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Cronaca

Bassano e comprensorio città-mercato della droga

Conclusa un'operazione dei Carabinieri che ha portato complessivamente all'arresto di 18 persone e alla segnalazione in Prefettura di una sessantina di assuntori di sostanze stupefacenti. Ritorna in auge lo spaccio di eroina

Pubblicato il 26-06-2010
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Sono in gran parte operai e impiegati, con uno stipendio mensile assicurato che non bastava però a giustificare il loro alto tenore di vita. Sono anche dei bamboccioni: molti di loro, di età compresa tra i 20 e 30 anni, vivono ancora in casa coi genitori, completamente ignari dell'illecita attività dei loro figli.
Il loro “giro d'affari” non conosceva crisi: tanto alta era la richiesta, da numerosi giovani di Bassano e di tutto il comprensorio, delle sostanze stupefacenti di cui si rifornivano prevalentemente in provincia di Padova e che smerciavano in quantità. In particolare l'eroina, che dopo un periodo di flessione dovuto al “boom” della cocaina è ritornata prepotentemente a rifornire il mercato della droga della piazza bassanese.
Un giro illecito di considerevoli proporzioni che è stato scoperto e sgominato dai Carabinieri del NORM di Bassano, ai comandi del luogotenente Enrico Lo Savio, che dopo otto mesi di pazienti e articolate indagini - nell'ambito dell'operazione “Scacco Matto”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Bassano del Grappa - hanno individuato e tratto in arresto, nella giornata di ieri, quattro persone ritenute le figure di riferimento dell'ampia rete di spaccio.

La conferenza stampa alla Procura della Repubblica di Bassano

I quattro provvedimenti cautelari, a firma dei GIP Colbacchini e Pipeschi, sono stati emessi nei confronti di Daniel Facchinello, 31 anni, residente a Mussolente in Via Giacomelli 18, artigiano, già in carcere a Vicenza per reati connessi alla medesima operazione; Gino Fontana, 30 anni, residente a Mussolente in Via Vallessina 2/b, operaio, pure già detenuto a Vicenza per altra causa; Alessandro Parolin, 35 anni, residente a Semonzo del Grappa in Via Molinetto 169, operaio stagionale, già sottoposto e riconfermato agli arresti domiciliari e Ronnie Orso, residente a Mussolente in Via Piana d'Oriente 32, operaio, incensurato, agli arresti domiciliari.
I quattro arresti sono solo l'ultimo atto di un'operazione - iniziata nell'ottobre 2009 a seguito delle segnalazioni di alcuni cittadini nella zona di Marostica - che ha portato complessivamente all'arresto di 18 persone e alla segnalazione alla Prefettura di una sessantina di consumatori di droga. Sequestrati complessivamente, dai militari dell'Arma, 500 grammi di eroina, 40 grammi di cocaina, 600 grammi di hashish, 40 flaconi di metadone e 100 piante di marijuana coltivate a casa in serre artigianali, oltre a materiale e strumenti per il taglio e il confezionamento degli stupefacenti e 5mila euro ritenuti provento dell'illecita attività.
“Quello di Bassano - ha affermato in conferenza stampa il Procuratore della Repubblica dott. Carmelo Ruberto - è un territorio che va preservato. Da parte della Polizia Giudiziaria c'è un notevole controllo sul territorio. E' un valore che va mantenuto, i destinatari della cocaina e soprattutto dell'eroina sono infatti soprattutto giovani.”
“Il numero di arresti - ha ribadito il ten. col. Martino Salvo, comandante del Nucleo Operativo del comando provinciale dei CC di Vicenza - apre uno spaccato sulla società bassanese. Ci sono assuntori di coca, eroina e hashish. Questa diffusione va stroncata sul nascere.”
Con un chiaro messaggio a tutti i giovani che, attirati dai facili guadagni dello smercio di droga, si danno allo spaccio di sostanze stupefacenti: “Lo spacciatore - ha avvertito il ten. col. Salvo - è una persona destinata ad essere arrestata. Diversamente da un rapinatore, chi spaccia droga deve farlo di continuo e ha una rete di contatti molto larga. E prima o poi, con la segnalazione dei cittadini o di un assuntore preso alle strette, finisce in carcere perché l'arresto è obbligatorio e le pene sono molto severe. Molti giovani spacciatori sottovalutano la gravità e il pericolo di quello che fanno.”
E non è finita qui. “L'indagine sta continuando - ha dichiarato il luogotenente Lo Savio -. Stiamo aprendo un nuovo filone investigativo.”

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