sezione bassanese dell'Associazione Italia Nostra sul “caso aperto” dell’antenna radio-base per la telefonia cellulare installata sul tetto dell'edificio, di proprietà comunale, che ospita i locali del Comando della Polizia Locale.
Una vicenda che si trascina già da tempo a colpi di carte bollate, e già oggetto di un ricorso d'urgenza presentato due anni e mezzo fa da un residente di via Vittorelli al Tribunale di Bassano contro il Comune e contro la società Ericsson Telecomunicazioni s.p.a. di Roma per disporre “l’immediata sospensione delle opere d’installazione” e “la disattivazione dello stesso impianto”.
Una delle due antenne della stazione radio-base per telefonia mobile collocata a Palazzo Pretorio
Ricorso che, al momento, è approdato ad un nulla di fatto.
Italia Nostra di Bassano del Grappa, a seguito “di numerose segnalazioni di cittadini preoccupati per le antenne e i ripetitori installati sopra i monumenti storici e architettonici, vicino alle abitazioni e ai fabbricati frequentati da bambini” ha quindi trasmesso una segnalazione al Comune e alla competente Soprintendenza, riferita in particolar modo alla questione dell'impianto di Palazzo Pretorio.
“L’Associazione - informa una nota a firma del presidente di Italia Nostra di Bassano del Grappa Adalgiso Bonin - ha sempre sostenuto in varie sedi ed in vari documenti, la sua contrarietà all’installazione di qualsiasi tipo di “antenne elettromagnetiche” nelle immediate vicinanze di abitazioni, pensiamo poi direttamente in centro storico come è il caso delle due antenne sul Palazzo Pretorio di Bassano del Grappa che, va ricordato, è un bene vincolato.”
“Poco importa - prosegue il comunicato - se le delibere di installare questi apparati siano state assunte da altre giunte o consigli comunali. Oggi le persone che vivono a stretto contatto con queste tecnologie (impianti di telefonia mobile, TV satellitare e radiodiffusione) non condividono affatto queste decisioni.
Italia Nostra ribadisce che i cittadini hanno il diritto non solo di essere informati su scelte che coinvolgono la loro vita quotidiana, per poterle condividere in un confronto democratico, con un dialogo aperto tra istituzioni e cittadini basato soprattutto in ogni caso sul principio di precauzione.”
“L’installazione delle due antenne “appiccicate” sopra Palazzo Pretorio, secondo i più aggiornati studi e ricerche scientifiche - sostiene ancora Italia Nostra - comporta un rischio di danno alla salute degli abitanti di tutto il centro storico e non può essere considerata un'opera di pubblica utilità (Corte di Cass.10.10.83 n.301) in quanto la telefonia cellulare non è assimilabile alla telefonia di base e non ha natura di pubblica utilità essendo solamente un servizio diretto a ristrette categorie di utenti e rientrando, quindi, solamente tra i servizi di interesse economico generale.”
“Nel procedere al rilascio della autorizzazioni amministrative all'installazione - dichiara l'associazione - non si è tenuto in alcun conto del parere dei cittadini residenti del centro storico, né si è svolto alcun accertamento circa la presenza di soggetti sensibili (quali portatori di pace maker, bambini, persone con patologie mediche incompatibili con i campi elettromagnetici). Sono altissime le probabilità che i campi elettromagnetici prodotti dagli impianti in questione siano dannosi per la salute umana, soprattutto in relazione alle esposizioni a lungo termine. Numerosi sono le sentenze della magistratura al riguardo che richiamano i diritti alla salute, alla salubrità dell’ambiente.”
Ma non ci sono solo questi argomenti a sostegno della presa di posizione sulle antenne per telefonia mobile collocate sopra l'edificio comunale.
“Italia Nostra - conclude infatti la nota - dedicava la campagna nazionale 2009 al “Paesaggio Urbano”, considerato nella complessità della sua stratificazione, dai nuclei storici originari all’insediamento delle periferie sempre più dilatate nel territorio, che stentano però a diventare autonoma città moderna quando non si tratta di aree marginalizzate e residuali da abbandonare alla speculazione edilizia.
Gli uomini hanno bisogno di storia e di bellezza (perciò si vive meglio nel nucleo storico delle città, specie se a dimensione umana), ma anche di spazi in cui essere società: nei quali incontrare, scambiare, frequentare il vicino e il simile ma anche il lontano e il diverso, il forestiero. E questo il centro storico, con le sue piazze, le vie ed i suoi monumenti può aiutare tutto questo. Ma la situazione attuale evidenzia un danno al Palazzo Pretorio, e quindi anche ai Beni storici dell’intera città.”
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 21.454 volte
Geopolitica
13 lug 2026
Il riarmo della Germania e la sfida dell'autonomia strategica europea
Visto 20.371 volte
Attualità
14 lug 2026
Da via Canove alla FIGC: Maurizio Viscidi dona 150 mila euro per ricostruire il campo della sua infanzia
Visto 20.038 volte
Cronaca
14 lug 2026
Guasto elettrico al San Bassiano, trasferiti sei pazienti critici
Visto 18.411 volte
Politica
14 lug 2026
Roberto Campagnolo sul Tribunale: «Quattordici anni di attese e zero risposte»
Visto 18.236 volte
Attualità
15 lug 2026
Santissima Trinità, il Tar sospende la delibera del Consiglio: si riapre il caso politico
Visto 17.092 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 12.920 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 12.059 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.911 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 22.241 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.676 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 21.454 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 21.099 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 20.963 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.899 volte
Attualità
22 giu 2026
Bassano sotto le stelle, cinque mercoledì di eventi per riaccendere il centro storico
Visto 20.848 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 20.772 volte